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Montaggio pavimento laminato

Aggiornato il 09 novembre 20162 capitoli5 domande frequenti
pavimento laminato effetto parquet

Perchè scegliere un pavimento in laminato

Prima di darvi alcuni consigli per il montaggio del pavimento in laminato, vediamone le caratteristiche. Innanzitutto, per gli amanti del parquet, è bene sapere che il laminato ne riproduce le sembianze ma con qualche vantaggio in più: - è più economico, avendo un costo al metro quadro inferiore - è resistente all'usura ed agli urti grazie alle pellicola sulla superficie - è resistente all'acqua, essendo formato da materiale non poroso - ha una manutenzione molto più semplice per cui non deve essere oliato o riassestato periodicamente - non cambia colore come accade al legno - è antistatico e resistente al fuoco Ecco perchè è una valida alternativa al classico parquet in legno.

Guida al montaggio pavimento laminato

Il montaggio del pavimento in laminato è un lavoro abbastanza veloce e si relizza senza rimuovere il vecchio pavimento. La tecnica più semplice di posa è quella ad incastro (chiamato "sistema a click"), in cui i bordi delle assi si incastrano l'una nell'altra. Prima di procedere, seguite alcuni accorgimenti che prevedono la pulizia del pavimento e la sua copertura con un rivestimento isolante, utile anche per attutire i rumori. A questo punto, potete cominciare posizionando la prima asse e inserendo i distanziatori tra questa e la parete. Continuate incastrando le assi tra loro e mettendo i distanziatori alle assi perimetrali. Alla fine, togliete i distanziatori e rifinite con i battiscopa.

Domande frequenti

  • Posso posare il laminato sopra il pavimento esistente?
    Sì, uno dei principali vantaggi del pavimento laminato è la possibilità di installarlo direttamente sopra il manto esistente, purché quest'ultimo sia piano, stabile e asciutto. Non è necessario demolire il vecchio pavimento, il che risparmia tempo e costi di smaltimento. Tuttavia, è fondamentale verificare che non ci siano irregolarità o umidità che potrebbero compromettere la stabilità del nuovo strato. Se il sottofondo presenta dislivelli superiori ai limiti consentiti dal produttore, sarà necessario livellarlo preventivamente per evitare che le assi si deformino o si separino nel tempo.
  • A cosa servono i distanziatori durante il montaggio?
    I distanziatori sono elementi essenziali per creare una fessura di espansione tra il bordo del pavimento e le pareti perimetrali. Poiché il laminato è un materiale naturale che reagisce ai cambiamenti di temperatura e umidità, tende a dilatarsi e contrarsi. Questa spaziatura, solitamente di 8-10 mm, impedisce al pavimento di spingere contro i muri quando si espande, evitando così il pericoloso effetto 'cupping' o sollevamenti centrali. Una volta completata la posa, i distanziatori vengono rimossi e coperti dai battiscopa, garantendo così la libertà di movimento necessaria alla longevità del rivestimento.
  • È obbligatorio usare un underlay o sottopavimento?
    L'uso dell'underlay è fortemente consigliato e spesso obbligatorio per garantire le prestazioni ottimali del laminato. Questo strato intermedio svolge tre funzioni cruciali: isola termicamente il pavimento, migliorando il comfort sotto i piedi; attutisce i rumori di calpestio, riducendo l'impatto acustico verso i piani inferiori; e compensa piccole imperfezioni del sottofondo, proteggendo il sistema di chiusura a scatto dalle sollecitazioni meccaniche. Esistono vari tipi di underlay (in polietilene, sughero o materiali compositi); sceglietene uno adatto allo specifico uso e al tipo di sottofondo per massimizzare durata e isolamento.
  • Come funziona il sistema di posa a incastro o click?
    La posa a incastro, nota come sistema click, permette di unire le assi senza utilizzare colla né chiodi. Le estremità delle tavole presentano profili maschio e femmina progettati per agganciarsi meccanicamente. Si inserisce il lato lungo di un'asse nel profilo corto della precedente, inclinandola leggermente fino a sentire un 'click' di bloccaggio. Successivamente, si collega il lato corto della nuova tavola a quello libero della precedente nello stesso modo. Questo metodo crea una superficie continua e rigida, facile da installare anche per il fai-da-te, ma richiede precisione nell'allineamento per evitare giochi o chiusure incomplete.
  • Il laminato è davvero resistente all'acqua?
    Bisogna fare una distinzione importante: mentre molti laminati moderni hanno superfici resistenti all'umidità e possono sopportare piccoli versamenti temporanei, non sono impermeabili come la ceramica. L'acqua che penetra nelle giunzioni o rimane stagnante può causare il rigonfiamento delle fibre interne (solitamente MDF o HDF), portando a deformazioni irreversibili. Pertanto, sebbene sia più resistente del legno massello, il laminato va pulito con panni appena umidi e mai inzuppati. In ambienti molto umidi come bagni o cucine con forti rischi di allagamento, valutare alternative specifiche o laminati di alta gamma certificati per l'umidità è prudente.

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