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Luce al neon

Aggiornato il 29 marzo 20173 capitoli5 domande frequenti
Tubi di Luce al Neon

Le lampade a Luce al Neon

Le lampade a Luce al Neon sono state inventate e brevettate nel primo decennio dello scorso secolo ed hanno immediatamente guadagnato una larghissima popolarità tra i consumatori.Sono costituite da una ampolla (o bulbo) di vetro trasparente contenente il neon a bassa pressione, uno tra gli elementi gassosi cosiddetti nobili.Il neon è quasi inerte, incolore ed inodore e se ne trovano tracce nell'aria, nella roccia e negli oceani.Se è introdotto all'interno di tubi a scarica, si diffonde in un'incandescenza rossastra-arancione.Questo elemento gassoso possiede la caratteristica dell'economicità e, confrontandone la tensione e la corrente, è in grado di propagare una scarica estremamente più intensa rispetto a quella degli altri gas. L'efficienza di un neon viene espressa in "lumen per watt".

Tipi di Luce al Neon

Benché inizialmente fosse stata brevettata per essere impiegata all'esterno, l'illuminazione al neon, risultando satura e penetrante specialmente con il buio o in presenza di penombra, ha conquistato un posto privilegiato anche per quanto concerne gli ambienti interni. I tubi per l'illuminazione al neon hanno la peculiarità di poter essere installati con facilità e si prestano a valorizzare, in special modo con composizioni geometriche, anche gli ambienti interni, come i locali pubblici e gli studi professionali. In commercio è possibile reperire anche lampade opache ad iridescenza blu e verde, per le quali vengono utilizzate particolari miscelazioni gassose. Oltre che con la tradizionale forma tubolare, la Luce al Neon può diffondersi anche con plafoniere e con lampade da tavolo.

I diversi utilizzi della Luce al Neon

Tra le differenti tipologie di illuminazione artificiale, la Luce al Neon, fin dalla sua scoperta all'inizio del Novecento, ha conquistato un posto privilegiato. Il suo primo impiego risale all'uso che se ne fece riempiendo i tubi di un'insegna per un negozio di barbiere sul Boulevard Montmartre a Parigi. Dopo questa sua prima apparizione, l'illuminazione al neon è stata utilizzata dalle più diverse attività commerciali, prima tra tutte la "Cinzano", che se ne servì per una scritta pubblicitaria con lettere alte più di un metro per l'apertura del suo primo stabilimento all'estero. A partire dagli anni Trenta, data la facilità di manipolazione dei tubi, la Luce al Neon è stata impiegata anche per la realizzazione di opere d'arte di designer e grandi artisti contemporanei quali Lucio Fontana.

Domande frequenti

  • Qual è il colore caratteristico della luce al neon e perché si verifica?
    La luce al neon emette naturalmente una radiazione rosso-arancione brillante. Questo effetto cromatico deriva dal fatto che il tubo contiene gas neon a bassa pressione. Quando viene applicata una tensione elettrica, il gas si ionizza e si diffonde in una incandescenza tipica. Il neon è un elemento nobile, inerte, incolore e inodore; tuttavia, la sua proprietà fisica di condurre scariche elettriche intense genera proprio quella tonalità calda e penetrante che lo rende distintivo rispetto ad altre lampade a scarica.
  • È possibile trovare lampade al neon di altri colori oltre al classico arancione?
    Sì, sebbene il nome derivi dal gas specifico, il termine 'neon' è spesso usato genericamente per indicare tubi fluorescenti colorati. Per ottenere sfumature diverse, come il blu o il verde, non si utilizza puro neon ma particolari miscelazioni gassose all'interno delle ampolle. Inoltre, esistono versioni opache o rivestite che modificano la percezione cromatica. Questa flessibilità permette di adattare l'illuminazione a vari stili decorativi, mantenendo comunque le caratteristiche tecniche di efficienza energetica tipiche delle lampade a scarica.
  • La luce al neon è adatta per l'illuminazione interna delle case?
    Assolutamente sì. Sebbene nata per insegne esterne, la luce al neon è molto apprezzata negli interni grazie alla sua capacità di creare atmosfere suggestive, specialmente in penombra. La sua natura satura e penetrante la rende ideale per valorizzare composizioni geometriche, arredare locali pubblici, studi professionali o angoli domestici specifici. A differenza delle luci tradizionali, offre un effetto visivo unico che può trasformare completamente la percezione spaziale di una stanza, agendo sia come fonte luminosa che come elemento decorativo.
  • Come funziona l'efficienza energetica delle lampade al neon?
    L'efficienza di queste lampade si misura in 'lumen per watt', indicando quanti lumen di luce visibile produce ogni watt di energia elettrica consumata. Il neon, grazie alle sue proprietà fisiche, è in grado di propagare una scarica elettrica estremamente intensa rispetto ad altri gas presenti nelle lampade a scarica. Questo significa che, a parità di consumo energetico, la luminosità generata è elevata, rendendole una scelta economicamente vantaggiosa per l'illuminazione continua, soprattutto in contesti commerciali o artistici dove l'impatto visivo deve durare nel tempo.
  • In quali ambiti storici e artistici è stata utilizzata la luce al neon?
    Dopo il primo brevetto nei primi del Novecento e l'uso commerciale sulle insegne (come quella storica del barbiere a Parigi), il neon è diventato simbolo di modernità. Negli anni Trenta, grazie alla facile manipolazione dei tubi di vetro, artisti e designer come Lucio Fontana iniziarono a usarlo per opere d'arte contemporanea. Oggi è utilizzato sia per la pubblicità commerciale, come nelle famose insegne Cinzano, sia come strumento espressivo nell'arte moderna, dimostrando la sua versatilità nel passare dall'utile al puramente estetico senza perdere appeal.

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