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Bonus mobili con il Black Friday: cosa serve per la detrazione

Aggiornato il 14 ottobre 20264 capitoli
Prima di comprare: i lavori in casa devono essere già iniziati

Prima di comprare: i lavori in casa devono essere già iniziati

Il bonus mobili non è uno sconto legato alle promozioni di novembre: è una detrazione Irpef del 50% che spetta solo se arredi un immobile oggetto di lavori di recupero edilizio, come una manutenzione straordinaria, e i lavori devono essere iniziati prima della data in cui acquisti i beni. Prima di approfittare delle offerte verifica quindi che l'intervento rientri tra quelli ammessi e che la data di inizio sia documentabile. Valgono i lavori avviati dal 1° gennaio dell'anno precedente a quello dell'acquisto, perciò per una spesa fatta a novembre 2026 va bene un cantiere aperto nel 2025 o nei mesi precedenti dello stesso anno. La prova della data dipende dal tipo di intervento: se hai presentato una pratica edilizia come la CILA o la SCIA fa fede quella; se era obbligatoria la comunicazione preventiva all'Asl conta la data indicata lì; per i lavori che non richiedono alcun titolo puoi ricorrere a una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Gli interventi agevolati con l'ecobonus o quelli di sola sicurezza, come inferriate e allarmi, non aprono invece la strada alla detrazione sull'arredo, e scoprirlo prima del Black Friday ti evita di comprare con uno sconto che poi non puoi far valere.

Quali mobili ed elettrodomestici in offerta rientrano nell'agevolazione

Una volta accertato il presupposto, puoi guardare alle offerte sapendo cosa è agevolabile. Rientrano i mobili nuovi destinati all'immobile ristrutturato: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone e credenze, oltre ai materassi e agli apparecchi di illuminazione che completano l'arredo. Restano fuori porte, pavimenti, tende e gli altri complementi, così come l'usato, anche se proposto a un prezzo molto conveniente. Per i grandi elettrodomestici, che a novembre sono tra gli articoli più scontati, conta la classe riportata sull'etichetta energetica: almeno A per i forni, almeno E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, almeno F per frigoriferi e congelatori. Se un apparecchio ha un prezzo invitante ma una classe inferiore, la detrazione non spetta, perciò confronta l'etichetta prima del prezzo. Ricorda infine che il tetto di spesa su cui calcolare il 50% è di 5.000 euro per gli acquisti del 2026, riferito a ciascuna unità immobiliare ristrutturata e da recuperare in dieci quote annuali di pari importo.

Come pagare e quale documento farsi rilasciare alla cassa

Il momento del pagamento è quello in cui si decide davvero il bonus mobili. Paga con bonifico ordinario, carta di credito o carta di debito, mai in contanti o con assegni: non serve il bonifico parlante usato per i lavori edilizi, ma la spesa deve restare tracciabile e sostenuta da chi chiederà l'agevolazione. Se acquisti a rate tramite una finanziaria, la detrazione spetta comunque, purché la società paghi il venditore con uno strumento tracciabile e tu conservi la copia della ricevuta. Chiedi poi al negozio una fattura oppure uno scontrino parlante, cioè con il tuo codice fiscale, da cui risultino natura, qualità e quantità dei beni e, per gli elettrodomestici, la classe energetica, perché in caso di controllo la mancanza di questa indicazione può far perdere la detrazione. Negli acquisti online salva subito la conferma d'ordine con la descrizione completa dell'articolo e l'estratto conto della carta, dato che ricostruire un pagamento a distanza di anni tra decine di movimenti è molto più faticoso. Un documento preciso ottenuto il giorno dell'acquisto vale più di qualunque sconto.

Dalla comunicazione ENEA alla dichiarazione dei redditi: cosa conservare

Se tra gli acquisti ci sono grandi elettrodomestici, ricordati della comunicazione all'ENEA, da trasmettere entro 90 giorni dalla fine dei lavori attraverso il portale dedicato, indicando tipologia e classe energetica degli apparecchi; conserva la ricevuta di invio insieme al resto della pratica. Per i soli mobili questo adempimento non è previsto. La detrazione si fa valere nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo all'acquisto, quindi nel 730 o nel Modello Redditi del 2027 per le spese di questo novembre, nel quadro riservato agli oneri detraibili per gli interventi di recupero edilizio. La prima delle dieci quote arriva come rimborso in busta paga o sulla pensione se hai un sostituto d'imposta, altrimenti direttamente dal Fisco. Raccogli in una cartella, cartacea o digitale, la prova della data di inizio lavori, fatture o scontrini parlanti, ricevute dei pagamenti, eventuale ricevuta ENEA e copia delle dichiarazioni in cui hai inserito la spesa, e conservala per tutti gli anni in cui porti in detrazione le quote e per quelli successivi in cui sono possibili i controlli. Chi prepara la cartella il giorno del Black Friday si risparmia una ricerca affannosa anni dopo.

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