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Giardino mediterraneo in inverno: quali piante proteggere dal gelo

Aggiornato il 16 ottobre 20264 capitoli
Quali piante del giardino mediterraneo temono davvero il gelo

Quali piante del giardino mediterraneo temono davvero il gelo

In un giardino mediterraneo convivono piante con tolleranze al freddo molto diverse, e il primo passo è distinguere le une dalle altre. Olivo, lavanda, rosmarino, cisto e mirto sopportano bene le gelate brevi e asciutte tipiche delle nostre zone costiere, mentre temono soprattutto il ristagno di acqua fredda alle radici. Diverso il discorso per agrumi, bougainvillea, plumbago, dipladenia e ibisco, che perdono foglie e germogli già con le prime notti sotto lo zero. L'oleandro e il pittosporo stanno in una fascia intermedia: resistono a un gelo leggero, ma soffrono se il freddo intenso dura più giorni di seguito. Valuta anche palme e cycas, spesso presenti in questo tipo di giardino: la palma delle Canarie regge discretamente, mentre cycas e palme più delicate vanno protette alla chioma. Osserva infine dove si trova ogni esemplare, perché la stessa pianta a ridosso di un muro esposto a sud affronta l'inverno molto meglio di una collocata in una conca umida o battuta dal vento di tramontana. Da questa osservazione dipende quanto lavoro di protezione ti aspetta e su quali piante concentrarlo.

Perché la preparazione comincia in autunno e non alle prime gelate

Le cure per difendere il giardino mediterraneo si fanno in autunno perché la pianta deve arrivare al freddo con tessuti maturi e radici in riposo. Smetti di concimare con prodotti azotati già a fine estate: un apporto tardivo stimola germogli teneri che non hanno il tempo di lignificare e sono i primi a spaccarsi quando l'acqua nelle cellule congela. Per la stessa ragione rinvia le potature di formazione alla fine dell'inverno e limitati, in autunno, a togliere solo rami secchi o malati. Riduci gradualmente le irrigazioni man mano che le temperature scendono, senza arrivare a un terreno completamente asciutto per i sempreverdi. Se hai agrumi o altre piante delicate in vaso, decidi per tempo dove andranno a svernare e spostale prima delle gelate annunciate, non dopo: una pianta già danneggiata si riprende con molta più fatica.

Pacciamatura e cura dei vasi per proteggere le radici

Le radici sono la parte più importante da salvare, perché da lì la pianta ricaccia anche se la chioma è stata bruciata dal gelo. Distribuisci intorno al piede di agrumi, oleandri e arbusti più sensibili uno strato di pacciamatura di circa 8-12 centimetri di corteccia, foglie secche o paglia, lasciando libero il colletto per evitare marciumi. Questo strato riduce le escursioni termiche del terreno e, nel giardino mediterraneo spesso sassoso e drenante, trattiene anche un poco di umidità utile ai sempreverdi. Per le piante in vaso il rischio è maggiore, perché il gelo attraversa le pareti del contenitore in poche ore. Raggruppa i vasi accanto a una parete esposta a sud, sollevali da terra con piedini o assi di legno e avvolgi il contenitore con tela di iuta o un materiale isolante. Se il vaso è in terracotta, l'isolamento serve anche a evitare che si spacchi con il ghiaccio. Verifica che i sottovasi siano vuoti: l'acqua ferma che congela è tra le cause più frequenti di radici perse durante l'inverno.

Teli traspiranti e coperture: come e quando usarli

Per la chioma delle piante più delicate usa il tessuto non tessuto, un telo leggero e traspirante che lascia passare aria e luce e alza la temperatura interna di qualche grado, abbastanza per superare una gelata notturna. Avvolgi la pianta nel tardo pomeriggio, fissa il telo al terreno o al bordo del vaso perché il vento non lo sollevi e, nelle giornate miti e soleggiate, aprilo o toglilo per evitare condensa e muffe. Evita la plastica a contatto diretto con le foglie: non traspira e nelle ore di sole surriscalda i tessuti. Nel giardino mediterraneo il vento secco invernale disidrata i sempreverdi tanto quanto il gelo, quindi un'irrigazione leggera nelle giornate tiepide resta utile anche per agrumi e piante coperte. Dopo una gelata non tagliare subito le parti annerite: aspetta la primavera per capire fino a dove il legno è vivo, perché i rami danneggiati fanno da schermo a quelli sottostanti e ti risparmiano tagli inutili.

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