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Batteria degli elettroutensili e freddo: conservarla in garage

Aggiornato il 04 novembre 20264 capitoli
Perché il freddo riduce l'autonomia della batteria al litio

Perché il freddo riduce l'autonomia della batteria al litio

Con i primi freddi la batteria degli elettroutensili lasciata in garage inizia a comportarsi in modo diverso, anche se la sera prima l'avevi caricata del tutto. Quasi tutti gli utensili senza filo recenti montano celle agli ioni di litio, che immagazzinano e restituiscono energia attraverso reazioni chimiche: quando la temperatura scende queste reazioni rallentano e la resistenza interna aumenta. Il risultato lo noti subito sul lavoro: l'avvitatore ha meno spunto, il trapano si ferma prima del previsto e il caricabatterie può rifiutarsi di partire finché il pacco non si è scaldato. Questo calo è in gran parte temporaneo e non significa che la batteria sia da buttare: riportata a temperatura ambiente, gran parte della capacità torna disponibile. Il danno vero si presenta quando provi a ricaricare un pacco ancora gelido, sotto il limite indicato dal costruttore: in quelle condizioni il litio può depositarsi in forma metallica dentro le celle, con una perdita permanente di capacità e qualche rischio in più sulla sicurezza. Umidità e sbalzi termici ripetuti fanno il resto, quindi vale la pena ragionare per tempo su dove riporla.

Garage freddo o casa: dove conviene tenerla davvero

Il garage è il posto più comodo per riporre gli attrezzi, ma d'inverno resta privo di riscaldamento e la sua temperatura segue quasi quella esterna, con minime notturne che in molte zone scendono sotto lo zero. Se il locale è riscaldato o ben isolato e non gela mai, puoi lasciare lì anche le batterie; in caso contrario la scelta più sicura è portare i pacchi in casa, in un ripostiglio o in una cantina che resta sopra lo zero e non subisce forti escursioni tra giorno e notte. Il libretto della batteria e quello del caricabatterie riportano gli intervalli di temperatura ammessi per lo stoccaggio: consultali, perché cambiano da un costruttore all'altro. Se il garage è l'unica possibilità, riduci almeno i danni: sistema le batterie in un armadietto chiuso o in una cassetta con un po' di isolante, sollevate dal pavimento e lontane dalla parete esterna, che è la più fredda. Tienile all'asciutto, perché la condensa che si forma sui contatti con il passaggio dal freddo al caldo favorisce l'ossidazione dei terminali. Evita infine di lasciarle nel bagagliaio dell'auto o sul furgone per la notte, dove il gelo arriva ancora prima che in garage.

Livello di carica e controlli durante la sosta invernale

Prima della pausa lunga stacca la batteria dall'utensile: anche a riposo molti attrezzi assorbono una piccola corrente e in qualche mese possono portarla a una scarica profonda, la condizione che il litio sopporta peggio. Non riporla completamente scarica e verifica sul manuale il livello consigliato per lo stoccaggio, perché diversi costruttori indicano una carica parziale anziché il pieno. Una volta riposta, segnati un promemoria e controllala ogni tre o quattro mesi circa con il tasto degli indicatori: se è scesa molto, riportala a livello e poi rimettila a posto. Se in casa hai ancora attrezzi con batterie al nichel-cadmio o al nichel-metallo idruro, il discorso cambia un po': quelle sì soffrono il cosiddetto effetto memoria e preferiscono cicli completi, ma al freddo e all'umidità reagiscono male come le altre. Approfitta della sosta anche per pulire i contatti con un panno asciutto e per dare un'occhiata all'involucro: un pacco gonfio, incrinato o che si scalda da solo non va rimesso in carica, ma portato a un centro di raccolta per le batterie esauste.

Come rimetterla in funzione e ricaricarla dopo una notte di gelo

Quando riprendi gli attrezzi per un lavoro invernale, concedi alla batteria il tempo di tornare a temperatura ambiente prima di infilarla nel caricabatterie: lasciala in casa per qualche ora, senza accelerare con il termosifone, la stufa o il phon, perché un riscaldamento rapido e disomogeneo fa più male del freddo stesso. Se il caricatore lampeggia o resta in attesa, non insistere e non provare con un altro modello non previsto per quel pacco: sta solo aspettando che le celle rientrino nell'intervallo di sicurezza. Per i lavori all'aperto nelle giornate più fredde, come la potatura o il taglio della legna, tieni la batteria di scorta in una tasca interna della giacca e montala solo al momento di usarla: parte più calda e rende meglio. Se un attrezzo si spegne in una mattina gelida, non concludere subito che la batteria sia guasta; portala al caldo, riprova dopo qualche ora e solo se il problema persiste valuta la sostituzione.

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