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Fotovoltaico da balcone: come funziona e quando conviene

Aggiornato il 02 ottobre 20264 capitoli
Come funziona un kit plug and play collegato alla presa di casa

Come funziona un kit plug and play collegato alla presa di casa

Un fotovoltaico da balcone è un impianto di piccola taglia formato da uno o due moduli, un microinverter e un cavo con spina che si inserisce in una normale presa di casa. I moduli trasformano la luce in corrente continua, il microinverter la converte in corrente alternata a 230 volt, identica a quella della rete, e la immette nell'impianto domestico attraverso la presa. Da quel momento gli apparecchi accesi in casa attingono prima all'energia del sole e solo per la parte mancante alla rete, senza che tu debba intervenire in alcun modo. Tieni presente che questi kit, detti anche a spina o plug and play, di norma non hanno una batteria: ciò che produci va consumato nel momento stesso in cui viene generato, altrimenti finisce in rete, di solito senza alcun compenso. Per questo rendono al meglio sui consumi di base che restano attivi tutto il giorno, come frigorifero, router, apparecchi in standby e illuminazione, mentre non sono pensati per sostituire un impianto sul tetto.

Dove fissare i moduli: ringhiera, esposizione e ombre

Il posto in cui fissi i moduli decide buona parte della produzione. La soluzione più diffusa è l'aggancio alla ringhiera con staffe regolabili; in alternativa puoi appoggiarli sul pavimento del terrazzo o a una parete con supporti inclinati. Cerca un'esposizione a sud o, se non è possibile, a sud-ovest, e verifica nelle diverse ore del giorno che tende, balconi dei piani superiori, alberi o palazzi vicini non proiettino ombre sul pannello, perché anche una copertura parziale riduce molto la resa. Dedica la stessa attenzione alla tenuta meccanica: il modulo lavora all'aperto ed è esposto al vento, quindi fissalo con staffe adatte al tipo di parapetto e controlla periodicamente i serraggi. Se la ringhiera è in muratura o il balcone è molto esposto, valuta un supporto a pavimento zavorrato, più discreto e più semplice da rimuovere in caso di trasloco.

Permessi, comunicazione al gestore e regole di condominio

Prima di collegare il kit, informati sulle regole, che sono semplici ma vanno rispettate. In Italia un impianto a spina con potenza immessa fino a 800 watt rientra nell'edilizia libera, quindi non servono permessi del Comune; resta però necessaria la comunicazione al gestore della rete di distribuzione, che registra il collegamento e, se serve, imposta il contatore in modalità bidirezionale per leggere correttamente i flussi in entrata e in uscita. Il microinverter può limitare l'immissione a 800 watt anche quando i moduli hanno una potenza superiore. Se vivi in condominio, avvisa l'amministratore e leggi il regolamento, perché il balcone è una parte visibile della facciata e il decoro dell'edificio è spesso tutelato da norme interne. Collega infine il cavo a una presa dedicata e in buono stato, senza prolunghe o ciabatte, e se l'impianto di casa è datato fai verificare da un elettricista che linea e protezioni siano adeguate.

Quando conviene davvero e quanto puoi aspettarti di risparmiare

Alla domanda se il fotovoltaico da balcone convenga, la risposta dipende da cosa ti aspetti. Un kit completo costa in genere tra 500 e 1.500 euro circa e produce, con buona esposizione, tra 200 e 600 chilowattora l'anno, contro le migliaia di un impianto sul tetto. È quindi uno strumento per ridurre i consumi di base, non per azzerare la bolletta, e il rientro della spesa si misura in diversi anni. Conviene se non hai accesso al tetto, se abiti in affitto e il proprietario è d'accordo, se i consumi di casa sono distribuiti nelle ore di luce o se vuoi semplicemente iniziare a produrre energia pulita con una spesa contenuta e senza lavori. Conviene meno se cerchi un'autonomia reale o un ritorno veloce: in quel caso, se disponi di una falda, un impianto tradizionale anche piccolo offre risultati migliori. Per capire quanto stai davvero autoconsumando, una presa intelligente con misuratore ti mostra in tempo reale quanta energia arriva dal balcone e quanta dalla rete, così puoi spostare lavatrice e lavastoviglie nelle ore centrali della giornata e sfruttare ogni chilowattora prodotto.

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