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Imu prima casa

L'imu prima casa è stata abolita dal 2016; tuttavia esistono casi in cui l'esenzione non è applicabile.

di Redazione

13 marzo 2017

Chi beneficia dell'abolizione imu prima casa

L'imu prima casa è stata abolita nel 2016, tuttavia questa agevolazione fiscale non si applica per le case appartenenti alle categorie del catasto A1, A8 e A9: queste infatti si riferiscono alle cosiddette case di lusso (ville, case signorili e castelli), che anche se considerate come prime abitazioni vedranno i loro proprietari ancora costretti dal Fisco ad adempiere al pagamento della tassa sugli immobili entro le scadenze prefissate. C'è comunque da sottolineare che l'aliquota applicata in questo caso è stata diminuita al 4 per mille rispetto a quella in vigore nel 2015, con un'ulteriore detrazione di 200€. Esistono comunque alcune tipologie di case di lusso che sono esentate dal pagamento dell'imu prima casa, e consistono nelle villette che si inseriscono all'interno della categoria catastale A7.

Chi deve pagare e chi no

L'imu prima casa è stata abolita insieme alla Tasi sulla prima casa dalla legge di Stabilità 2016, che ha dunque determinato l'esonero completo del pagamento per l'abitazione considerata come principale. Si tratta di un'agevolazione fiscale che in Italia ha portato ad un enorme coinvolgimento della popolazione: basta pensare solamente al fatto che il provvedimento di cancellazione imu prima casa ha abolito la tassa per un totale di 20 milioni di abitazioni circa. L'esenzione del pagamento della tassa per l'abitazione principale comprende anche le pertinenze collegate all'immobile, fino a un massimo di 3 unità immobiliari e ciascuna con categoria del catasto diversa tra le tipologie C7, C6 e C2. L'esenzione imu prima casa inoltre riguarda anche i disabili ed anziani con residenza presso centri di ricovero.

Domande frequenti

  • Devo ancora pagare l'IMU sulla mia prima casa?
    In linea generale, no. Dal 2016 l'IMU sulla prima abitazione principale è stata abolita grazie alla Legge di Stabilità. Questo significa che la stragrande maggioranza dei proprietari non deve versare alcun importo per l'abitazione in cui risiedono stabilmente. Tuttavia, l'esenzione non è universale: esistono eccezioni specifiche legate alla categoria catastale dell'immobile. Se la tua casa rientra nelle categorie di lusso (A1, A8, A9), la tassa rimane dovuta nonostante sia la tua dimora abituale. Per tutte le altre categorie standard (come A/2, A/3, ecc.), il pagamento è completamente annullato.
  • Quali categorie catastali devono comunque pagare l'IMU sulla prima casa?
    Le uniche categorie catastali soggette al pagamento dell'IMU, anche se dichiarate come prima abitazione, sono quelle classificate come immobili di lusso: A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli ed altri edifici di notevole pregio storico o artistico). Per questi immobili, l'aliquota IRPEF è fissata al 4 per mille (0,4%), con una ulteriore detrazione fissa di 200 euro dall'imposta lorda. È importante verificare la propria visura catastale per escludere che l'immobile ricada in queste classi, poiché l'obbligo di pagamento sussiste indipendentemente dal fatto che vi si viva stabilmente.
  • L'esenzione IMU vale anche per le pertinenze della prima casa?
    Sì, ma con limiti precisi. L'abolizione dell'IMU sulla prima casa si estende automaticamente alle pertinenze collegate all'immobile principale, a patto che siano in numero massimo di tre. Le categorie ammesse per le pertinenze sono esclusivamente la C/2 (depositi e cantine), la C/6 (box auto o garage) e la C/7 (taverna o locali simili). Se possiedi più di tre pertinenze, o se queste appartengono a categorie diverse da quelle indicate, sulle unità in eccesso o non conformi si applicherà regolarmente l'IMU. Verifica quindi che il numero e la tipologia delle tue pertinenze rispettino questi criteri per beneficiare della piena esenzione.
  • Ci sono esenzioni specifiche per le villette o gli anziani?
    Esistono casi particolari di esenzione. In primo luogo, le villette isolate o in fila che rientrano nella categoria catastale A/7 (edifici rurali) sono generalmente escluse dal pagamento dell'IMU, anche se non sono di lusso. Riguardo agli anziani, l'esenzione totale dall'IMU sulla prima casa si applica ai soggetti diversamente abili e agli anziani che hanno trasferito la propria residenza in centri di ricovero (come RSA o case di riposo). In questi frangenti, l'immobile precedentemente considerato prima casa mantiene lo status di esente, garantendo un sollievo fiscale a chi non può più viverci stabilmente per motivi di salute o assistenza.