Piante grasse cactus: esistono vari tipi di cactus, con forme e dimensioni differenti; sono perciò necessarie informazioni su acqua, terra e vasi per ...
Per ogni varietà di pianta grassa bisogna conoscere la giusta quantità d'acqua, di fertilizzante e medicinale antiparassitario. Leggi i nostri ...
La coltivazione delle piante grasse rampicanti è incredibilmente facile: si possono piantare in pieno sole e non hanno bisogno di essere annaffiate.
Il terriccio per piante grasse può essere acquistato in negozio oppure essere realizzato con il fai da te mischiando terra, sabbia e pietra pomice.
Le piante grasse e succulente sono denominate in questo modo per la loro struttura: grazie ai loro tessuti, possono immagazzinare moltissima acqua.
I parassiti delle piante grasse sono di varia natura e possono causare danni differenti. Per ognuno di essi vi è un rimedio particolare.
Scegliere il concime giusto per le piante grasse vi permetterà di mantenerle rigogliose per molti anni, abbellendo la vostra casa con angoli di verde.
Molte succulente hanno una crescita piuttosto lenta, ma il rinvaso delle piante grasse è importante. Va effettuato quando la pianta non è in fiore.
Le piante grasse pendenti sono specie vegetali ornamentali che possono essere coltivate in recipienti sospesi a soffitti e ripiani.
L'agave sisalana è nota, oltre che come pianta decorativa, per la fibra vegetale che produce dalle foglie, molto utilizzata nell'industria tessile.
Le piante grasse sono da sempre tra i principali elementi di flora ornamentale per case e giardini. Tra di loro si annoverano le Cactacee, certamente le più diffuse, contraddistinte dalla presenza di spine e ad una straordinaria adattabilità all'ambiente, le Aizoaceae, che sono dotate di infiorescenze molto belle, le Crassulaceae, che non hanno bisogno o quasi neanche di terreno, poiché sono in grado di crescere e fiorire, anche spontaneamente, perfino su pareti rocciose, le troviamo infatti come elemento decorativo di tanti giardini di pietra. Molte piante grasse sono succulente, come l'Aloe e il Lampranto: se una foglia viene staccata e premuta, ne fuoriesce una buona quantità di liquido. Mentre le Cactacee sono costituite da corpi floristici singoli, che si riproducono solo nelle immediate vicinanze, le Aizoaceae generalmente presentano un portamento a cespuglio, le cui ramificazioni tendono a stare in posizione eretta. La maggior parte delle piante grasse trova la sua origine nelle regioni desertiche della Terra o nell'Africa meridionale, sono piante che preferiscono aree fortemente soleggiate, piuttosto che zone in ombra o in mezza ombra. Il terreno non necessità di essere molto fertile, ed è preferibile quello di natura calcarea per le Cactacee, mentre per le Aizoaceae, oltre al terreno calcareo, va bene anche un terreno composto da un misto di sabbia e torba. Per decorare il proprio giardino o il proprio terrazzo con piante grasse, e mantenerle nel tempo, occorre tenere presente che la temperatura annuale ideale è quella tipica delle zone a clima mite, è bene che le estati non siano troppo afose, e d'inverno la pianta non resiste a temperature inferiori ai 2 gradi. Per questo motivo, può essere necessario spostare in inverno le piante in una piccola serra da giardino. A differenza di quasi tutti gli altri tipi di flora, l'annaffiatura delle piante grasse, in particolare delle Cactacee, deve essere piuttosto sporadica, ed è importante che avvenga a scadenze regolari, e rigorosamente in piccole dosi. Le Aizoaceae, in autunno entrano in riposo vegetativo, pertanto è necessario sospendere l'annaffiatura fino alla primavera successiva. Proprio a causa delle particolarità dell'annaffiatura delle piante grasse, vanno evitati assolutamente dei terreni impermeabili, con poco drenaggio, o che permettono dei ristagni in profondità: questi accumuli d'acqua possono far morire la pianta grassa in breve tempo. Grazie alla loro straordinaria adattabilità anche ad ambienti molto avversi, come i deserti e le pietraie, le piante grasse non necessitano di concimazione, a meno che non siano spesso esposte a correnti di aria fredda. In tal caso usare solo concimi biologici, come delle foglie, o al limite un concime a rilascio graduale, come quello usato per le piante da fiori. Si sconsiglia la potatura delle piante grasse, a meno che non lo si faccia durante un travaso, al fine di dare una diversa forma alla pianta, se è a cespuglio. A tale proposito è bene ricordare che le piante grasse vanno sempre rinvasate periodicamente, seguendo la loro crescita, generalmente una volta all'anno o una volta ogni due anni per le piante più grandi. I vasi più indicati sono quelli in terracotta, di diametro tale da permettere che tra la pianta e il bordo del vaso vi siano almeno 2 cm di spazio. Quando si rinvasa la pianta, per ovviare al problema del drenaggio e del ristagno d'acqua di cui abbiamo accennato, è bene mischiare sempre al terreno della ghiaia e della sabbia: occorre sempre evitare che il terreno resti troppo umido e troppo a lungo. Infine, per avere un bel giardino decorato da piante grasse, è bene non dimenticare la storia di questo tipo di flora. Le piante grasse si sono evolute con successo in zone come il deserto del Gobi, e le Ande cilene, cioè tutte zone a scarsa piovosità ma con molta nebbia, e quindi molta umidità: quindi se si abita in una zona con una media annuale elevata di piogge torrenziali, una pianta grassa, dall'Agave al Cactus, non è destinata ad avere vita facile. Viceversa, in zone a piovosità limitata, ma molto umide, la pianta troverà il suo clima più favorevole.