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Mobili vecchi da restaurare

Aggiornato il 26 ottobre 20162 capitoli5 domande frequenti
Attrezzi per restauro mobili

Il valore dei mobili vecchi da restaurare

Dedicarsi a mobili vecchi da restaurare significa dare loro una possibilità di rinascita. Che si tratti di un di un capolavoro o di un esempio di artigianato, ogni arredo rovinato conserva un potenziale. In ogni caso è importante capire quale sia lo scopo del lavoro e quali materiali o tecniche siano più adatti al tipo di restauro. Prima di mettersi all’opera, bisogna prendersi del tempo per ispezionare il pezzo di arredamento, e per individuare la qualità del legno e della manifattura. Se si tratta di un elemento di grande valore, meglio affidare il lavoro ad un professionista. Nel caso di un mobile meno antico, ci si può divertire anche con un restyling totale al fine di ottenere un risultato stupefacente. Una volta che sono stati rimossi tutti i dettagli in metallo (serrature, cerniere,decorazioni), i pomelli da ante o cassetti, e elementi imbottiti, nel caso di poltrone o sedie, si passa al restauro vero e proprio.

Come dare vita a mobili vecchi

Per effettuare un’opera di restauro bisogna procurarsi gli attrezzi adatti. Alcuni fra questi sono: guanti da lavoro, maschera antipolvere, prodotto antitarlo, pennelli, carta vetrata, vernici per legno, olio di finitura, cementite. La prima operazione da fare è rimuovere tutta la polvere e lo sporco accumulati col tempo. Dopo il lavaggio, si passa alla rimozione della vernice, che si può effettuare con l’aiuto di fogli d carta vetrata. Dopo aver applicato un antitarlo, si coprono eventuali buchi e crepe con l’utilizzo di cementite per legno. Si tratta di un gesso di fondo che va fatto asciugare e poi scartavetrato. Lo step successivo potrebbe essere quello di passare una o più mani di vernice trasparente oppure di utilizzare uno smalto per legno del colore che si preferisce. Se è necessario, è possibile sostituire i vecchi pomelli, maniglie e piedini con elementi più moderni. Questo è un modo semplice per caratterizzare i mobili vecchi da restaurare.

Domande frequenti

  • Come si rimuove efficacemente la vecchia vernice dai mobili?
    La rimozione della vernice è un passaggio cruciale per preparare la superficie al nuovo trattamento. Il metodo tradizionale ed efficace consiste nell'utilizzare carta vetrata di grana appropriata, iniziando spesso con grani più grossolani per asportare lo strato vecchio e finendo con quelli più fini per levigare. È fondamentale proteggere le vie respiratorie con una mascherina antipolvere e indossare guanti da lavoro, poiché la polvere generata può essere irritante. Per superfici complesse o intagliate, possono essere utili spazzole diverse. L'obiettivo è arrivare a nudo il legno sano, eliminando qualsiasi residuo di vernice precedente per garantire una buona adesione delle nuove finiture.
  • Quali materiali servono per chiudere crepe e buchi nei mobili antichi?
    Per ripristinare l'integrità strutturale e estetica di un mobile danneggiato, si utilizza comunemente la cementite per legno, che è essenzialmente un gesso di fondo specifico. Dopo aver pulito bene la zona interessata, si applica la cementite nelle fessure, crepe o fori lasciati dalle vecchie viti. Una volta che il materiale si è completamente asciugato, è necessario carteggiarlo accuratamente per renderlo perfettamente livellato con il resto della superficie del mobile. Questo passaggio assicura che la superficie finale sia uniforme e pronta per ricevere vernice o olio, nascondendo le imperfezioni pregresse in modo naturale.
  • È necessario trattare il legno contro i tarli prima di verniciare?
    Sì, il trattamento antitarlo è un passo essenziale e preventivo quando si restaurano mobili vecchi, specialmente se provengono da ambienti non controllati o sono molto antichi. I tarli possono aver già compromesso la struttura interna del legno, creando piccoli fori invisibili superficialmente ma dannosi. Applicare un prodotto antitarlo apposito, solitamente spruzzato o spennellato sulle superfici interne ed esterne, elimina eventuali larve e previene future infestazioni. Questo intervento deve avvenire dopo la pulizia iniziale e prima di applicare eventuali riempitivi o vernici, garantendo così la longevità del mobile restaurato.
  • Posso cambiare stile ai mobili vecchi sostituendo solo i dettagli metallici?
    Assolutamente sì, sostituire pomelli, maniglie, cerniere e piedini è uno dei metodi più semplici ed efficaci per modernizzare un mobile antico senza impegnarsi in un restauro completo. Questa operazione permette di personalizzare notevolmente l'aspetto dell'arredo, adattandolo allo stile contemporaneo della tua casa. Assicurati di misurare attentamente la distanza tra i fori esistenti per acquistare accessori compatibili. Se i nuovi elementi hanno dimensioni diverse, potresti dover otturare i vecchi fori con stucco per legno e carteggiare leggermente, ma il risultato estetico sarà immediato e trasformerà radicalmente l'atmosfera del mobile.
  • Quando è meglio affidare il restauro a un professionista invece di farlo da soli?
    Il fai-da-te è ideale per mobili di valore medio-basso o per chi vuole imparare, ma è consigliabile rivolgersi a un professionista specializzato in restauro quando il mobile presenta un alto valore storico, artistico o economico. Un esperto sa come gestire interventi delicati che preservino l'autenticità e il valore di mercato dell'oggetto, utilizzando tecniche e materiali storici appropriati. Inoltre, i professionisti dispongono di attrezzature specifiche per lavori complessi come la doratura, la ricopertura di imbottiti originali o il recupero di intagli pregiati. Valutare preventivamente lo stato di conservazione e il potenziale valore del pezzo ti aiuterà a decidere se investire nel restauro professionale.

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