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Pulire i pannelli fotovoltaici dalle foglie in autunno

Aggiornato il 08 novembre 20264 capitoli
Perché le foglie sui moduli sono un problema, non solo un calo di resa

Perché le foglie sui moduli sono un problema, non solo un calo di resa

Quando in autunno le foglie cominciano a cadere, un impianto fotovoltaico vicino a querce, platani o altri alberi a foglia caduca si ritrova coperto in pochi giorni. Il problema non è solo estetico: una foglia appoggiata su un modulo oscura una o più celle, e le celle di un modulo lavorano collegate in serie, quindi quella in ombra limita la corrente di tutta la fila in cui si trova. I diodi di bypass, che ogni modulo ha nella scatola di giunzione, escludono la porzione ombreggiata per proteggerla, ma così facendo tagliano anche la sua produzione. Se la foglia resta bagnata e incollata al vetro per giorni, la cella sotto può scaldarsi più delle altre e formare il cosiddetto hot spot, un punto caldo che a lungo andare danneggia il modulo. Pulire i pannelli fotovoltaici dalle foglie in autunno serve quindi a recuperare energia nelle settimane in cui ce n'è già meno, ma soprattutto a evitare che un accumulo trascurato lasci un segno permanente sul tuo impianto.

Quando controllare: vento, pioggia e i segnali dal monitoraggio

Non occorre salire sul tetto per capire se è il momento di intervenire. Dopo una giornata di vento o un temporale, guarda i moduli da terra, magari con un binocolo, e cerca le foglie ferme lungo il bordo inferiore della cornice, dove tendono a fermarsi perché l'acqua le trascina e il telaio le blocca. Se l'impianto ha un sistema di monitoraggio, confronta la produzione delle stringhe tra loro o con le giornate di sole precedenti: un calo evidente su una sola stringa, con cielo sereno, indica quasi sempre un ombreggiamento locale. Tieni conto che le foglie secche volano via da sole con il primo vento, mentre quelle bagnate dalla pioggia aderiscono al vetro e non si muovono più. Per questo conviene controllare più spesso nelle settimane piovose e dopo le nebbie, quando lo sporco si incolla, e meno nei periodi secchi e ventosi. Su falde poco inclinate l'accumulo è più rapido, su tetti ripidi le foglie scivolano via quasi sempre da sole.

Come togliere le foglie dal fotovoltaico senza danni e in sicurezza

Prima di tutto, non camminare mai sui moduli: il vetro temprato regge il peso, ma le microfratture che si creano non si vedono e riducono la resa nel tempo. Se i pannelli sono a portata di braccio da terra, da un balcone o da una scala appoggiata stabilmente e tenuta da una seconda persona, usa un'asta telescopica con una spazzola a setole morbide e sposta le foglie verso il basso, seguendo la pendenza. Lavora al mattino presto o verso sera, quando il vetro è freddo: acqua fredda su un modulo scaldato dal sole può provocare uno shock termico. Per lo sporco rimasto sotto le foglie, spesso una patina verdastra o terriccio sul bordo inferiore, basta acqua di rete a bassa pressione o, meglio, demineralizzata, che non lascia aloni di calcare. Evita idropulitrici ad alta pressione, detergenti aggressivi e spugne abrasive: rovinano il rivestimento antiriflesso e possono far entrare acqua nelle guarnizioni. Non toccare mai cavi, connettori o la scatola di giunzione. Se il tetto è alto, ripido o senza linea vita, lascia il lavoro a un installatore attrezzato con imbracatura: la caduta è il rischio vero, non la foglia.

Prevenire gli accumuli: potature, grondaie e controllo di fine stagione

Una volta puliti i moduli, conviene ridurre il motivo per cui si sporcano. Osserva da quale pianta arrivano le foglie e, se i rami sporgono sopra la falda, valuta un intervento di potatura che li arretri, così oltre alle foglie elimini anche l'ombra portata sul tetto nelle ore centrali. Controlla che la grondaia sotto i pannelli sia libera: se è intasata, l'acqua ristagna sul bordo inferiore dei moduli e trattiene foglie e terriccio contro la cornice. Dopo l'ultima caduta, in genere a fine autunno, fai un ultimo controllo visivo e, se serve, un ultimo passaggio con la spazzola: così i moduli entrano nell'inverno puliti e la neve, quando arriva, scivola via senza incollarsi ai residui. Annota le date in cui hai dovuto intervenire; l'anno successivo saprai quando iniziare a guardare il tetto.

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