La verità sui consumi elettrici
Tutti questi apparecchi trasformano l'elettricità in calore con un'efficienza vicina al cento per cento. Se accendi un termoventilatore da 2000 watt e un radiatore a olio da 2000 watt, la bolletta è identica. La differenza sta nel comfort. Il termoventilatore scalda subito ma, appena lo spegni, il freddo rientra in camera. Il radiatore a olio impiega di più a partire, ma trattiene il calore per ore. Quindi, per capire quale consuma meno, devi guardare quanto tempo lo tieni acceso, non il modello.
Termoventilatore: caldo immediato ma breve
Il termoventilatore è quella stufetta leggera con la ventolina che senti girare. Funziona a vista diretta o con aria soffiata. Il suo punto di forza è la velocità: in trenta secondi senti il calore sul viso. Questo lo rende ideale per il bagno la mattina, prima di fare la doccia, o per scaldare le mani alla scrivania durante una giornata di lavoro. Tuttavia, ha un limite grosso. Non accumula nulla. Appena togli la spina, la stanza torna fredda in pochi minuti. Se pensi di usarlo per la sera intera, spendi energia per mantenere la temperatura costante, spegnendo e riaccendendo spesso. Il consumo orario è calcolabile moltiplicando la potenza in kilowatt per il prezzo dell'energia. Un modello da duemila watt, con un costo elettrico di circa trenta centesimi a kilowattora, ti costa circa sessantaquattro centesimi all'ora. Se lo usi due ore, spendi meno di un euro. È una spesa contenuta, ma solo se l'uso è davvero breve. Non aspettarti che riscaldi un salone grande o che mantenga il calore quando esci dalla stanza.
Radiatore a olio: calore costante e silenzioso
All'interno del radiatore ad olio scorre un fluido termovettore speciale. La resistenza lo scalda e il metallo cede calore lentamente all'ambiente. Non c'è ventola, quindi è silenzioso e non secca l'aria come il termoventilatore. Il calore è più uniforme e piacevole. Il contro è la lentezza. Devi accenderlo almeno venti o trenta minuti prima di entrare in stanza. Se lo accendi quando sei già seduto sul divano, aspettati di sentire freddo per un po'. Ma una volta raggiunto il target, puoi spegnerlo e la stanza resta calda per un'ora o più. Questo lo rende perfetto per le stanze dove resti a lungo, come la camera da letto o il soggiorno serale. Il costo orario è lo stesso del termoventilatore a parità di watt, ma il risparmio arriva perché potresti spegnerlo prima senza sentirti subito gelato. Attenzione però al peso. Sono ingombranti e difficili da spostare. Controlla che abbiano le ruote, ma non contarci troppo per portarli in bagno ogni mattina.
Convettori e pannelli: alternative da valutare
Oltre ai due modelli principali, trovi in negozio i convettori e i pannelli radianti. Il convettore scalda l'aria per convezione naturale, senza ventola. È silenzioso come l'olio, ma non ha la capacità di accumulo. Scalda bene l'aria, ma se apri la finestra o esci, perdi tutto. Il pannello radiante, invece, emette onde infrarosse che scaldano i corpi e gli oggetti, non l'aria. È efficiente in stanze basse o con grandi vetrate, dove l'aria calda tenderebbe a salire e disperdersi. Per il calcolo dei consumi, la regola è sempre la stessa: potenza per ore. Un pannello da mille watt costa la metà di uno da duemila. Se devi scaldare una stanza piccola e ben isolata, un pannello da mille watt acceso per quattro ore può costare meno di un radiatore a olio da duemila acceso per due. Valuta sempre la stanza: volume, isolamento e uso che ne fai. Non comprare mai in base alla promessa di basso consumo, perché l'efficienza è uguale per tutti. Compra in base a come vuoi scaldarti.





