Casapratica.net · guide e consigli pratici
Impianti casa · Stufe a pellet

Stufa a pellet: come pulire braciere e camera di combustione

Aggiornato il 08 ottobre 20264 capitoli
Perché pulire braciere e camera prima della riaccensione e cosa preparare

Perché pulire braciere e camera prima della riaccensione e cosa preparare

Dopo mesi di fermo la stufa a pellet si presenta spesso con il braciere incrostato dall'ultima combustione di primavera e con uno strato di cenere fine depositato sul fondo della camera di combustione. Se la riaccendi così com'è, la fiamma fatica a partire, il pellet si accumula senza bruciare e la centralina può andare in blocco segnalando una mancata accensione. Vale quindi la pena dedicare un'ora alla pulizia prima della prima accensione della stagione, anche se a fine inverno avevi già svuotato il cassetto della cenere. Prima di aprire lo sportello verifica che la stufa sia spenta da parecchie ore e completamente fredda, poi stacca la spina: eviti ustioni e scongiuri avvii accidentali mentre hai le mani nel focolare. Prepara un aspiracenere con filtro adatto alle polveri fini, perché un normale aspirapolvere domestico lascia passare la cenere e rischia di danneggiarsi, una spazzola in acciaio o un pennello a setole metalliche, una spatolina o un cacciavite piatto, un contenitore metallico con coperchio per i residui, guanti e una mascherina antipolvere. Stendi anche un telo davanti alla stufa, così la cenere che cade non finisce sul pavimento.

Come pulire il braciere della stufa a pellet: fori, clinker e candeletta

Il braciere è il crogiolo forato in ghisa o in acciaio dove cade il pellet e dove avviene la combustione: l'aria comburente arriva dal basso e passa attraverso i fori, quindi basta che alcuni siano ostruiti per avere una fiamma bassa e fumosa e un vetro che si annerisce in fretta. Sfilalo dalla sua sede, di solito è solo appoggiato e si solleva a mano, mentre su alcuni modelli va sganciato con un cacciavite. Rovescialo nel contenitore, poi passa la spazzola in acciaio sulle pareti interne e sul fondo e libera ogni foro con la spatolina o con la punta del cacciavite. Se trovi croste dure e vetrificate, il cosiddetto clinker, staccale facendo leva ai bordi senza forzare; se si riformano a ogni ciclo valuta la qualità del pellet, perché un combustibile ricco di ceneri le favorisce. Con il braciere in mano controlla che non ci siano crepe, deformazioni o fori allargati dal calore: un pezzo danneggiato altera il flusso d'aria e va sostituito con il ricambio previsto dal costruttore. Aspira infine il vano sottostante dove alloggia la candeletta di accensione, la resistenza che arroventa il pellet alla partenza: se è coperta di cenere compattata fatica a scaldare e la stufa va in allarme. Puliscila con il pennello, senza mai bagnarla, e verifica che il tubetto dell'aria che la circonda sia libero.

Pulizia della camera di combustione: pareti, deflettore e guarnizioni

Tolto il braciere hai davanti la camera di combustione vuota, cioè il focolare rivestito in ghisa, acciaio o vermiculite, con il deflettore dei fumi in alto e i passaggi che portano allo scambiatore di calore. La cenere si deposita in strati leggeri sulle pareti e si accumula negli angoli e dietro il deflettore, dove l'aspiracenere arriva male. Procedi dall'alto verso il basso: spazzola pareti e deflettore con il pennello, poi aspira il fondo e i canali laterali. Se il tuo modello ha i raschiatori, le aste che muovono delle piastrine dentro i tubi dello scambiatore, azionali più volte prima di aspirare, così la fuliggine staccata cade sul fondo e la raccogli in un solo passaggio. Sui pannelli in vermiculite non usare la spazzola metallica: il materiale è tenero e si consuma, basta un pennello morbido. Approfitta della camera pulita per controllare le guarnizioni dello sportello e del vetro: se la fibra è schiacciata, sfilacciata o si stacca, l'aria entra dove non deve e la combustione perde regolarità. Una prova semplice consiste nel chiudere lo sportello su una striscia di carta e verificare che opponga resistenza quando la tiri; se scivola via senza attrito, la guarnizione va sostituita.

Rimontaggio, prima accensione e frequenza delle pulizie in stagione

Rimonta il braciere facendo attenzione che sia ben assestato nella sede e orientato nel verso giusto, con il foro della candeletta allineato: un braciere storto fa cadere il pellet fuori posto e il ciclo di accensione fallisce. Chiudi lo sportello, ricollega la spina e, se nel serbatoio è rimasto pellet dell'anno prima, scartalo se è umido o sbriciolato, perché brucia male e produce molta cenere. Alla prima accensione resta nei paraggi: una fiamma vivace e gialla, con il vetro che resta pulito per ore, ti conferma che aria e combustibile sono in equilibrio, mentre una fiamma scura e pigra con pellet che si ammucchia nel braciere segnala un foro ancora ostruito o un tiraggio insufficiente. Durante la stagione il braciere va svuotato e liberato dai fori ostruiti ogni giorno o due, secondo le ore di funzionamento, mentre la camera di combustione e lo scambiatore richiedono una pulizia accurata circa una volta a settimana. La canna fumaria e i condotti interni non accessibili spettano invece a un tecnico abilitato almeno una volta all'anno, come indicato nel libretto della stufa: nessuna pulizia del focolare, per quanto scrupolosa, sostituisce quel controllo, che riguarda la sicurezza di tutto l'impianto.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche