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Impianti casa · Stufe a pellet

Pulizia stufa a pellet: checklist inizio stagione

Aggiornato il 01 ottobre 20264 capitoli
Preparazione e sicurezza prima di iniziare

Stufa fredda, spina staccata e attrezzi giusti

La pulizia della stufa a pellet di inizio stagione si fa ad apparecchio spento, completamente freddo e con la spina staccata dalla presa: finché la stufa è alimentata, l'estrattore dei fumi o la coclea possono entrare in funzione da soli, e non è la condizione in cui vuoi avere le mani dentro la camera di combustione. Tieni a portata il libretto di uso e manutenzione del tuo modello, perché la posizione dei tappi di ispezione e delle aste di pulizia cambia da una stufa all'altra. Sugli attrezzi conviene non improvvisare: serve un bidone aspiracenere con filtro adatto alle polveri fini e tubo metallico, una spazzola a setole rigide, un pennello a setole lunghe per le feritoie, qualche panno in microfibra e un paio di guanti. L'aspirapolvere di casa non va bene, perché la cenere passa il filtro, rovina il motore e torna nell'aria che respiri. Stendi un telo o un cartone davanti alla stufa e mettiti in conto circa un'ora di lavoro tranquillo: fatta con calma adesso, questa manutenzione ti evita le chiamate di assistenza nelle prime giornate di freddo, quando i tecnici sono tutti occupati.

Braciere, cassetto cenere e serbatoio del pellet

Si comincia dal braciere, il contenitore forato in cui brucia il pellet, che i tecnici chiamano anche crogiolo. Estrailo dalla sede e libera i fori uno per uno: da lì passa l'aria comburente che tiene la fiamma viva e ordinata. Le incrostazioni dure si staccano con un raschietto o un punteruolo, facendo attenzione a non allargare i passaggi; se trovi depositi vetrosi e compatti, è il segnale di un pellet di qualità scadente o di una combustione povera d'aria. Svuota poi il cassetto cenere e aspira il vano che ospita il braciere, dove la cenere fine si deposita e rischia di soffocare la candeletta di accensione, cioè la resistenza che innesca il pellet. Attorno alla candeletta lavora solo con l'aspiratore, senza attrezzi metallici. Approfitta della sosta per svuotare il serbatoio dal pellet rimasto l'anno scorso e aspirare la segatura sul fondo: granuli sbriciolati o umidi fanno lavorare male la coclea di alimentazione e sono tra le cause più frequenti dei blocchi a inizio stagione. Quando rimonti il braciere, verifica che appoggi perfettamente nella sua sede.

Scambiatore di calore e tenuta delle guarnizioni

Dal braciere si passa allo scambiatore di calore, il gruppo di tubi e alette che cede all'ambiente il calore dei fumi. Se la tua stufa ha una leva o un'asta di pulizia, azionala a fondo diverse volte per far scendere la fuliggine dai turbolatori; dove la leva non c'è, apri i tappi di ispezione indicati dal libretto e passa un pennello a setole lunghe, poi aspira quello che è caduto nella camera. Uno scambiatore incrostato non rompe nulla, ma ti fa bruciare più pellet per avere la stessa temperatura in casa. Chiudi il giro con le guarnizioni. Quella della porta è una treccia in fibra di vetro e deve risultare elastica e integra: passa un dito lungo il bordo cercando tagli, punti schiacciati o indurimenti. Per una verifica rapida chiudi la porta su un foglio di carta e prova a tirarlo; se esce senza nessuna resistenza, la tenuta non c'è più. Una guarnizione consumata lascia entrare aria falsa, altera la combustione e si fa notare subito con il vetro che si sporca in fretta. Controlla anche la guarnizione del vetro e quella del cassetto cenere, e sostituisci la treccia con una dello stesso diametro.

Vetro ceramico e controlli sulla canna fumaria

Il vetro ceramico si pulisce a stufa fredda e senza prodotti aggressivi, che con il tempo lo opacizzano e attaccano le guarnizioni intorno. Il rimedio più efficace lo hai già nel cassetto cenere: inumidisci un foglio di carta assorbente, passalo nella cenere fine e strofina con movimenti circolari leggeri. La cenere agisce come un abrasivo delicato e porta via il velo bruno senza rigare; cambia carta, ripassa per togliere l'alone grigio e asciuga bene prima di richiudere la porta. Resta il capitolo fumi, quello che pesa di più sulla sicurezza. Da terra puoi fare una verifica visiva del comignolo e del terminale, controllando che non ci siano nidi, foglie o rami appoggiati, e assicurarti che la presa d'aria del locale sia libera da insetti e detriti. La pulizia della canna fumaria e il controllo completo dell'apparecchio spettano invece a un tecnico abilitato, almeno una volta all'anno e meglio prima dell'inverno: un condotto sporco riduce il tiraggio, fa fumare la stufa e aumenta il rischio di incendio. Fatti rilasciare il rapporto di intervento e conservalo con il libretto, così sai sempre a che punto sei con la manutenzione.

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