Perché aglio e cipolle si piantano in autunno e in quale periodo
Piantare aglio e cipolle in autunno nell'orto sfrutta un meccanismo naturale: entrambe le piante traggono vantaggio da un periodo di freddo, la vernalizzazione, che prepara il bulbo a dividersi in spicchi nel caso dell'aglio e a ingrossarsi con regolarità nel caso della cipolla. Messi a dimora tra ottobre e novembre, spicchi e bulbilli impiegano i mesi freschi per sviluppare radici profonde senza spendere energie nelle foglie, e in primavera ripartono con un vantaggio evidente rispetto a quelli piantati a febbraio o marzo. Il calendario va però adattato al clima della tua zona. Nelle valli del Nord, dove le gelate arrivano presto, conviene interrare entro la fine di ottobre, così che le radici si formino prima che il terreno si indurisca; in collina e lungo le coste del Centro e del Sud puoi arrivare a novembre e, negli inverni più miti, anche oltre. Osserva il terreno più del calendario: deve essere lavorabile, non fradicio né gelato. Per le cipolle, in autunno si piantano le varietà invernali, che svernano in campo e si raccolgono già a fine primavera, con qualche settimana di anticipo rispetto alle semine primaverili.
Scegliere spicchi e bulbilli e preparare il terreno giusto
La riuscita dipende molto da ciò che interri. Per l'aglio scegli teste sane e compatte e stacca gli spicchi solo al momento della messa a dimora, scartando quelli piccoli, molli o con macchie: gli spicchi esterni, più grossi, danno le piante più vigorose. L'aglio bianco è il più diffuso e si conserva a lungo, quello rosso matura un po' prima e si adatta bene agli impianti autunnali; evita gli spicchi comprati per la cucina, che potrebbero essere stati trattati per non germogliare. Per le cipolle puoi usare i bulbilli, piccoli bulbi da impianto delle varietà invernali, oppure piantine di cipolla bianca o rossa da svernamento acquistate in vivaio. Il terreno deve essere sciolto e ben drenato, perché il ristagno invernale fa marcire i bulbi: se la tua terra è argillosa, lavorala a fondo e alza leggermente le prose. Non apportare letame fresco prima dell'impianto: aglio e cipolle preferiscono un terreno concimato per la coltura precedente, con sostanza organica già decomposta. Rispetta la rotazione ed evita gli appezzamenti dove negli ultimi anni hai coltivato altre piante della stessa famiglia, come porri o scalogno.
Profondità, distanze e protezione dalle prime gelate
Dopo aver preparato le aiuole, puoi passare alla messa a dimora. Gli spicchi d'aglio vanno interrati a circa 3-4 centimetri di profondità, con la punta rivolta verso l'alto e la base, da cui nasceranno le radici, verso il basso: un errore nell'orientamento costringe la pianta a uno sforzo inutile e produce teste piccole. Lungo la fila lascia 12-15 centimetri tra uno spicchio e l'altro, mentre tra le file tieni spazio sufficiente per passare con la zappa, circa 30 centimetri. I bulbilli di cipolla si piantano meno in profondità, coperti appena da un dito di terra, con l'apice che affiora o resta appena sotto la superficie, alla stessa distanza sulla fila. Comprimi leggermente il terreno attorno ai bulbi e bagna con moderazione solo se l'autunno è asciutto: le piogge di stagione di solito bastano. Nelle zone fredde una pacciamatura leggera di paglia o foglie secche protegge dalle gelate e limita le erbacce, ma riducila a fine inverno per non trattenere troppa umidità. In alternativa puoi stendere un telo di tessuto non tessuto da 17 o 30 grammi al metro quadro, fissato ai bordi con picchetti: lascia passare aria e pioggia e ripara i germogli dalle brinate più intense.
Cure durante l'inverno e la primavera fino alla raccolta
Durante l'inverno aglio e cipolle chiedono poco: le foglie spuntano e restano quasi ferme nei mesi più freddi, e il lavoro principale consiste nel tenere pulite le file dalle erbe spontanee, che competono per luce e nutrimento con piante ancora piccole. Sarchia con delicatezza per non ferire i bulbi superficiali e controlla che l'acqua non ristagni dopo le piogge prolungate. Se noti qualche spicchio sollevato dal gelo, ricoprilo con un po' di terra. Con la primavera la crescita riparte e puoi intervenire con una leggera concimazione, senza eccedere con l'azoto, che favorisce le foglie a scapito del bulbo. Riduci le irrigazioni man mano che le foglie ingialliscono: è il segnale che i bulbi hanno finito di ingrossare. Le cipolle invernali si raccolgono tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate, l'aglio piantato in autunno in genere tra giugno e luglio, quando le foglie esterne sono secche. Lascia asciugare i bulbi qualche giorno all'aria, al riparo dalla pioggia, prima di conservarli: così li manterrai sani per tutta la stagione.





