Perché il materasso si inumidisce quando la camera è fredda
Nelle camere poco riscaldate il materasso prende umidità anche se nessuno suda in modo evidente. Durante la notte il corpo rilascia vapore acqueo in modo continuo, l'imbottitura lo assorbe e lo cede lentamente nelle ore successive. Se la stanza è fredda e l'aria non circola, quel vapore incontra superfici a temperatura più bassa, come il fondo di un letto contenitore, una base in pannelli pieni o la parete esterna contro cui è appoggiata la testata, e si trasforma in condensa, con lo stesso meccanismo che appanna i vetri. Il risultato è ingannevole: la superficie su cui dormi sembra asciutta, mentre il lato inferiore resta umido per giorni. Impara a riconoscere i segnali prima che diventino un problema. Un odore di chiuso che non va via cambiando le lenzuola, una sensazione di freddo e bagnato al tatto nelle mattine più rigide, puntini scuri o verdastri sul tessuto del rivestimento o sulle doghe sono indizi che l'umidità si è già depositata nelle fibre. Intervenire a questo punto, con un'aerazione regolare, ti evita la muffa e allunga la vita del materasso.
Il ricambio d'aria del mattino: letto sfatto e finestra aperta
Il modo più semplice per arieggiare il materasso in inverno è non rifare il letto appena ti alzi. Scosta piumino e coperte verso i piedi o piegali su una sedia, togli il cuscino e lascia la superficie scoperta mentre apri la finestra. Bastano dieci o quindici minuti di apertura completa, meglio se con la porta aperta per creare una corrente, per espellere l'aria carica di vapore accumulata nella notte e sostituirla con aria esterna più secca. Nei mesi freddi l'aria di fuori, anche nelle giornate di pioggia, contiene in genere meno vapore di quella della camera da letto, perché una volta riscaldata la sua umidità relativa si abbassa: il materasso cede quindi più facilmente ciò che ha assorbito. Evita invece di tenere la finestra appena accostata per ore, perché raffredda i muri senza un vero ricambio e peggiora la condensa. Se la camera resta chiusa tutto il giorno, ripeti un'apertura breve nel pomeriggio, prima di accendere i termosifoni. Rifai il letto solo quando il tessuto al tatto risulta asciutto e a temperatura ambiente, così non intrappoli umidità sotto le coperte fino alla sera.
Sollevare il materasso e far respirare il lato inferiore
Il ricambio d'aria della stanza agisce soprattutto sulla parte superiore, mentre la condensa si forma sotto. Almeno una volta alla settimana, nelle camere fredde, solleva il materasso e appoggialo di costa contro una parete interna, oppure inclinalo sulla rete lasciando passare l'aria tra la base e il fondo per qualche ora. Se la rete è a doghe l'aria circola già meglio, ma controlla che le doghe non siano coperte da un pannello di compensato o da un vecchio feltro, abitudini comuni che annullano il vantaggio. Il letto contenitore e le basi in legno pieno sono i casi più critici: valuta di tenerlo aperto durante l'aerazione del mattino e di non riempirlo di tessili che trattengono umidità. Approfitta dello stesso momento per ruotare il materasso testa-piedi e, se il modello ha due lati utilizzabili, per capovolgerlo. Alternare le facce distribuisce l'usura e porta all'aria la parte rimasta a contatto con la base. Quando hai una giornata di sole, anche d'inverno, portalo su un balcone o accanto a una finestra spalancata per un paio d'ore: la luce e l'aria secca asciugano la fibra meglio di qualsiasi profumatore per tessuti.
Cosa fare se il materasso è già umido o sa di muffa
Se il materasso ha già preso umidità, la prima cosa da fare è asciugarlo a fondo, non coprire l'odore. Togli coprimaterasso e lenzuola e lavali, poi tieni il materasso in verticale in una stanza arieggiata o davanti a un deumidificatore, finché anche il lato inferiore risulta asciutto al tatto. Per l'odore di chiuso cospargi la superficie con bicarbonato, lascialo agire per alcune ore e aspiralo con cura: assorbe l'umidità residua e gli odori senza bagnare le fibre. Evita acqua e detergenti liquidi nei mesi freddi, perché un'imbottitura che non riesce ad asciugare in fretta peggiora la situazione. Per prevenire le ricadute scegli un coprimaterasso traspirante, che protegge dal sudore senza fare da barriera al vapore in uscita; un modello completamente plastificato trattiene la condensa sotto il tessuto e nelle camere fredde fa più danni che benefici. Se noti macchie estese di muffa che ricompaiono anche dopo l'asciugatura, oppure un odore pungente che non passa, il materasso è probabilmente da sostituire e conviene controllare anche la parete e il pavimento vicini, perché la causa può essere un'infiltrazione e non la sola condensa.





