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Tettoia in legno fai da te

Aggiornato il 31 marzo 20173 capitoli5 domande frequenti
Tettoia in legno da giardino

La tettoia in legno fai da te

La tettoia in legno fai da te può essere realizzata all'esterno di un'abitazione per aggiungere un punto d'ombra al riparo delle precipitazioni atmosferiche. Sotto la tettoia è possibile ricavare un posto auto coperto, per esempio realizzando un vialetto d'accesso alla zona del box. Oppure si può costruire una tettoia in legno per ricavare una zona dove posizionare un tavolo da giardino, in modo da poter consumare una merenda o un pasto all'aria aperta, in compagnia di parenti o amici. La tettoia può essere dotata anche di luce, passando i cavi dell'alimentazione da collegare alla rete domestica di casa o del garage. Per costruire una tettoia in legno fai da te ci si può appoggiare su un muro o su un angolo, sfruttando strutturalmente le pareti per poi posizionare le altre travi di supporto e il tetto. Altrimenti la struttura della tettoia può essere completamente indipendente.

Quando serve il permesso per la tettoia in legno fai da te

Prima di passare alla fase di realizzazione bisogna valutare la possibilità di dover ottenere un permesso di costruzione per la tettoia in legno fai da te. Le amministrazioni comunali spesso prevedono regolamenti ben precisi, specialmente nelle zone a rischio sismico o in prossimità di fiumi e torrenti. Sarebbe opportuno recarsi presso gli uffici del proprio Comune di residenza e chiedere maggiori informazioni su eventuali normative specifiche. Nel caso in cui servisse un'autorizzazione formale diventerebbe necessario farsi fare un progetto da un geometra. In linea generale una tettoia in legno fai da te non ha bisogno di essere autorizzata e si può fare senza alcun tipo di permesso. L'importante è che non sia ancorata a terra con elementi non rimovibili. Se la struttura non ha la funzione di garage, è da considerarsi una semplice decorazione e un arredo del giardino. Chiaramente, per poter essere costruita senza permessi, la tettoia non deve aumentare la superficie abitabile della casa né quella dedicata a rimessa in muratura.

Come costruire una tettoia in legno fai da te

Per la costruzione della tettoia in legno fai da te si può procedere con un'attrezzatura da bricolage non professionale. Dovremo avere a disposizione un seghetto alternativo o una sega da banco, un martello, un cacciavite, un metro, i chiodi senza testa per il legno, la colla, le viti e i bulloni. Le misure verranno prese preventivamente, tagliando poi i pezzi delle travi seguendo lo schema di montaggio che abbiamo disegnato su un foglietto di carta. Ovviamente bisognerà munirsi di guanti e occhiali protettivi per operare in sicurezza evitando infortuni. Dopodiché si taglieranno a misura anche le tavole per il tetto e si assembleranno insieme alla struttura fatta di travi. L'inclinazione del tetto dovrà consentire il deflusso dell'acqua piovana. La tettoia potrà essere fissata al muro e al terreno con supporti, viti e tasselli.

Domande frequenti

  • Devo presentare il Permesso di Costruire per installare una tettoia in legno?
    Nella maggior parte dei casi, no. Una tettoia in legno considerata semplice arredo da giardino, priva di fondazioni cementizie definitive e non destinata ad aumentare la superficie calpestabile o abitabile della casa, generalmente non richiede il Permesso di Costruire. Tuttavia, le normative variano da comune a comune, specialmente in zone sismiche o vincolate. È fondamentale verificare il Regolamento Edilizio locale: se l'opera è classificabile come manufatto leggero e rimovibile, spesso basta una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) o nulla osta, ma mai un permesso completo. In assenza di ancoraggi permanenti a terra, la struttura rimane una decorazione esterna soggetta alle regole urbanistiche generali.
  • Quali sono le dimensioni massime consentite per una tettoia senza permessi?
    Non esiste un limite nazionale unico valido per tutto il territorio italiano; ogni Comune stabilisce i propri parametri nel Regolamento Edilizio. Generalmente, per evitare la necessità di autorizzazioni complesse, le tettoie devono avere altezze contenute (spesso sotto i 2,50-3 metri) e non superare determinate percentuali di copertura del giardino rispetto alla superficie totale del lotto. Inoltre, non devono creare volumetrie chiuse o modificare la sagoma dell'edificio principale. Poiché i limiti sono locali, l'unica soluzione sicura è consultare l'Ufficio Tecnico del proprio Comune per conoscere le distanze dai confini, l'altezza massima ammessa e la percentuale di permeabilità del suolo richiesta per strutture leggere temporanee o semipermanenti.
  • Come devo inclinare il tetto per garantire il corretto deflusso dell'acqua?
    L'inclinazione è cruciale per evitare ristagni d'acqua che potrebbero deformare la struttura o causare perdite. Per le tettoie in legno, si consiglia una pendenza minima del 10-15% verso il lato esterno o verso grondaie apposite. Questo garantisce che la pioggia scoli rapidamente senza penetrare sotto le tegole o le lastre di copertura. Se la tettoia è aggettante da un muro, l'acqua deve defluire lontano dalla facciata per proteggere l'intonaco. Utilizza livelle e spessori adeguati sulle travi portanti per creare questa pendenza costante. Una corretta inclinazione protegge anche il legno dall'umidità stagnante, prolungando la vita della struttura e riducendo la manutenzione necessaria nel tempo.
  • Posso collegare l'impianto elettrico della casa per illuminare la tettoia?
    Sì, è possibile portare corrente elettrica nella tettoia, ma con precauzioni rigorose. I cavi devono essere protetti da tubi corrugati impermeabili e le prese e gli interruttori devono essere dotati di grado di protezione IP (Ingress Protection) adatto all'esposizione esterna, preferibilmente IP44 o superiore, per resistere a schizzi d'acqua. È obbligatorio installare un interruttore differenziale dedicato e una messa a terra efficace. Si consiglia vivamente di affidare il collegamento alla rete domestica a un elettricista abilitato per rispettare la normativa CEI e garantire la sicurezza antincendio e contro le folgorazioni. Non collegare mai dispositivi elettrici direttamente senza protezioni specifiche per ambienti esterni.
  • Quale trattamento è necessario applicare al legno per durare nel tempo?
    Il legno esposto agli agenti atmosferici richiede trattamenti specifici per prevenire marcescenza, funghi e insetti xilofagi. Prima dell'installazione, applica un impregnante idrorepellente o un prodotto biocida specifico per legno da esterno, penetrando bene nelle fibre. Dopo il montaggio, è consigliabile una mano di vernice traspirante o olio protettivo per mantenere il colore e bloccare i raggi UV. Ripeti il trattamento ogni 2-3 anni, verificando lo stato di usura. Scegli legni naturalmente resistenti come il laricio, l'abete rosso trattato in autoclave o il rovere per ridurre la frequenza degli interventi di manutenzione e garantire solidità strutturale per molti anni.

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