Condensa invernale nel bagno cieco: quanta aria deve muovere l'aspiratore
In un bagno senza finestra il vapore della doccia non ha vie d'uscita naturali e d'inverno il problema si aggrava, perché le pareti fredde fanno condensare l'umidità molto più in fretta e le gocce restano a lungo su piastrelle, specchio e soffitto. L'aspiratore per bagno cieco serve proprio a questo: espellere l'aria satura prima che si depositi, portando fuori casa il vapore attraverso un condotto. Non è un deumidificatore e non raccoglie acqua, ma sostituisce l'aria umida con quella più secca che entra dal resto dell'abitazione. Il primo dato da valutare è la portata, espressa in metri cubi all'ora. Per un bagno servono circa 6-8 ricambi d'aria ogni ora: calcola il volume della stanza moltiplicando superficie e altezza e poi moltiplica per questo valore. Un bagno di circa 5 metri quadrati con soffitto a 2,7 metri ha un volume di poco più di 13 metri cubi e richiede quindi una portata tra 80 e 110 metri cubi all'ora. Se il locale è di servizio e viene usato soprattutto per la doccia, orienta la scelta verso la parte alta dell'intervallo, perché il vapore prodotto in pochi minuti è lo stesso di un bagno grande. Tieni presente che il valore indicato sulla scheda è la portata massima a bocca libera: con un condotto lungo o con curve la quantità d'aria reale si riduce.
Elicoidale o centrifugo: la scelta dipende dal percorso del condotto
Stabilita la portata, devi capire che strada farà l'aria per uscire, perché da questo dipende il tipo di motore. L'aspiratore elicoidale, quello con la ventola a pale simile a una piccola elica, sposta molta aria ma con poca spinta: lavora bene quando scarica direttamente attraverso la parete esterna o con un tratto di tubo breve e dritto. Per un aspiratore per bagno cieco questa condizione è rara, perché per definizione la stanza non confina con l'esterno e l'aria deve percorrere diversi metri di condotto nel controsoffitto, spesso con una o due curve, fino alla griglia di uscita. In questi casi scegli un modello centrifugo, con turbina a tamburo e pressione statica più alta, cioè capace di vincere la resistenza del tubo e delle curve mantenendo una portata utile. Il diametro di riferimento per uso domestico è 100 millimetri e conviene tenerlo costante per tutto il percorso, evitando riduzioni che strozzano il flusso e fanno salire il rumore. Se il condotto esistente è più piccolo, come accade in certi appartamenti con il foro da 80 millimetri, verifica che l'apparecchio sia dichiarato adatto a quella sezione invece di forzare un adattatore. Preferisci i tubi rigidi o semirigidi ai flessibili corrugati, che aumentano l'attrito e trattengono polvere e condensa nelle pieghe.
Timer, igrostato e serranda antiritorno: i comandi utili d'inverno
Un aspiratore per bagno cieco collegato solo all'interruttore della luce si spegne quando esci, proprio nel momento in cui il vapore è al massimo e comincia a depositarsi. Per questo il timer di post-funzionamento è la prima funzione da richiedere: mantiene acceso l'apparecchio per alcuni minuti dopo lo spegnimento della luce, con una durata regolabile, e completa l'asciugatura dell'aria senza che tu debba pensarci. Ancora più efficace contro la condensa invernale è l'igrostato, un sensore che avvia la ventilazione quando l'umidità relativa supera una soglia impostabile e la ferma quando l'aria torna asciutta, indipendentemente dalla luce. Controlla poi che il modello abbia la serranda antiritorno, una piccola aletta che si apre con il flusso e si chiude a motore fermo. Senza questa chiusura, nelle giornate fredde l'aria esterna rientra dal condotto, raffredda il bagno e riporta dentro proprio quell'umidità che volevi espellere. Valuta infine la rumorosità: per un apparecchio che resterà acceso a lungo in una stanza piccola, orientati su valori dichiarati sotto i 35 decibel, così il funzionamento prolungato non disturba e non sarai tentato di spegnerlo prima del tempo.
Condotto, aria di rinnovo e collegamento elettrico: i dettagli da curare
Anche l'aspiratore per bagno cieco meglio dimensionato lavora male se il condotto non è pensato per l'inverno. Quando il tubo attraversa una zona fredda, come un controsoffitto non riscaldato o un sottotetto, il vapore caldo condensa sulle pareti interne e l'acqua tende a tornare verso l'apparecchio, fino a gocciolare dalla griglia. Fai posare il condotto con una leggera pendenza verso l'esterno e, se il tratto freddo è lungo, chiedi che venga rivestito con una guaina isolante. All'uscita serve una griglia con alette orientate verso il basso o un terminale a tetto, protetto dalla pioggia e dagli insetti. Ricorda che l'aria espulsa va sostituita: se la porta chiude ermeticamente e non ci sono fessure, l'aspiratore fatica e la portata reale cala. Una luce di qualche millimetro sotto la porta o una griglia di transito nella parte bassa risolve il problema senza effetti sulla privacy. Per la parte elettrica affidati a un elettricista: in bagno valgono distanze di sicurezza da doccia e lavabo e la posizione dell'apparecchio, oltre alla sua classe di protezione, deve rispettarle. Una volta installato, pulisci griglia e ventola un paio di volte l'anno, perché la polvere che si accumula riduce il flusso e vanifica il lavoro fatto in fase di scelta.





