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Accendere il camino senza fare fumo: la tecnica dall'alto

Aggiornato il 12 ottobre 20264 capitoli
Perché accendere il camino dal basso riempie la stanza di fumo

Perché accendere il camino dal basso riempie la stanza di fumo

Per generazioni abbiamo acceso il camino nel modo che sembrava più naturale: carta e accendifuoco sul fondo, legna sottile sopra e ciocchi grossi in cima. Il problema è che la fiamma, partendo dal basso, deve farsi strada attraverso strati di legna ancora fredda. Quella legna, scaldandosi, rilascia gas e particelle che non trovano una temperatura sufficiente per bruciare e salgono nella canna fumaria come fumo scuro, carico di sostanze incombuste. Se poi il tiraggio non è ancora avviato, una parte di quel fumo torna indietro ed entra nel soggiorno. Accendere il camino senza fare fumo richiede quindi di rovesciare la logica: fare in modo che i gas prodotti dalla legna che si scalda attraversino una zona già in fiamme, dove vengono bruciati prima di uscire. È esattamente ciò che fa la tecnica dall'alto, chiamata anche metodo svizzero o accensione a candela, che le agenzie ambientali regionali raccomandano insieme all'uso di legna secca e alla manutenzione periodica della canna fumaria. Il vantaggio per te è immediato: meno fumo in casa, meno fuliggine sul vetro e nel condotto, e un calore che arriva prima.

Come disporre la legna e dove mettere l'innesco

Parti dal fondo del focolare con due o tre ciocchi grossi, appoggiati in orizzontale e paralleli tra loro, lasciando qualche centimetro di spazio perché l'aria possa circolare. Sopra appoggia uno strato di pezzi di media grossezza, disposti in senso trasversale, e poi i legnetti più sottili, sempre incrociati, fino a formare una piccola capanna in cima. La catasta deve restare stabile e non troppo alta: se il focolare è piccolo, bastano due strati di legna sotto il modulo di accensione. Tra i legnetti sottili inserisci uno o due accendifuoco, meglio se naturali come la lana di legno imbevuta di cera, e accendili lì, in cima alla catasta. Evita la carta di giornale in grande quantità e qualsiasi liquido: la carta produce cenere volante che sporca, i liquidi sono pericolosi e inutili. La fiamma scenderà lentamente verso il basso e nel frattempo scalderà la canna fumaria, avviando il tiraggio prima che i ciocchi grossi comincino a rilasciare i loro gas. Tieni lo sportello appena socchiuso o la presa d'aria tutta aperta nei primi minuti, finché il fuoco non si è ben affermato, poi regola secondo le indicazioni del tuo focolare.

Legna secca e tiraggio: le due condizioni perché la tecnica funzioni

La disposizione corretta non basta se la legna è umida. L'acqua contenuta nel legno deve evaporare prima che la combustione possa avvenire, e questo processo consuma calore e produce quel fumo bianco e denso che tutti conosciamo. La legna pronta per il fuoco ha un contenuto di umidità inferiore al 20 per cento circa, e per arrivarci servono tempi lunghi di stagionatura all'aperto, sotto una tettoia e sollevata dal suolo. Un ciocco tagliato da sei mesi può sembrare secco e non esserlo affatto, quindi non fidarti solo dell'aspetto: un misuratore di umidità per legno costa poco e ti toglie ogni dubbio. Il secondo controllo riguarda il tiraggio. Quando la canna fumaria è fredda, come alla prima accensione di stagione o dopo una notte di fermo, l'aria calda tende a non salire e il fumo rifluisce nella stanza. Verifica che la serranda sia completamente aperta e, se il camino è rimasto spento a lungo, scalda il condotto per qualche minuto bruciando un solo legnetto o un accendifuoco con lo sportello aperto. Se il fumo torna indietro anche così, il problema può essere un'ostruzione nel condotto o una stanza troppo chiusa che non fornisce aria: in entrambi i casi la soluzione non sta nel modo di accendere.

Vantaggi nell'uso quotidiano e abitudini da cambiare

Dopo qualche accensione noterai che il vetro del camino chiuso resta pulito molto più a lungo e che sul fondo del focolare si accumula meno cenere fine: sono i segni di una combustione più completa, la stessa che riduce le polveri sottili emesse dalla canna fumaria. La legna si consuma in modo progressivo dall'alto verso il basso, quindi la fiamma è più regolare e non serve rimestare la catasta nei primi minuti, operazione che con il metodo tradizionale fa spesso cadere i ciocchi e soffoca il fuoco. Resisti però alla tentazione di aggiungere legna troppo presto: aspetta che la catasta iniziale si sia trasformata in brace viva e poi carica pochi pezzi alla volta, appoggiandoli sulle braci e non sopra fiamme ancora deboli. Ricorda anche che la tecnica dall'alto riduce il fumo ma non sostituisce la pulizia del condotto: fai controllare la canna fumaria almeno una volta all'anno, prima della stagione fredda, perché la fuliggine accumulata resta la prima causa di cattivo tiraggio e di incendi del camino. Con legna asciutta, accensione in cima e condotto pulito, il camino torna a essere una fonte di calore e non di fastidi.

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