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Siepe sempreverde a crescita rapida da piantare in autunno

Aggiornato il 06 ottobre 20264 capitoli
Perché l'autunno è il momento giusto per mettere a dimora la siepe

Perché l'autunno è il momento giusto per mettere a dimora la siepe

Se vuoi una siepe sempreverde a crescita rapida, il periodo in cui la pianti conta quasi quanto la specie che scegli. In autunno il terreno conserva ancora il calore accumulato durante l'estate, mentre l'aria si rinfresca e le piogge tornano regolari: le radici lavorano bene in queste condizioni e si distribuiscono nel suolo senza che la chioma chieda acqua in continuazione, come accadrebbe con una messa a dimora in piena estate. Quando arriva la primavera, l'arbusto ha già un apparato radicale avviato e riparte con un vantaggio evidente rispetto a uno piantato a marzo. Valuta però il tuo clima. Nelle zone miti e lungo le coste puoi piantare da fine settembre fino a novembre inoltrato, mentre in pianura o in collina conviene chiudere i lavori prima delle gelate persistenti, perché una pianta appena interrata con il terreno ghiacciato fatica a idratarsi. Se il giardino è esposto a venti freddi, scegli le specie più rustiche e proteggi le piantine giovani con una pacciamatura abbondante: il tempo investito ora ti restituisce una siepe già compatta nella stagione successiva.

Le specie sempreverdi che chiudono il varco più in fretta

Tra gli arbusti da siepe che i vivaisti propongono per una copertura veloce, il cipresso di Leyland resta il più rapido: in condizioni favorevoli allunga i getti di circa 60 cm l'anno, forma una parete fitta di verde scuro e tollera il freddo fino a circa -15 °C. Richiede però spazio e potature regolari, perché se lo lasci correre diventa un albero. La fotinia è l'alternativa più diffusa nei giardini di casa: cresce fino a circa 50 cm l'anno, resiste a temperature simili e i germogli rossi che emette dopo ogni taglio la rendono decorativa oltre che schermante. Se cerchi una pianta meno esigente, il viburno lucido forma in poco tempo una siepe alta e ordinata, con foglie coriacee e una fioritura bianca profumata in primavera, e non soffre l'aria inquinata delle zone urbane. L'eleagno è indicato per terreni poveri, sabbiosi o calcarei e per i giardini vicini al mare: il fogliame verde argentato è impenetrabile e i rami leggermente spinosi scoraggiano i passaggi indesiderati. Per siepi più tradizionali restano validi l'alloro, che si pota con facilità, e il ligustro, che sopporta bene i tagli frequenti.

Preparare il terreno e piantare alla distanza giusta

Prima di scavare, osserva il terreno lungo la linea della futura siepe. Se è argilloso e trattiene acqua, mescola sabbia e sostanza organica sul fondo dello scavo, perché i ristagni invernali sono la prima causa di fallimento per una pianta appena messa a dimora. Se invece è sabbioso e povero, aggiungi compost maturo o letame ben decomposto per dare nutrimento e trattenere l'umidità. Conviene scavare una trincea continua anziché singole buche: le radici trovano terreno smosso su tutta la lunghezza e gli arbusti crescono in modo uniforme. La distanza tra una pianta e l'altra dipende dalla specie e dalla dimensione del vaso: chiedi al vivaista la misura adatta, perché un sesto troppo fitto porta gli arbusti a farsi concorrenza e a spogliarsi alla base, mentre uno troppo largo ritarda la chiusura del verde. Metti a dimora alla stessa profondità del vaso, senza interrare il colletto, compatta la terra con le mani e bagna abbondantemente anche se il suolo è umido, così da eliminare le sacche d'aria. Chiudi il lavoro con uno strato di pacciamatura di corteccia o foglie secche, che protegge le radici dal gelo e limita le erbe infestanti.

Le cure dei primi mesi per una crescita vigorosa

Una siepe a crescita rapida esprime il suo potenziale solo se la aiuti nelle prime stagioni. In autunno e inverno le piogge bastano di norma, ma controlla il terreno nei periodi asciutti e intervieni con l'irrigazione se resta secco per più giorni, perché le radici giovani non arrivano ancora in profondità. Dalla primavera successiva l'acqua diventa determinante: nei mesi caldi bagna in modo profondo e non frequente, così le radici scendono invece di restare in superficie. Per la concimazione, i vivaisti consigliano un prodotto granulare a lenta cessione distribuito a marzo e a settembre, che accompagna la vegetazione senza eccessi. Evita le dosi forti di azoto in autunno, perché stimolano getti teneri che il gelo danneggia. La prima potatura va fatta con misura: accorcia leggermente i rami nella primavera dopo l'impianto per favorire le ramificazioni basse, e rimanda i tagli più decisi a quando la siepe avrà raggiunto l'altezza desiderata. Una siepe seguita così nei primi mesi si chiude più in fretta e resta folta anche alla base, dove di solito le piante trascurate si spogliano.

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