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Serra per l'orto in inverno: come arieggiarla senza perdere calore

Aggiornato il 12 ottobre 20264 capitoli
Perché nella serra chiusa d'inverno si forma la condensa

Perché nella serra chiusa d'inverno si forma la condensa

In una serra per l'orto in inverno il problema non è quasi mai il freddo in sé, ma l'umidità che resta intrappolata. Il terreno e le foglie cedono vapore acqueo di continuo e, quando di notte le pareti si raffreddano, quel vapore condensa sul telo o sul vetro in goccioline che poi ricadono sulle piante. Foglie bagnate per ore, aria ferma e temperature miti sono le condizioni in cui prosperano la muffa grigia e le altre malattie fungine, che negli ambienti chiusi si diffondono con facilità da una pianta all'altra. Per questo arieggiare non è un'operazione facoltativa: serve a sostituire l'aria satura con aria più secca e a far asciugare la vegetazione. Il punto è farlo con criterio, perché ogni apertura disperde anche il calore che la struttura ha accumulato durante il giorno. Se impari a riconoscere i segnali, come il velo di goccioline sulla copertura al mattino o l'odore di chiuso quando entri, saprai quando intervenire prima che compaiano le prime macchie sulle foglie.

In quali ore aprire la serra per non raffreddarla

Il momento giusto per aprire è la parte centrale delle giornate serene, quando il sole ha già scaldato l'interno e l'aria esterna è alla temperatura più alta della giornata. In quelle ore lo scambio con l'esterno costa poco in termini di calore e porta via molta umidità, perché l'aria calda della serra ne trattiene parecchia e, uscendo, la trascina con sé. Al contrario, aprire di prima mattina o verso sera fa entrare aria fredda e umida che peggiora la situazione. Bastano spesso pochi minuti per rinnovare l'aria; se la giornata è grigia e fredda, riduci l'apertura al minimo o limitati a una breve fessura. Richiudi sempre con largo anticipo rispetto al tramonto, così la serra ha il tempo di riscaldarsi di nuovo prima della notte, che è la fase in cui lattughe, spinaci e cavoli vanno protetti dal gelo. Un termometro con memoria di minima e massima, posto all'altezza delle piante, ti aiuta a capire se stai esagerando con le aperture.

Dove e come aprire: sfiati in alto e niente correnti sulle piante

L'aria calda e umida sale, quindi le aperture più efficaci sono quelle in alto: la finestra di colmo in una serra fissa o la parte superiore della porta. Aprendo in alto fai uscire proprio l'aria più satura e richiami dal basso aria nuova in modo graduale, senza investire direttamente le piante. Se la struttura ha aperture su due lati, apri quella sottovento e tieni chiusa quella esposta al vento, così il ricambio è lento e il calore si disperde meno. In un tunnel con telo, solleva il telo di pochi centimetri lungo il bordo del lato riparato, oppure apri solo le due testate per qualche minuto. Evita le correnti dirette sulle colture a foglia tenera, che risentono degli sbalzi improvvisi. Se la serra è addossata a un muro della casa, approfitta del calore che la parete restituisce nel pomeriggio e limita le aperture al lato opposto. Una piccola ventola a basso consumo che muove l'aria all'interno senza scambiarla con l'esterno aiuta a eliminare le sacche di umidità tra le foglie e riduce la frequenza con cui devi aprire.

Meno umidità alla fonte e più calore trattenuto

Arieggiare serve di più se produci meno vapore. Innaffia al mattino, solo quando il terreno è asciutto in superficie, bagnando la base delle piante e non le foglie: nei mesi freddi la terra evapora poco e gli ortaggi consumano meno acqua. Una pacciamatura di paglia o di tessuto non tessuto limita l'evaporazione dal suolo, mentre una distanza corretta tra le piante lascia circolare l'aria tra le file. Togli subito foglie ingiallite e residui vegetali, perché sono i primi punti in cui la muffa attecchisce. Sul fronte del calore, un telo in polietilene termico antigoccia fa scorrere la condensa lungo le pareti invece di lasciarla gocciolare sulle colture, e trattiene meglio il calore notturno rispetto a un telo comune. Nelle notti più rigide copri le aiuole con un velo di tessuto non tessuto, che crea una seconda camera d'aria e ti consente di aprire la serra di giorno con più tranquillità. Alcuni bidoni d'acqua scuri sistemati lungo la parete esposta a sud accumulano calore durante il giorno e lo restituiscono lentamente di notte, limitando gli sbalzi che favoriscono la condensa.

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