Terrazzi, balconi e scarichi: dove l'acqua trova la strada per entrare
I lavori da fare prima dell'inverno partono dai punti in cui l'acqua piovana si ferma o si accumula, perché sono quelli che in pochi temporali trasformano una piccola trascuratezza in una macchia sul soffitto del piano di sotto. Sali su terrazzi e balconi e osserva la pavimentazione dopo una pioggia: se restano pozze lontano dallo scarico, la pendenza non lavora bene e la guaina sottostante rimane bagnata a lungo. Controlla i bocchettoni, cioè gli imbocchi degli scarichi, e liberali da foglie, terra e radici delle piante in vaso, poi verifica che i pluviali non siano staccati o schiacciati nei raccordi. Se la guaina è a vista, cerca bolle, screpolature e lembi sollevati lungo i risvolti contro il muro, perché lì l'impermeabilizzazione cede per prima. Una riparazione con prodotti compatibili con il manto esistente va fatta con il supporto asciutto, quindi conviene approfittare delle giornate ancora miti di fine settembre e non aspettare novembre. Mentre sei lì, dai un'occhiata anche ai davanzali e alle soglie delle portefinestre, dove un gocciolatoio intasato riporta l'acqua sulla facciata e dentro l'intonaco. Un pomeriggio di pulizia ti evita di dover rifare pitture e cartongesso a primavera.
Caldaia, termosifoni e canna fumaria prima della riaccensione
Dai terrazzi passa all'impianto di riscaldamento, che va rimesso in moto con calma prima che arrivi il primo freddo vero e con lui la corsa ai tecnici. La manutenzione della caldaia va affidata a un professionista abilitato, che pulisce il bruciatore, controlla la combustione e aggiorna il libretto d'impianto: fissa l'appuntamento adesso, perché a ottobre le agende si riempiono e un guasto a novembre significa restare al freddo per giorni. Nel frattempo puoi occuparti tu dei termosifoni: apri la valvolina di sfiato con l'apposita chiave tenendo un contenitore sotto, lascia uscire l'aria finché non esce acqua in modo continuo, poi richiudi e riporta la pressione dell'impianto al valore indicato nel manuale della caldaia. Se un radiatore scalda in alto e resta freddo in basso, il problema è spesso il fango accumulato sul fondo e vale la pena far valutare un lavaggio dell'impianto. Chi ha una stufa a legna o a pellet deve far pulire la canna fumaria da uno spazzacamino, perché la fuliggine depositata nella stagione precedente riduce il tiraggio e può prendere fuoco. Controlla anche che il comignolo non sia ostruito da nidi e che le prese d'aria del locale siano libere: un impianto che respira bene consuma meno e non ti rimanda fumo in casa.
Ringhiere, cancelli, persiane e legno esterno: proteggerli dalla pioggia
Con gli impianti sistemati, dedica un fine settimana alle superfici esterne, perché l'inverno rovina soprattutto ciò che è già scoperto. Passa in rassegna ringhiere, cancelli, inferriate e recinzioni cercando puntini di ruggine, vernice che si solleva e giunti saldati con aloni scuri: se la pittura è ancora sana, basta lavare e ritoccare i punti rovinati, mentre dove il ferro è ossidato devi carteggiare o spazzolare fino al metallo pulito, stendere un fondo antiruggine e poi lo smalto di finitura. Lavora con temperature miti e senza umidità nell'aria, altrimenti il film non asciuga bene e si stacca al primo gelo. Il legno esterno chiede un'attenzione simile: persiane, staccionate, pergolati e arredi da giardino che appaiono grigi, opachi o con piccole fessure hanno perso la protezione e assorbono acqua. Dopo una leggera carteggiatura applica un impregnante, che penetra nelle fibre, oppure una finitura filmogena se preferisci uno strato più coprente, rispettando i tempi di asciugatura tra una mano e l'altra. I mobili da giardino che non puoi riverniciare vanno almeno puliti, asciugati bene e coperti con teli traspiranti o portati al riparo, così li ritrovi in primavera senza muffe e senza doverli ricomprare.
Tubature, irrigazione, cantina e garage: come difenderli da gelo e umidità
L'ultimo gruppo di lavori riguarda l'acqua che gela e quella che ristagna. Chiudi il rubinetto che alimenta l'irrigazione del giardino e svuota le tubazioni, perché il ghiaccio aumenta di volume e spacca raccordi e tubi interrati senza che tu te ne accorga fino alla prima apertura di primavera. Smonta e riponi anche i tubi di gomma, i programmatori a batteria e i rubinetti da giardino più esposti, oppure proteggili con una copertura isolante. Lo stesso vale per le tubature a vista in garage, in cantina o lungo i muri esposti a nord, che puoi rivestire con guaine isolanti in pochi minuti. Cantina e garage sono poi i locali dove l'umidità invernale si ferma: controlla che le griglie di aerazione non siano otturate, solleva da terra scatole e materiali che assorbono acqua e, se le pareti mostrano salnitro o macchie scure, valuta un deumidificatore o una ventilazione più regolare. Finisci pulendo le foglie dalle griglie e dai pozzetti del cortile, perché un chiusino intasato durante un acquazzone riporta l'acqua verso la porta del garage. Con questi controlli chiusi entro ottobre, l'inverno ti porta soltanto le spese che avevi già previsto.





