Quando ritirare l'arredo e come pulirlo prima del rimessaggio
Il momento migliore per proteggere i mobili da giardino durante l'inverno è l'autunno, prima delle piogge insistenti e delle prime gelate notturne: finché le giornate sono ancora asciutte riesci a lavare, asciugare e trattare tutto con calma, mentre un arredo ritirato bagnato porta con sé umidità, macchie e odore di muffa fino alla primavera. Osserva le previsioni e scegli una settimana stabile, meglio se con qualche ora di sole per completare l'asciugatura all'aria. Prima di qualsiasi protezione viene la pulizia, perché lo sporco trattenuto per mesi sotto un telo o in cantina si fissa e lavora contro il materiale. Usa acqua tiepida con poco sapone neutro e una spazzola a setole morbide, insisti negli incastri e sotto le sedute dove si accumulano polline, resina degli alberi e deiezioni di uccelli, poi risciacqua bene. Evita l'idropulitrice ad alta pressione sul legno e sul rattan sintetico, perché solleva le fibre e apre la trama. Lascia asciugare completamente, se serve anche un paio di giorni, prima di passare ai trattamenti: un mobile asciutto in partenza è già metà del lavoro fatto.
Trattamenti specifici per legno, metallo, rattan e plastica
Una volta puliti e asciutti, i mobili da giardino vanno preparati in base al materiale, perché ciascuno soffre il freddo in modo diverso. Il legno, soprattutto se non è un'essenza oleosa come il teak, tende a ingrigire e a gonfiarsi con l'umidità: passa leggermente la carta vetrata a grana fine sulle zone ruvide e applica un impregnante protettivo o un olio per legno da esterno, rinnovandolo ogni anno. Sul teak l'olio è facoltativo, ma aiuta a mantenere il colore caldo e a respingere l'acqua. Sul ferro battuto e sull'acciaio verniciato controlla ogni punto di ruggine, soprattutto in corrispondenza di saldature e viti: rimuovila con una spazzola metallica, stendi un fondo antiruggine e ritocca con smalto per esterni, così il freddo e la condensa non troveranno un varco. L'alluminio verniciato a polvere chiede solo pulizia e una cera protettiva. Rattan sintetico e resina resistono bene all'acqua ma temono il gelo prolungato, che li rende fragili, e i raggi UV, che li scoloriscono: un protettivo specifico per materie plastiche limita entrambi i problemi. Applica sempre i prodotti su superfici asciutte e prive di polvere, in una giornata senza umidità, altrimenti aderiscono male.
Cuscini, tessuti e imbottiti: come conservarli senza muffa
I tessuti sono la parte più delicata dell'arredo esterno e la prima a rovinarsi se resta fuori nei mesi freddi. Sfila le fodere e lavale seguendo l'etichetta, oppure spazzola e tratta le macchie con una soluzione di acqua e sapone neutro se non sono sfoderabili; le imbottiture in schiuma vanno sciacquate e lasciate asciugare in piedi, all'ombra e in un luogo ventilato, finché non sono asciutte anche al centro. Una traccia residua di umidità, chiusa in un sacco per mesi, basta a far comparire muffa e cattivi odori. Riponi i cuscini in casa, in un armadio o in soffitta, dentro sacchi di cotone o scatole traspiranti e non in buste di plastica sigillate, che trattengono la condensa. Se devi usare un contenitore di plastica, aggiungi qualche bustina assorbiumidità e apri il coperchio ogni tanto per arieggiare. Lo stesso vale per ombrelloni, tende e teli delle pergole: arrotolali solo da asciutti, nel loro fodero, e tienili sollevati dal pavimento. Avrai così imbottiti puliti, morbidi e senza macchie da rimettere sulle poltroncine al primo pomeriggio di sole.
Dove riporre tavoli e sedie e come coprirli se restano fuori
Il rimessaggio al chiuso resta la protezione più completa: un garage, una cantina asciutta o un capanno riparano l'arredo da pioggia, gelo e sbalzi di temperatura, che sono i responsabili delle crepe nel legno e nelle resine. Smonta ciò che si smonta, come gambe dei tavoli e schienali, impila le sedie impilabili e solleva tutto dal pavimento con qualche listello di legno o un bancale, perché l'umidità risale dal cemento. Lascia spazio tra un pezzo e l'altro e non addossare il legno a pareti fredde; in cantina, se l'aria è molto umida, un deumidificatore o una semplice arieggiata periodica evitano la condensa. Se non hai spazio al coperto, raggruppa i mobili in un angolo riparato dal vento e usa coperture impermeabili ma traspiranti, meglio se su misura e con lacci o elastici di fissaggio. Il telo non deve toccare il pavimento né aderire alle superfici: lascia un margine d'aria in basso e, dove puoi, una leggera pendenza perché l'acqua scivoli via senza ristagnare. Controlla le coperture dopo ogni pioggia o nevicata, scuoti la neve accumulata e apri il telo nelle giornate asciutte per far uscire l'umidità. Con questi accorgimenti anche un set lasciato all'esterno tornerà in uso a primavera senza danni.





