La casa 100 k: l'idea progettuale
L'idea della casa 100 k nasce dalla mente creativa e mano progettuale di Mario Cucinella, noto bio-architetto della progettazione sostenibile, con la collaborazione di Italcementi, Legambiente e Fondazione Symbola. L'obiettivo è quello di rivoluzionare l'attuale modo di pensare e realizzare gli edifici, proponendone uno di tipo abitativo condominiale, che in sé sia elemento di aggregazione sociale, paradigma di risparmio economico, modello di contenimento energetico. Un complesso edilizio che, con la molteplicità dei suoi colori e la funzionalità delle sue forme, sarà un chiaro elemento di raccordo tra le diverse culture locali, rappresentando anche un vivo esempio di come sia possibile creare edifici ricercati nel design ed innovativi dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Il progetto verrà realizzato a Settimo Torinese e le abitazioni potranno essere acquistate accendendo un mutuo che verrà interamente ripagato con l'energia autoprodotta dall'edificio.
Le caratteristiche esecutive
La casa 100 k sarà una flessibile aggregazione di spazi facilmente rimodulabili per meglio venire incontro alle sempre più diverse esigenze dei singoli, ottenuta con la combinazione di componenti prefabbricati in serie ed elementi mobili come pannelli e pareti scorrevoli, smontabili, modificabili, curvabili. Esternamente si presenterà con una forma compatta per esigenze di contenimento energetico, ma arricchita con balconi, logge, componenti diversamente vetrati e vivamente colorati. La casa 100 k non emetterà anidride carbonica, sarà dotata di un impianto fotovoltaico integrato, di un impianto solare termico e di circolazione meccanica controllata in estate. Tutte le chiusure opache e trasparenti saranno realizzate per collaborare attivamente con le componenti impiantistiche, dando vita ad una casa passiva al 100% in grado di captare ogni apporto energetico interno e sfruttarlo per autoprodurre energia e fare anche business. L'augurio è che a questa seguano molte altre "casa 100 k".
Domande frequenti
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Come funziona il meccanismo finanziario per cui il mutuo viene ripagato con l'energia autoprodotta?Il progetto 'Casa 100k' propone un modello innovativo in cui l'abitazione diventa produttiva grazie a un sistema integrato di energie rinnovabili. Grazie alla presenza di pannelli fotovoltaici e impianti solari termici, l'edificio genera una quantità significativa di energia pulita. Questa produzione permette non solo di azzerare i costi energetici domestici, ma anche di vendere l'eccesso di energia sulla rete elettrica. I ricavi derivanti dalla vendita di questa energia vengono utilizzati direttamente per estinguere ratealmente il mutuo ipotecario contratto per l'acquisto, trasformando la casa da semplice costo fisso a investimento auto-amortizzante nel lungo termine.
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Quali sono le principali caratteristiche strutturali che rendono la casa 'passiva' e sostenibile?La sostenibilità della 'Casa 100k' si basa su tre pilastri: isolamento, efficienza energetica e modularità. Esteticamente compatta per minimizzare le dispersioni termiche, utilizza chiusure opache e vetrate ad alta prestazione che interagiscono attivamente con gli impianti interni. È dotata di ventilazione meccanica controllata per garantire il ricambio d'aria senza perdere calore e di un involucro progettato per catturare ogni apporto energetico interno. Inoltre, l'uso di componenti prefabbricati e pareti scorrevoli smontabili riduce gli sprechi in fase di costruzione e permette di adattare gli spazi alle mutevoli esigenze degli abitanti, prolungando la vita utile dell'immobile.
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Chi ha sviluppato il progetto e qual è il suo obiettivo sociale oltre che architettonico?Il progetto è stato ideato dall'architetto Mario Cucinella, esperto in bio-architettura sostenibile, in collaborazione con importanti enti come Italcementi, Legambiente e la Fondazione Symbola. L'obiettivo va oltre la singola abitazione: si tratta di creare un paradigma di aggregazione sociale. Il complesso residenziale è pensato per essere un punto di incontro tra diverse culture, utilizzando colori e forme funzionali per favorire la coesione comunitaria. Si vuole dimostrare che è possibile costruire alloggi di qualità, economicamente accessibili (il target è 100mila euro per 100mq) e rispettosi dell'ambiente, diventando un modello replicabile per risolvere le crisi abitative moderne.
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Dove verrà realizzata questa prima 'Casa 100k' e quali tecnologie energetiche integra?La prima realizzazione concreta del progetto è prevista a Settimo Torinese, in Piemonte. L'edificio integra tecnologie avanzate per raggiungere l'autosufficienza energetica quasi totale. Oltre ai classici pannelli fotovoltaici, dispone di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento. La ventilazione meccanica controllata gioca un ruolo cruciale, specialmente in estate, mantenendo il comfort climatico riducendo al minimo i consumi elettrici. L'impianto è studiato per non emettere anidride carbonica durante il ciclo di vita dell'edificio, puntando a un bilancio energetico positivo grazie allo sfruttamento intelligente delle risorse naturali disponibili.






