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Giardini · Piscine da giardino

Costruire una piscina interrata

Aggiornato il 14 marzo 20162 capitoli5 domande frequenti
Un esempio di piscina interrata.

Piscina in giardino, il divertimento estivo.

Se l'area esterna all'abitazione è sufficientemente vasta, si può prendere in considerazione l'idea di costruire una piscina interrata, tenendo conto che per un progetto simile bisogna richiedere ed ottenere tutte le autorizzazioni necessarie agli interventi edilizi.Con un po' di manualità e i consigli giusti di qualche amico esperto, in breve tempo si può installare in un angolo del giardino, preferibilmente quello più soleggiato, una vasca interrata che diventerà il fulcro delle attività soprattutto tra i più giovani che in estate potranno organizzare grigliate a bordo piscina, giochi e intrattenimenti in acqua. Sempre più spesso villette ed edifici residenziali anche in città hanno all'esterno strutture di questo tipo che danno subito risalto all'ambiente circostante, rendendolo particolarmente vivibile nella bella stagione, quando un tuffo in acqua può rendere più tollerabile la calura estiva.

Alcuni suggerimenti per costruire una piscina interrata.

Costruire autonomamente una piscina interrata è diventato fattibile anche grazie alla diffusione sul mercato di appositi kit che forniscono i materiali e le informazioni per realizzare tale lavoro che deve essere definito nei dettagli nella fase progettuale; dopo aver scelto la forma e la dimensione dell'impianto, si può cominciare a realizzare lo scavo in cui saranno posizionati gli elementi della vasca, le tubature e il sistema di filtraggio. Ultimata questa prima parte dell'intervento e costruita la struttura di base in cemento, si può passare al montaggio della piscina per la quale si possono scegliere diversi materiali a seconda delle possibilità economiche: l'acciaio inox, la vetroresina e il calcestruzzo. Gli ultimi ritocchi riguardano l'allacciamento dei filtri, l'inserimento di luci per illuminare la vasca di notte e l'installazione di eventuali accessori, come trampolini o giochi a bordo della piscina.

Domande frequenti

  • È necessario presentare pratiche edilizie per costruire una piscina interrata?
    Sì, la costruzione di una piscina interrata richiede obbligatoriamente il rispetto delle normative locali e nazionali. Prima di iniziare qualsiasi scavo o intervento, è fondamentale verificare presso il proprio Comune quali autorizzazioni sono necessarie, poiché si tratta di un’opera edilizia che modifica la destinazione d’uso o la volumetria del terreno. In molti casi sarà richiesto il permesso di costruire o una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), a seconda delle dimensioni e della profondità della vasca. Ignorare questi adempimenti può portare a sanzioni pesanti e all’obbligo di rimozione dell’opera. Consultare un tecnico abilitato prima di procedere è essenziale per definire correttamente la procedura amministrativa.
  • Quali materiali sono disponibili per la realizzazione della vasca?
    Esistono principalmente tre tipologie di materiali per la costruzione della vasca: acciaio inox, vetroresina e calcestruzzo. Il calcestruzzo offre la massima personalizzazione nella forma e nelle dimensioni, ma richiede tempi di posa più lunghi e una manodopera specializzata. La vetroresina è spesso fornita sotto forma di moduli prefabbricati, garantendo una rapida installazione e ottima resistenza chimica, ideale per chi cerca soluzioni veloci. L’acciaio inox, invece, è molto resistente e durevole, spesso utilizzato in combinazione con rivestimenti specifici. La scelta dipende dal budget disponibile, dalla durata desiderata e dalle preferenze estetiche, valutando sempre la compatibilità con il terreno e il sistema di filtraggio previsto.
  • Come funziona il sistema di filtraggio e depurazione?
    Il cuore di una piscina interrata è il sistema di filtraggio, responsabile della pulizia continua dell’acqua. Dopo lo scavo e la posa della vasca, si installano le tubazioni che collegano la vasca alle pompe e ai filtri. Il filtro trattiene le impurità (foglie, polvere, batteri) mentre l’acqua circola. Solitamente si utilizzano filtri a sabbia, a cartuccia o a diatomee, a seconda della grandezza della piscina e del carico organico. È cruciale dimensionare correttamente la portata della pompa rispetto al volume d’acqua per garantire un ricambio completo nell’arco della giornata. Un corretto funzionamento del circuito idraulico previene la formazione di alghe e mantiene l’acqua cristallina senza eccessivi costi di gestione.
  • Dove posizionare la piscina nel giardino per ottimizzarne l’uso?
    La posizione ideale per una piscina interrata è quella più soleggiata del giardino, per massimizzare l’esposizione ai raggi solari durante il giorno. Questo aiuta non solo a mantenere l’acqua a una temperatura più gradevole, riducendo i costi di riscaldamento, ma favorisce anche la fotosintesi naturale se si prevedono piante acquatiche. Evitare zone troppo ventose è consigliato per ridurre l’evaporazione e la dispersione termica. Inoltre, valutare la vicinanza alla casa facilita la supervisione dei bambini e l’accesso ai servizi igienici o alla cucina. Un’analisi preliminare del microclima del giardino permette di identificare il punto ottimale per bilanciare privacy, esposizione solare e praticità d’uso.
  • Si può costruire una piscina interrata da soli o serve un professionista?
    Realizzare una piscina interrata completamente da sé è possibile solo per chi ha solide competenze di edilizia e idraulica, oppure utilizzando kit prefabbricati che semplificano il montaggio. Tuttavia, le fasi critiche come lo scavo, la realizzazione della struttura portante in cemento e l’installazione degli impianti idraulici ed elettrici richiedono quasi sempre l’intervento di professionisti qualificati per garantire sicurezza e conformità normativa. Anche usando kit fai-da-te, è opportuno farsi affiancare da esperti per le connessioni elettriche e il collaudo degli impianti. Affidarsi a ditte specializzate assicura che la struttura sia impermeabile, stabile e sicura, evitando costosi errori di progettazione che potrebbero compromettere l’intera opera.

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