Casapratica.net · guide e consigli pratici
Muri · Il Battiscopa

Battiscopa per esterno

Aggiornato il 08 giugno 20162 capitoli5 domande frequenti
Battiscopa per esterno

Le varie tipologie di battiscopa sul mercato

In commercio vi sono numerose tipologie di battiscopa, che si caratterizzano per destinazioni d'uso, altezze, materiali, spessori e resistenze diverse. Questo si spiega con la sempre maggiore cura che si presta alle finiture di casa, che servono per creare un ambiente armonico completo e di maggior effetto estetico. Si trovano quindi battiscopa in plastica, gres porcellanato, gomma, legno, laminato oppure cotto; ogni tipologia ha delle proprie peculiarità, che la rendono più o meno adatta a una particolare destinazione d'uso. Allo stesso tempo si distingue tra battiscopa per esterno e quello per gli ambienti interni.

Il battiscopa per esterno

Il battiscopa per esterno forma una categoria a sé stante e si distingue dallo zoccolino per interni perché più resistente: infatti deve sopportare bene l'azione dei raggi solari, degli agenti atmosferici e dell'usura. Al tempo stesso è composto da un materiale che non assorbe lo sporco e che non è sensibile all'acqua o all'umidità. Per questo motivo il battiscopa per esterno punta maggiormente alla durata nel tempo piuttosto che all'impatto estetico finale. I materiali più usati sono la plastica, il gres porcellanato e il gres trattato per uso esterno; lo stesso vale se si opta per modelli in laminato oppure in piastrelle di ceramica o cotto.

Domande frequenti

  • Quali sono i materiali migliori per un battiscopa da esterno?
    I materiali più indicati per esterni sono quelli impermeabili e resistenti agli agenti atmosferici. Il gres porcellanato è eccellente per durabilità e resistenza ai graffi, mentre la plastica offre leggerezza e costi contenuti. Anche il laminato specifico per esterno e le piastrelle in ceramica o cotto trattano bene l'umidità. Evita il legno naturale non trattato, poiché tende ad assorbire acqua e deteriorarsi rapidamente sotto sole e pioggia.
  • Come si installa correttamente un battiscopa esterno?
    L'installazione richiede una superficie pulita e livellata. Solitamente si applica una colla specifica per esterni, resistente a sbalzi termici e umidità, oppure si utilizzano tasselli meccanici per supporti pesanti come il gres. È fondamentale garantire uno scarico efficace dell'acqua piovana per evitare ristagni alla base. Verifica sempre le istruzioni del produttore per la scelta dell'adesivo compatibile con il materiale scelto.
  • La differenza tra battiscopa interno ed esterno è solo estetica?
    No, la differenza è principalmente funzionale. Quelli per esterni devono sopportare raggi UV, pioggia, gelo e usura meccanica senza degradarsi. Sono realizzati con materiali che non assorbono sporco né acqua. Al contrario, i battiscopa interni privilegiano l'estetica e la sensazione tattile, essendo esposti a condizioni climatiche minime. Usare un modello interno all'esterno porterebbe a rapido deterioramento.
  • Quanto dura un battiscopa per esterno?
    La durata dipende dal materiale: il gres porcellanato può durare decenni senza perdere colore o integrità grazie alla sua densità. La plastica di alta qualità resiste bene ma può ingiallirsi dopo molti anni di esposizione solare diretta. Il cotto trattato mantiene l'aspetto per lungo tempo se mantenuto periodicamente. In generale, questi elementi sono progettati per essere durevoli, richiedendo poca manutenzione rispetto ad altri rivestimenti.
  • È possibile usare il battiscopa esterno anche in verande coperte?
    Sì, assolutamente. Nelle verande coperte, pur essendo protetti dalla pioggia diretta, i battiscopa subiscono comunque variazioni termiche e umidità. Utilizzare un materiale esterno garantisce maggiore robustezza contro urti occasionali e facilità di pulizia. Se la veranda è molto ventilata o chiusa ermeticamente, potresti valutare opzioni ibride, ma la resistenza esterna rimane una garanzia di longevità.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche