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Atto notorio eredi

Aggiornato il 25 gennaio 20172 capitoli5 domande frequenti
Testamento

Cos'è e a che serve

Quando una persona muore, si apre la sua successione. Se le somme appartenute al defunto sono depositate presso una banca o su un conto postale, gli eredi avranno bisogno di un atto notorio per accedervi. Questo documento (anche detto atto di notorietà) è richiesto dall'istituto bancario per verificare che chi reclama l'importo depositato è effettivamente l'erede del titolare del conto. Con l'atto notorio, gli eredi dichiarano di essere i successori legittimi o testamentari del defunto: essi affermano di avere il diritto di verificare quanto presente sul conto, per poter poi riscuotere la somma depositata.

Come fare per ottenerlo

Per ottenere un atto notorio, gli eredi hanno due possibilità: recarsi in tribunale, presso l'ufficio di cancelleria appositamente dedicato; come alternativa, far redigere il documento da un notaio, che lo stenderà in veste di pubblico ufficiale riconosciuto dalla legge. La prima opzione descritta comporta costi decisamente minori rispetto all'atto notorio redatto da un notaio. In tribunale infatti non ci sono somme da versare, se non quelle relative alle marche da bollo da apporre sul documento. In ogni caso, è indispensabile la presenza di due testimoni muniti di documento di riconoscimento.

Domande frequenti

  • Cos'è esattamente l'atto notorio eredi e quando diventa obbligatorio?
    L'atto notorio è un documento legale con cui gli eredi dichiarano formalmente la propria qualità di successori legittimi o testamentari del defunto. Diventa indispensabile principalmente quando si deve accedere ai beni mobili del de cuius, come conti bancari o postali, poiché le istituzioni finanziarie richiedono questa prova per verificare l'identità degli aventi diritto prima di rilasciare fondi o estratti conto. Serve quindi a tutelare sia la banca, evitando pagamenti errati, sia gli eredi, dimostrando il proprio status giuridico senza dover attendere immediatamente il decreto di eredità completo.
  • Quali sono le differenze tra richiedere l'atto notorio in Tribunale o dal Notaio?
    La differenza principale risiede nei costi e nelle procedure. Richiedere l'atto notorio presso l'Ufficio di Cancelleria del Tribunale è l'opzione più economica, poiché prevede solo il pagamento delle marche da bollo necessarie per il documento, senza onorari professionali. Al contrario, farsi redigere il documento da un notaio comporta il pagamento dei suoi onorari, rendendo la soluzione significativamente più costosa. Entrambe le opzioni hanno piena validità legale, ma la via giudiziale è preferita per contenere le spese della successione.
  • Chi deve firmare l'atto notorio e quali documenti servono?
    Per la validità dell'atto notorio, è fondamentale la presenza di due testimoni. Questi devono essere maggiorenni, in possesso di un valido documento di identità e conoscere personalmente gli eredi o il defunto, per poterne attestare l'identità e i legami familiari. Gli eredi stessi devono presentarsi con i propri documenti e fornire le informazioni necessarie sulla composizione del nucleo familiare del defunto. I testimoni firmano insieme agli eredi, assumendosi la responsabilità della veridicità delle dichiarazioni rese nel documento.
  • Quanto tempo ci vuole per ottenere l'atto notorio?
    I tempi variano a seconda della complessità della successione e della burocrazia locale. Se la situazione è semplice e tutti i dati sono pronti, il procedimento in cancelleria può essere sbrigato in pochi giorni lavorativi dopo la presentazione della domanda. Tuttavia, se ci sono discendenti da accertare o documentazione mancante, i tempi possono allungarsi. Il notaio offre spesso un servizio più immediato e personalizzato, riducendo i tempi di attesa grazie alla gestione diretta della pratica, a fronte però di un costo superiore.
  • L'atto notorio sostituisce il certificato di eredità o il decreto di nomina?
    No, l'atto notorio non ha la stessa efficacia probatoria del certificato di eredità rilasciato dal notaio o dal giudice, né sostituisce il decreto di nomina degli esecutori testamentari. È uno strumento semplificato utile per operazioni specifiche e limitate, come il prelievo di somme bancarie fino a determinate soglie o la consultazione di estratti conto. Per atti più complessi, come la vendita di immobili o la trascrizione nei registri immobiliari, sarà comunque necessario procedere con le forme più rigorose previste dalla legge successoria.

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