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Portalegna fai da te in legno

Aggiornato il 18 ottobre 20264 capitoli
Progettare il portalegna in base allo spazio e al consumo di legna

Progettare il portalegna in base allo spazio e al consumo di legna

Prima di tagliare la prima tavola, chiediti dove starà il portalegna e quanta legna deve contenere. Un modello da interno accanto alla stufa serve per la scorta di uno o due giorni, quindi può restare compatto e curato nelle finiture, perché diventa a tutti gli effetti un complemento d'arredo. Un portalegna da esterno, sotto una tettoia o contro un muro riparato, deve invece accogliere la provvista di settimane e conviene progettarlo più alto e profondo, con il fondo sollevato dal terreno per evitare che l'umidità risalga nei ciocchi. Parti dalla misura dei pezzi che bruci di solito: la profondità interna del vano deve superare di qualche centimetro la lunghezza del ciocco, così la legna si impila senza sporgere. Valuta poi il peso: la legna da ardere accatastata è pesante, e una struttura troppo leggera tende a svergolarsi col tempo. Se prevedi di spostare il contenitore per pulire o per riempirlo in garage, considera fin dal disegno un fondo rialzato dove nascondere quattro rotelle. Un progetto pensato su carta, con le quote segnate, ti evita sprechi di tavole e ripensamenti in corso d'opera.

Quale legno scegliere per interno ed esterno

La scelta dell'essenza dipende dal posto in cui vivrà il portalegna. Per l'interno vanno benissimo le tavole di abete lamellare o il multistrato di betulla: sono stabili, si tagliano facilmente con una sega circolare o un seghetto alternativo e offrono una superficie liscia che accetta bene olio e cera. Se vuoi un aspetto più rustico puoi recuperare le assi di un pallet o le sponde di vecchie cassette, ma piallale o carteggiale a fondo, perché la legna da ardere graffia e schegge e asperità finiscono nelle mani di chi la prende. All'esterno il discorso cambia: scegli un legno che resista all'acqua e agli sbalzi di temperatura. Il larice e il castagno sono le essenze che i falegnami consigliano più spesso per strutture da giardino, grazie alla loro naturale durabilità; in alternativa va bene il pino impregnato in autoclave, più economico e già protetto contro funghi e insetti. Evita il truciolare e i pannelli di fibra, che si gonfiano alla prima pioggia. Qualunque legno tu usi, ricorda che un portalegna esterno va comunque riparato da una copertura, altrimenti la tua scorta si inzuppa e brucia male.

Assemblaggio: tagli precisi, giunzioni solide e struttura stabile

Con il legno scelto e il disegno alla mano, taglia tutti i pezzi prima di iniziare a montare e controllali con una squadra: un portalegna fuori squadra non si raddrizza più una volta avvitato. Per le giunzioni usa viti per legno con punta autoperforante e, dove possibile, colla vinilica sulle superfici di contatto: colla e viti insieme danno una tenuta molto superiore a quella delle sole viti. Esegui sempre i prefori con una punta leggermente più sottile della vite, soprattutto vicino alle estremità, così il legno non si spacca lungo la fibra. Se costruisci un modello a scaffale alto, monta una traversa diagonale sul retro o un pannello di fondo: è quello che impedisce alla struttura di oscillare quando la carichi. Un mobile alto e carico di legna va inoltre fissato al muro con staffe e tasselli adatti al tipo di parete, perché un bambino o un animale che si appoggia non deve riuscire a ribaltarlo. Nei modelli a cassa prevedi il fondo con listelli distanziati anziché una tavola piena: lascia passare l'aria e fa cadere la segatura, che poi raccogli con facilità.

Finitura, protezione e piccola manutenzione di stagione

La finitura va scelta in base all'uso. Per un portalegna da interno bastano una carteggiatura fine e due mani di olio per legno o di cera, che lasciano il materiale al naturale e si ritoccano senza sverniciare; se preferisci il colore, una vernice all'acqua opaca si abbina bene a un soggiorno moderno. All'esterno applica un impregnante per legno a poro aperto, che protegge dai raggi solari e dall'acqua senza formare una pellicola che poi si scrosta, e rinnovalo quando noti che il legno comincia a ingrigire. Ogni autunno, prima di riempire il portalegna, svuotalo del tutto, elimina trucioli e residui di corteccia e verifica che viti e staffe non si siano allentate con le variazioni di umidità. Carica solo legna ben stagionata e tieni il contenitore alla distanza dalla stufa indicata nel libretto dell'apparecchio, perché il calore radiante secca il legno ma può anche renderlo pericoloso se troppo vicino al focolare. Con queste poche attenzioni il tuo lavoro durerà molte stagioni e la legna resterà sempre asciutta e pronta da bruciare.

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