Casapratica.net · guide e consigli pratici
Fiori e verde · Piante da frutta

Piantare alberi da frutto in autunno: quando e come

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Perché l'autunno favorisce l'attecchimento degli alberi da frutto

Perché l'autunno favorisce l'attecchimento degli alberi da frutto

Chi decide di piantare alberi da frutto in autunno sfrutta un momento in cui la pianta rallenta la parte aerea ma non le radici. Con le prime piogge il terreno resta umido e tiepido per settimane e l'apparato radicale continua a lavorare sottoterra fino a quando il suolo non si raffredda davvero. In primavera l'albero si ritrova quindi già ancorato e pronto a germogliare, senza dover affrontare nello stesso momento la ricostruzione delle radici e la spinta dei germogli. C'è anche un vantaggio pratico: l'umidità naturale della stagione riduce le irrigazioni di soccorso, mentre una pianta messa a dimora a marzo o aprile deve attraversare la prima estate con radici ancora poco sviluppate e richiede acqua costante. Gli esemplari piantati in autunno, inoltre, non fioriscono subito dopo il trapianto e non ti costringono a togliere i fiori per evitare una fruttificazione prematura. Valuta la messa a dimora autunnale soprattutto se vivi in zone con estati calde e asciutte, dove il caldo è il vero ostacolo all'attecchimento.

Quando piantare: da fine ottobre al primo gelo, secondo zona e tipo di pianta

Il periodo utile va in genere da fine ottobre a inizio dicembre, cioè dopo la caduta delle foglie e prima che il terreno geli in profondità. Nelle regioni del Nord e in collina conviene anticipare, mentre al Sud e lungo le coste puoi arrivare a dicembre e, con inverni miti, anche oltre. Molto dipende da come è stata allevata la pianta: gli alberi a radice nuda si piantano solo in riposo vegetativo, quindi l'autunno è la loro stagione, e vanno interrati entro pochi giorni dall'acquisto perché le radici scoperte si disidratano in fretta. Gli esemplari in vaso o in zolla sono più tolleranti e accettano quasi tutto l'anno, ma anche per loro l'autunno resta il momento con meno stress. Scegli una giornata mite, con il terreno umido ma non impregnato: se lavori la terra fradicia dopo una pioggia abbondante la compatti e le radici faticheranno a espandersi. Rimanda di qualche giorno se sono previste gelate, così il giovane albero si assesta con temperature stabili.

Scegliere la specie giusta e la posizione in giardino

Prima di scavare, fermati a scegliere la specie e il posto. Melo, pero, susino, ciliegio, cotogno e nocciolo sopportano bene gli inverni rigidi e anzi hanno bisogno di un certo numero di ore di freddo per fiorire regolarmente; agrumi, fico e melograno preferiscono climi dolci e nelle zone fredde vanno riparati o evitati. Chiedi al vivaista cultivar adatte alla tua zona, spesso varietà locali selezionate proprio per quel clima, e verifica se la varietà è autofertile o se richiede un secondo albero impollinatore nelle vicinanze, come accade per molti meli, peri e ciliegi dolci. Esamina la pianta: fusto diritto, corteccia integra, gemme sane e radici né secche né annerite indicano un esemplare che attecchirà con facilità. La posizione migliore è soleggiata e riparata dai venti freddi di tramontana; evita le conche dove l'aria fredda ristagna, perché lì le gelate tardive bruciano i fiori. Tieni conto dello sviluppo futuro: tra alberi di taglia normale lascia almeno tre o quattro metri, mentre con portinnesti nanizzanti puoi restringere le distanze e trovare spazio anche in un giardino piccolo. Se il terreno è argilloso e tende al ristagno, pianta su una leggera baulatura così le radici non restano in acqua.

Come mettere a dimora: buca, colletto, tutore e prime cure

La buca va scavata larga e profonda, circa 70 centimetri per lato: la terra smossa attorno è quella in cui l'albero si espanderà nei primi anni. Se riesci, preparala qualche settimana prima, così il terreno si arieggia e si assesta. Separa lo strato superficiale, più fertile, da quello di fondo e distribuisci sul fondo compost maturo o letame ben decomposto mescolato alla terra, senza che tocchi direttamente le radici. Per gli esemplari a radice nuda, accorcia le radici spezzate con un taglio netto e tienile a bagno qualche ora prima di piantare. Sistema l'albero in modo che il punto d'innesto, il rigonfiamento alla base del fusto, resti alcuni centimetri sopra il livello del terreno: piantare troppo in profondità è l'errore più frequente e favorisce i marciumi del colletto. Riempi con la terra di superficie, premi con il piede senza calpestare con forza e forma una conca che trattenga l'acqua. Infila il tutore prima di richiudere, per non ferire le radici, e lega il fusto con un laccio morbido a otto. Annaffia abbondantemente anche se piove, così la terra aderisce alle radici, poi stendi una pacciamatura di paglia o corteccia lasciando libero il tronco. Nel primo anno segui l'albero con irrigazioni regolari nei periodi secchi: una volta attecchito, chiederà molte meno attenzioni.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche