Fissare a muro senza chiodi e viti
I vari tipi di ancorante chimico Fischer sono garantiti dal marchio dell'azienda, uno dei più rinomati del settore, sia per la qualità delle resine che per la resistenza meccanica ottenuta nelle sedi sperimentali. Esistono svariati tipi di resina per soddisfare le esigenze del cliente: i sistemi FSB e FIS EM (resina epossidica) ideati per le zone sismiche, sono le resine più potenti sul mercato; per i lavori strutturali su calcestruzzo fessurato potete scegliere FIS V o FIS V-BOND, resina in vinilestere ad alte prestazioni; gli ancoranti per calcestruzzo non fessurato e muratura sono molteplici, dalla resina a iniezione, alla resina in poliestere in cartuccia.
Modalità di applicazione
Se il supporto è già forato, basterà inserire l'apposito tassello nel foro, il quale tratterrà la resina al suo interno per garantire un fissaggio perfetto poiché il conglomerato di resina si ancorerà ai setti del mattone per incastro.Se il supporto è compatto, si richiederà la foratura prima di inserire il tassello chimico. Si procede quindi in questo modo: forare il supporto rispettando il diametro e la profondità di foratura prescritti; un livello di pulizia idoneo si ottiene eseguendo in sequenza almeno 2 soffiate, 2 spazzolate e 2 soffiate, per rimuovere i residui di polvere. Procedere come sopra.
Domande frequenti
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Qual è la differenza tra resina epossidica e vinilestere negli ancoranti Fischer?La scelta dipende dall'applicazione strutturale e dalle condizioni del materiale. Le resine epossidiche, come i sistemi FSB e FIS EM, offrono la massima potenza meccanica e sono specificamente ideate per zone sismiche e applicazioni critiche dove la resistenza allo scorrimento è fondamentale. Al contrario, le resine in vinilestere ad alte prestazioni, come FIS V o FIS V-BOND, sono preferite per lavori strutturali su calcestruzzo fessurato, garantendo una tenuta eccellente anche in presenza di micro-fessure nel materiale portante. Entrambe garantiscono elevate certificazioni, ma la selezione deve avvenire in base alle sollecitazioni previste.
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Come si effettua correttamente la pulizia del foro prima dell'inserimento della resina?La pulizia è il passo critico per garantire l'adesione. Per ottenere un livello di pulizia idoneo, bisogna seguire rigorosamente questa sequenza: effettuare almeno due soffiature per espellere la polvere grossolana, seguite da due spazzolate per rimuovere i residui aderenti alle pareti, e concludere con altre due soffiature finali per eliminare ogni traccia di polvere fine. Questa procedura tripla assicura che il conglomerato di resina possa ancorarsi perfettamente ai setti del materiale, evitando punti deboli che potrebbero compromettere la tenuta del fissaggio nel tempo.
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È necessario forare il supporto se si utilizza un tassello chimico pre-caricato?Sì, la foratura è sempre necessaria per gli ancoranti chimici Fischer. Anche se il sistema prevede un tassello che trattiene la resina, il supporto (che sia mattoni o calcestruzzo) deve essere preventivamente perforato rispettando esattamente il diametro e la profondità indicati dal produttore. Se il foro esiste già, si inserisce direttamente il tassello chimico che si ancorerà per incastro ai setti. Se il supporto è compatto e privo di foratura, si procede con la foratura prima di inserire il componente, assicurandosi che le dimensioni corrispondano alle specifiche tecniche per una presa ottimale.
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In quali materiali si possono applicare gli ancoranti chimici Fischer?Gli ancoranti Fischer sono versatili e trovano applicazione principale in calcestruzzo (sia fessurato che non fessurato) e muratura. La gamma prodotti è ampia: esistono resine specifiche per calcestruzzo non fessurato e muratura tradizionale, disponibili sia sotto forma di resina a iniezione che in cartuccia pronta all'uso (poliestere). Inoltre, per applicazioni strutturali complesse o in zone soggette a rischio sismico, si utilizzano resine epossidiche o vinilestere avanzate. È fondamentale verificare sempre la compatibilità del prodotto con il tipo specifico di supporto per garantire la sicurezza del fissaggio.
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Perché gli ancoranti chimici sono preferiti rispetto ai tasselli tradizionali?Gli ancoranti chimici Fischer offrono vantaggi significativi in termini di resistenza meccanica e affidabilità. Grazie alla qualità delle resine certificate, permettono di ottenere carichi di rottura molto superiori rispetto ai tasselli meccanici standard, specialmente in materiali fragili come il laterizio o il calcestruzzo fessurato. Il principio di funzionamento si basa sull'incastro fisico della resina indurita nei pori del materiale, creando un legame monolitico. Questo li rende indispensabili per applicazioni strutturali, antisismiche e per il fissaggio di elementi soggetti a forti sollecitazioni dinamiche o statiche.




