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Allarme casa fai da te

Aggiornato il 01 febbraio 20162 capitoli4 domande frequenti
Allarme tramite codice di sicurezza

Impianti di allarme "fai da te": come scegliere quello giusto per la propria casa?

Anche quando si è sicuri di aver una casa a prova di intrusione, si trascura sempre il fatto che ad un ladro non importa arrecare danni a cose o persone. Per questo motivo, l'installazione di un allarme può aiutare a rendere la propria abitazione inaccessibile, essendo così sicuri di essere protetti. Ma gli impianti d'allarme, anche quelli più semplici, possono arrivare a costare facilmente qualche migliaia di euro. Un modo per evitare di affrontare una spesa non da poco però c'è: l'allarme "fai da te". I costi saranno minori, ma l'installazione dovrà essere fatta dal proprietario della casa, evitando l'intervento di un tecnico. Attraverso l'installazione di appositi sensori sarà possibile individuare presenze di eventuali intrusi e, grazie al segnale di allarme, mettere in fuga i malintenzionati. Questi sensori possono essere collegati tramite un cavo elettrico, ma ne esistono molti che comunicano in modo wireless e dotati di batteria, semplificando l'installazione.

Kit di videosorveglianza

I kit di videosorveglianza sono ottimi allarmi nonostante non siano provvisti di sirena e hanno un duplice scopo: un malintenzionato che intende entrare in un'abitazione sarà disincentivato dalla presenza di una telecamera che potrebbe riprenderlo. Nell'ipotesi che questo venga riconosciuto, opterà per rinunciare all'idea di introdursi in quella casa. Inoltre, nel caso il video venisse inviato ai Carabinieri, questi potrebbero riconoscere il colpevole. Il sistema di videosorveglianza prevede la registrazione del video su un DVD o un disco esterno, che sarà cancellato e sovrascritto a seconda della decisione del proprietario di casa. I kit più moderni sono provvisti anche di sensori che attivano la registrazione quando percepiscono un movimento, facendo così risparmiare elettricità e spazio sul disco. In qualsiasi momento, si potrà visionare il filmato. Infine, le videocamere in dotazione potranno collegarsi tramite cavo o wireless, a seconda di quanto si voglia spendere.

Domande frequenti

  • Quanto costa mediamente un impianto di allarme fai da te rispetto a uno professionale?
    Un sistema di allarme fai da te presenta costi significativamente inferiori rispetto alle soluzioni professionali, che possono superare i mille-due mila euro per installazione e attrezzatura. Con il fai da te, si evita la manodopera tecnica e ci si concentra solo sull'acquisto dei componenti hardware. È possibile trovare kit completi per poche centinaia di euro, a seconda delle funzionalità richieste. Tuttavia, bisogna considerare che il risparmio economico è compensato dall'impegno personale nella configurazione e nell'installazione manuale di ogni sensore e dispositivo, richiedendo una certa competenza tecnica di base.
  • È meglio installare sensori cablati o wireless per un allarme domestico?
    La scelta tra sensori cablati e wireless dipende dalle esigenze di installazione e dai tempi disponibili. I sensori wireless, alimentati a batteria, semplificano enormemente il processo poiché non richiedono opere murarie per il passaggio dei cavi, rendendoli ideali per chi vuole una soluzione rapida e reversibile. I sistemi cablati offrono generalmente maggiore stabilità nel segnale e non richiedono sostituzione frequente delle batterie, ma la loro installazione è più complessa e invasiva. Per un approccio fai da te, i sistemi wireless sono spesso preferiti per la loro praticità e flessibilità d'uso.
  • A cosa servono i kit di videosorveglianza se non hanno una sirena?
    I kit di videosorveglianza svolgono una funzione deterrente primaria: la semplice visibilità di una telecamera dissuade molti potenziali intrusi, che temono di essere identificati e ripresi. Sebbene manchino di sirene acustiche, questi sistemi registrano le attività sospette su dischi esterni o DVD, creando una prova fondamentale per le autorità competenti come i Carabinieri. Inoltre, i modelli moderni integrano sensori di movimento che attivano la registrazione solo quando necessario, ottimizzando lo spazio di archiviazione e il consumo energetico, garantendo comunque una tracciabilità efficace degli eventi.
  • Come funziona la registrazione nei moderni sistemi di videosorveglianza fai da te?
    Nei sistemi moderni, la registrazione non avviene in continuo per risparmiare spazio e energia, ma viene attivata automaticamente dai sensori di movimento integrati nelle telecamere. Quando viene rilevata un'attività insolita, il sistema inizia a registrare, salvando il file su un disco rigido esterno, un NAS o una memoria locale. Questo metodo permette di conservare le registrazioni solo per le finestre temporali rilevanti. L'utente può accedere ai video in remoto o localmente per verificarli, cancellandoli manualmente quando non più utili per liberare spazio per nuove acquisizioni.

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