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Spazzole tergicristallo: quando cambiarle prima dell'inverno

Aggiornato il 10 ottobre 20264 capitoli
Perché l'autunno è il momento del controllo

Perché l'autunno è il momento del controllo

Le spazzole tergicristallo sono il componente che più spesso viene rimandato: finché il cielo resta sereno nessuno si accorge che la gomma non lavora più come dovrebbe, e il conto arriva tutto insieme al primo acquazzone serale. Durante l'estate la lama subisce uno stress doppio, perché il parabrezza parcheggiato al sole raggiunge temperature elevate e i raggi ultravioletti fanno indurire la mescola anche su un'auto che ha visto poca pioggia. È un logoramento silenzioso: la spazzola sembra integra a occhio, ma ha perso l'elasticità che le serve per appoggiarsi al vetro con la giusta pressione. Proprio per questo l'inizio della stagione delle piogge è il momento in cui conviene fare la verifica, non quando il temporale è già in corso. Un tergicristallo appartiene alla sicurezza attiva dell'auto come i freni o le gomme: una lama consumata sotto la pioggia battente riduce il campo visivo a pochi metri e allunga i tempi di reazione, e di notte ogni traccia d'acqua residua moltiplica i riflessi dei fari che arrivano in senso opposto. Controllarle adesso, con calma e il vetro bagnato dal lavavetri, ti costa cinque minuti e ti evita di scoprire il problema in autostrada.

I segnali che dicono che la spazzola è da sostituire

Il modo più affidabile per capire se le spazzole tergicristallo sono finite è osservarle in azione, con il parabrezza leggermente bagnato, per due o tre passaggi consecutivi. Il segnale più evidente è il vetro che non torna pulito: strisce che ricompaiono sempre nello stesso punto, un alone opaco o una patina umida indicano che il bordo in gomma non aderisce più in modo uniforme. Guarda anche se restano zone intere non pulite, di solito agli angoli o lungo il bordo superiore del parabrezza, dove la struttura di supporto fa più fatica a far seguire la lama alla curvatura del cristallo. Il secondo indizio è sonoro e meccanico insieme. Una spazzola che salta, vibra o produce un cigolio secco invece di scorrere con continuità ha quasi sempre la gomma indurita o il profilo deformato. A quel punto passa un dito sul bordo pulente a motore spento: se la senti rigida, screpolata, consumata in modo irregolare da un lato, oppure se noti tagli o punti in cui la gomma si sta staccando dal telaietto, il ricambio non è più rimandabile. Tieni presente che le spazzole anteriori si consumano prima di quella posteriore, perché lavorano molto di più, ma anche quest'ultima merita un'occhiata una volta all'anno.

Prima di comprare: pulizia del vetro, lame e ugelli

Non tutte le striature nascono da una spazzola esaurita, e vale la pena escludere le cause banali prima di spendere. Polvere, resine, residui di insetti e la pellicola lasciata da certi programmi di autolavaggio si depositano sia sul cristallo sia sul bordo della lama, e il risultato sul vetro è identico a quello di una gomma consumata. Lava il parabrezza con un detergente adatto, poi passa delicatamente un panno umido lungo tutta la lama, da un'estremità all'altra, per rimuovere lo sporco incrostato sul bordo pulente. Fatto questo, aziona il lavavetri e osserva il risultato. Se le spazzole tornano a scorrere silenziose e portano via l'acqua in modo uniforme, la sostituzione può aspettare ancora qualche mese; se il difetto resta esattamente dove era prima, sono consumate. Controlla nella stessa occasione il livello del liquido lavavetri e l'orientamento degli ugelli: con poca acqua sul vetro le spazzole trascinano lo sporco a secco, rovinano il bordo in gomma e rendono la prova inattendibile. Se hai previsto il passaggio al liquido antigelo, è il momento giusto per farlo insieme al controllo delle lame.

Scegliere la misura giusta e montare il ricambio

In commercio trovi tre famiglie di spazzole: le tradizionali con telaio metallico articolato, le flat blade a profilo basso con archetto in gomma, oggi di serie sulla maggior parte dei modelli recenti, e le ibride che uniziscono il corpo carenato delle flat alla struttura delle tradizionali. La scelta non è libera: dipende da quale attacco monta il braccio della tua auto e dalla lunghezza prevista dal costruttore, che spesso è diversa tra lato guida e lato passeggero. La trovi sul libretto di uso e manutenzione oppure sulla confezione delle spazzole che stai smontando, e in ogni caso puoi misurare la lama vecchia da un capo all'altro prima di ordinare. Il montaggio è alla portata di chiunque e non richiede attrezzi. Solleva il braccio tenendolo per il corpo e non per la lama, appoggia un panno spesso sul parabrezza per proteggerlo nel caso il braccio ti sfugga e scatti contro il vetro, sgancia la vecchia spazzola premendo la linguetta dell'attacco e innesta la nuova fino al clic. Lavora su una spazzola alla volta, così hai sempre l'altra come riferimento per l'orientamento. Finito il cambio, bagna il vetro e fai un paio di passaggi a secco zero: una lama nuova deve pulire in un solo movimento, senza rumore e senza lasciare bordi umidi.

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