Smontare o lasciare montata: come decidere
La prima domanda da sciogliere, quando svernare la piscina fuori terra diventa la voce in cima alla lista dei lavori di fine stagione, riguarda il tipo di struttura che hai in giardino. Le vasche autoportanti, quelle gonfiabili e i modelli con liner sottile reggono male il gelo e di solito conviene smontarli, soprattutto se abiti in una zona con inverni rigidi e gelate prolungate. Le piscine con telaio in acciaio o alluminio restano invece montate più spesso: l'acqua trattenuta nella vasca contrasta la spinta del vento e tiene le pareti in tensione, e un telaio ampio con pilastrini di sostegno, oltre i tre metri di raggio, è scomodo da smontare e rimontare ogni anno senza forzare i giunti. Accanto alla struttura pesa il clima. Quando le temperature esterne scendono sotto i 10 °C i produttori consigliano di smontare la vasca e riporla al coperto, perché gelo e intemperie mettono alla prova liner, pompa, tubi e valvole di collegamento. Nelle zone miti il problema si sposta sulle alghe, che in acqua ferma e non trattata possono macchiare il rivestimento. Chiarito questo punto sai già quanto lavoro ti aspetta e in che ordine affrontarlo.
Quando chiudere la stagione e pulire a fondo la vasca
Il momento giusto cade alla fine della stagione d'uso, prima che le temperature scendano sotto i 15 °C: lavorare con l'acqua ancora tiepida e le giornate asciutte rende ogni passaggio più semplice. Se hai scelto lo smontaggio, aspetta una giornata soleggiata e senza umidità, perché il liner deve asciugarsi completamente prima di essere ripiegato. La pulizia serve in entrambi i casi. Passa il retino in superficie per togliere foglie e insetti, aspira il fondo dove si depositano sabbia e residui organici e spazzola le pareti con una setola morbida, senza incidere il rivestimento: ogni frammento lasciato a marcire diventa nutrimento per le alghe e ti costringe a un lavoro doppio in primavera. Svuota e sciacqua anche il cestello dello skimmer e il prefiltro della pompa, poi lasciali asciugare all'aria. Se prevedi un antialghe o un prodotto per la clorazione invernale, fai girare la filtrazione per qualche ora dopo averlo versato, così si distribuisce in tutta la vasca prima dello stop definitivo.
Smontaggio e conservazione: liner asciutto, struttura al riparo
Chi smonta deve svuotare con criterio. Usa una pompa di scarico e stabilisci prima dove mandare l'acqua: un pozzetto, la rete di scarico oppure un'area del giardino capace di assorbirla senza allagare le aiuole o il terreno dei vicini. Smonta poi il gruppo di filtrazione, sfila tubi e raccordi e fai uscire tutta l'acqua rimasta all'interno, perché è proprio lì che il ghiaccio fa i danni peggiori, crepando corpo pompa e guarnizioni. Quando liner, telaio e accessori sono perfettamente asciutti puoi ripiegare il rivestimento. Sui teli in PVC molti distribuiscono un velo di borotalco prima di avvolgerli: riduce l'attrito e le incollature tra le pieghe durante i mesi di magazzino. Riponi il tutto nell'imballaggio originale, se lo hai conservato, oppure in scatoloni chiusi dentro un locale asciutto e riparato, lontano da fonti di calore e da zone frequentate dai roditori. Una piscina fuori terra messa via così torna in giardino l'anno successivo senza pieghe segnate né odore di chiuso.
Se resta in giardino: livello, invernante e copertura
Se invece la vasca passa la stagione fredda all'aperto, evita di svuotarla del tutto: una piscina vuota perde tensione, si deforma sotto le raffiche e il rivestimento, nato per stare a contatto con l'acqua, si irrigidisce e tende a creparsi. Abbassa il livello fino a circa dieci centimetri sotto gli skimmer, versa il prodotto invernante nelle dosi indicate sulla confezione e svuota completamente l'impianto di filtrazione, tubazioni comprese; pompa, cartucce e valvole trovano posto in casa o in garage. Resta da gestire la spinta del ghiaccio. Qualche tanica di plastica riempita a metà d'acqua e ben tappata, lasciata a galleggiare nella vasca, si schiaccia al posto delle pareti quando la superficie gela, e ti risparmia deformazioni difficili da recuperare. Chiudi con una copertura invernale ben tesa e fissata al bordo, poi controllala dopo le nevicate e le giornate di vento forte, scaricando l'acqua che si accumula sopra. Se noti cedimenti del telaio o segni sul liner, fatti consigliare da chi ti ha venduto la piscina prima della riapertura: alla prima giornata tiepida ti ritroverai acqua chiara e una rimessa in funzione di poche ore.





