Casapratica.net · guide e consigli pratici
Impianti casa · Kit videosorveglianza

Dvr videosorveglianza

Aggiornato il 25 ottobre 20162 capitoli4 domande frequenti
DVR per videosorveglianza

Cos'è un DVR videosorveglianza

Il DVR per la videosorveglianza è il registratore dei filmato acquisiti dall'impianto. Può essere attivabile da un sistema d'allarme, per esempio al passaggio dalle barriere perimetrali oppure all'attivazione di un sensore volumetrico interno o esterno. In questo caso la registrazione partirà al momento dell'intrusione e avrà una durata variabile a seconda del modello e delle impostazioni. Esistono anche DVR che registrano filmati di uno o due giorni consecutivi in cui viene ripreso tutto quello che succede. All'occorrenza le immagini e le riprese vengono estrapolate per verificare ciò che è successo, altrimenti la registrazione si sovrappone a quella precedente consentendo un'archiviazione successiva.

Differenze e prezzi dvr

Quando si tratta la materia degli impianti d'allarme e di videosorveglianza bisogna innanzitutto separare il fai da te dai prodotti ad uso professionale. Un DVR da 4 canali, anche dotato di funzioni importanti come il backup su supporto esterno, le gestione remota da smartphone o computer e la possibilità di integrazione ad un impianto antintrusione, parte da 200€. Si tratta, ovviamente, di kit preimpostati per un funzionamento standard da cui estrapolare video per verificare un'eventuale accesso non autorizzato all'area controllata. Sull'impiantisctica professionale il discorso è molto differente e per un DVR destinato ad una videosorveglianza certificata da un servizio di sicurezza che si interfaccia direttamente con una centrale operativa, si parta da almeno 1500€.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un DVR fai-da-te e uno professionale?
    La distinzione fondamentale risiede nell'integrazione con i servizi di sicurezza certificati. I DVR fai-da-te, generalmente economici (a partire da 200€ per modelli base a 4 canali), sono pensati per l'autosorveglianza domestica: permettono di registrare localmente, accedere alle immagini da remoto tramite smartphone o PC ed effettuare backup esterni. Al contrario, i sistemi professionali costano almeno 1500€ e sono progettati per interfacciarsi direttamente con centrali operative di sicurezza. Questa connessione garantisce una risposta immediata in caso di intrusione, offrendo garanzie legali e assicurative spesso richieste per le attività commerciali o per le abitazioni di alto valore.
  • Come funziona la registrazione continua rispetto alla registrazione su evento?
    Esistono due modalità principali di archiviazione. La registrazione su evento attiva il DVR solo quando rileva un movimento o riceve un segnale da sensori (come barriere perimetrali o rilevatori volumetrici); questa opzione risparmia spazio su disco ma potrebbe perdere dettagli se il movimento non viene captato. La registrazione continua, invece, cattura tutto ciò che accade nell'area monitorata 24 ore su 24. In questo caso, il DVR utilizza una tecnica di sovrascrittione: quando il disco rigido è pieno, cancella automaticamente le registrazioni più vecchie per far posto alle nuove, garantendo sempre una finestra temporale di visualizzazione (ad esempio gli ultimi 1-2 giorni).
  • È possibile consultare le registrazioni da remoto?
    Sì, quasi tutti i moderni DVR domestici includono funzionalità di accesso remoto. Attraverso una connessione internet stabile, puoi collegarti al dispositivo utilizzando applicazioni dedicate disponibili per smartphone (iOS e Android) o software per computer. Questo ti permette di visualizzare le riprese in tempo reale o di recuperare i file registrati in precedenza. Per garantire la sicurezza dei dati durante il trasferimento remoto, è consigliabile modificare le password di default del DVR e configurare correttamente il router, evitando di esporre il dispositivo direttamente a internet senza protezioni aggiuntive.
  • Quanti canali deve avere un DVR per una casa media?
    Per la maggior parte delle esigenze domestiche, un DVR a 4 canali è sufficiente. Questo numero consente di collegare fino a quattro telecamere, coprendo solitamente punti strategici come ingressi principali, garage, giardino posteriore e salotto. Se la proprietà è vasta o richiede una copertura a 360 gradi, potrebbero servire modelli a 8 o 16 canali. Tuttavia, per una singola entrata o un piccolo appartamento, un sistema IP wireless o un mini-DVR a 1-2 canali può essere più pratico ed economico, riducendo la complessità cablaggi e i costi iniziali senza sacrificare la funzionalità base di registrazione.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche