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Neve sul tetto: quanto peso regge e quando rimuoverla

Aggiornato il 13 ottobre 20264 capitoli
Quanto pesa davvero la neve sul tetto: fresca, bagnata o ghiacciata

Quanto pesa davvero la neve sul tetto: fresca, bagnata o ghiacciata

Il peso della neve sul tetto non dipende tanto dall'altezza dello strato quanto dalla sua densità, cioè da quanta acqua contiene. La neve fresca e asciutta è leggera: in genere si considera un peso di circa 100 chilogrammi per metro cubo, con valori anche più bassi quando è polverosa e fino a circa 200 quando cade già umida. La neve vecchia, che si è assestata per giorni o ha assorbito pioggia, diventa molto più densa e può arrivare a circa 400-500 chilogrammi per metro cubo, mentre lo strato ghiacciato alla base si avvicina al peso dell'acqua, intorno ai 900 chilogrammi per metro cubo. Per una stima di massima moltiplica l'altezza dello strato in metri per la densità: mezzo metro di neve fresca pesa circa 50 chilogrammi su ogni metro quadrato, ma lo stesso spessore di neve bagnata e compatta può superare i 200. È il motivo per cui un manto che si abbassa a vista d'occhio dopo una pioggia non sta alleggerendo il tetto: sta solo concentrando lo stesso peso, o uno maggiore, in meno centimetri. Valuta quindi la consistenza con una paletta prima di fidarti dell'altezza che vedi dal giardino.

Quanto carico sopporta la copertura secondo le norme e il tipo di tetto

Ogni tetto costruito a regola d'arte è dimensionato per un carico da neve che il progettista ricava dalle norme tecniche per le costruzioni: si parte dal valore caratteristico della neve al suolo della zona, che cresce con l'altitudine e cambia da regione a regione, e lo si corregge con coefficienti legati alla forma della copertura, all'esposizione al vento e alla dispersione di calore. Un tetto a falde ripide trattiene meno neve di una copertura piana o poco inclinata, e un sottotetto non isolato fa sciogliere il manto dal basso, con il rischio però di formare ghiaccio in gronda. Se la casa è recente, il carico ammesso è riportato nel progetto strutturale depositato, e sui rilievi alpini e appenninici supera largamente quello previsto per le zone di pianura. Per una casa vecchia, per tettoie leggere, pensiline, pergolati e coperture di box in lamiera il margine è spesso ridotto e non documentato, quindi non dare per scontato che reggano quanto il tetto principale. In caso di dubbio chiedi a un ingegnere o a un geometra strutturista di valutare travi e orditura: è una verifica che costa poco rispetto a un cedimento.

I segnali che dicono quando è ora di togliere la neve

Il momento critico non è la nevicata abbondante ma quello che viene dopo: una pioggia sul manto già alto, il gelo notturno che trasforma lo strato inferiore in ghiaccio, o il vento che accumula la neve su una sola falda o contro un abbaino creando un carico sbilanciato. Controlla la copertura dall'esterno dopo ogni episodio del genere e osserva soprattutto le zone dove la neve scivolata dalla falda superiore si ammassa su una tettoia o su un corpo di fabbrica più basso. All'interno della casa i segnali di sofferenza sono abbastanza chiari se sai dove guardare: porte e finestre del piano alto che si incastrano, scricchiolii nuovi dal sottotetto, crepe sottili lungo i muri portanti o nel soffitto, travi del tetto in legno che appaiono inflesse o giunti metallici che si deformano. Anche una perdita d'acqua improvvisa dal soffitto può indicare che il manto ha spinto le tegole fuori sede. Davanti a uno di questi sintomi non aspettare che la neve si sciolga da sola: allontana le persone dai locali interessati e organizza subito la rimozione, perché un cedimento arriva senza altro preavviso.

Come rimuovere la neve dal tetto senza farti male e senza danneggiarlo

Lavora da terra o da una finestra sicura con un rastrello da neve a manico telescopico, tirando lo strato verso il basso a strisce, partendo dalla gronda e risalendo verso il colmo. Non salire mai sul tetto innevato: la superficie è scivolosa, non vedi lucernari e punti deboli, e il tuo peso si somma a quello della neve proprio dove la struttura è già sollecitata. Lascia sempre qualche centimetro di manto sulle tegole, così non le scheggi con l'attrezzo e non strappi la guaina. Togli la neve in modo uniforme da entrambe le falde: alleggerire una sola metà crea uno squilibrio che può fare più danni del carico originale. Evita sale, acqua calda o fiamme, che corrodono lamiere e gronde e rischiano di formare ghiaccio più pesante della neve rimossa. Libera anche i pluviali e la gronda, perché il ghiaccio che li ostruisce trattiene l'acqua di fusione sotto le tegole. Se il tetto è alto, ripido o la neve è ormai compatta, chiama un'impresa attrezzata con imbracature e linee vita: una caduta dal tetto ha conseguenze ben peggiori di qualche tegola rotta.

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