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Manutenzione piscine

Aggiornato il 02 settembre 20164 capitoli6 domande frequenti
Esempio piscina in giardino

Perché è importante la manutenzione piscine

Se si possiede un giardino, spesso si può decidere di installare una piscina. Tuttavia, per avere strutture perfettamente efficienti, la manutenzione delle piscine deve essere fatta in modo corretto e attento. In questo modo ci si può proteggere dagli agenti patogeni e dai batteri. Al tempo stesso bisogna mantenere un pH equilibrato, così che la pelle e gli occhi non si irritino. Per una manutenzione delle piscine ottimale si consiglia di rivolgersi a un negozio oppure a un'azienda produttrice specializzate nel settore per chiedere un parere professionale sulle sostanze chimiche da usare e su come evitare spiacevoli contrattempi. Inoltre è bene versare una volta all'anno (in genere la prima volta che si riempie la vasca) il doppio della quantità prescritta di cloro: in questo si eliminano i batteri che si sono accumulati durante l'inverno.

La manutenzione delle piscine: aggiungere il cloro

La manutenzione delle piscine prevede di rimuovere all'inizio dell'estate il telo di copertura: dopo averlo pulito, lo si fa asciugare all'aria. Quindi bisogna togliere dalla piscina tutti i depositi e le foglie con un'aspiratrice. A questo punto si collega all'erogatore la pompa dell'acqua e si attiva il filtro. Una fase fondamentale della manutenzione delle piscine riguarda l'aggiunta di cloro all'acqua: si consiglia di fare quest'operazione la mattina, così che la sostanza non si disperda rapidamente. Solo quando il livello di cloro torna normale, ci si può immergere nell'acqua. In secondo luogo la manutenzione delle piscine non può tralasciare la scaletta: si devono controllare eventuali danni e si eliminano tutte le macchie. Si consiglia di strofinare la scaletta con varechina e un panno, proteggendosi gli occhi e indossando dei guanti. Con uno straccio imbevuto di ammoniaca si pulisce il bordo piscina. Infine si testa il livello di cloro nell'acqua con un kit.

La manutenzione delle piscine alla fine dell'estate

Alla fine dell'estate la manutenzione delle piscine prevede di svuotare la vasca così da poter effettuare una pulizia profonda del fondo. Successivamente bisogna usare la candeggina per disinfettare la superficie. Nel caso che siano presenti asperità e residui provocati dal cloro sulle pareti della vasca, bisogna intervenire con carta vetrata, scegliendo preferibilmente un prodotto a trama spessa. Dopo aver tolto il filtro e i dispositivi che possono essere eventualmente collegati alla piscina, si toglie la scaletta e la si ripone in garage oppure in un ripostiglio. Si consiglia di avvolgerla con un foglio resistente di cellophane per evitare la comparsa di ruggine. Infine si stende sulla piscina il telo impermeabile, così che foglie e sporco non possano accumularsi sul fondo. Bisogna usare delle corde per assicurarlo al bordo.

Come mantenere l'acqua della piscina pulita

La manutenzione delle piscine ha il compito non solo di controllare l'efficienza della struttura, ma anche di avere un'acqua perfettamente pulita. Si può impiegare il sistema automatico oppure quello manuale: nel primo caso vi è una centralina di controllo, che rilascia le dosi di acido e di cloro ottimali. Invece con il metodo manuale si usano pastiglie di cloro trivalenti da inserire nello skimmer: in questo modo si disinfetta l'acqua e si evita la comparsa di alghe e funghi. Per le dosi, bisogna tenere a mente che una pastiglia disinfetta 80 metri cubi d'acqua e l'operazione va ripetuta ogni 7 giorni. Inoltre vi è la manutenzione delle piscine ordinaria: ogni settimana si usa un aspira fango per pulire la piscina e il bordo vasca. Al tempo stesso si controlla regolarmente il pH dell'acqua e si puliscono il filtro e il prefiltro.

Domande frequenti

  • Come si effettua la disinfezione iniziale della piscina all'apertura della stagione?
    Per preparare la piscina all'uso estivo, è fondamentale procedere con una disinfezione shock. Dopo aver rimosso il telo di copertura e pulito l'area circostante, aspirare il fondo per eliminare foglie e detriti. Attivare pompa e filtro, quindi aggiungere cloro, preferibilmente al mattino per evitare la dispersione immediata dovuta ai raggi solari. Si consiglia di versare il doppio della dose standard prescritta per eliminare i batteri acumulatisi durante l'inverno. L'immersione è consentita solo dopo aver verificato con un kit specifico che i livelli di cloro siano tornati nella norma.
  • Qual è la procedura corretta per chiudere la piscina a fine estate?
    A fine stagione, svuotare completamente la vasca per permettere una pulizia profonda del fondo. Disinfettare le superfici interne utilizzando candeggina; se sono presenti asperità o residui calcarei dovuti al cloro, rimuoverli delicatamente con carta vetrata a trama spessa. Smontare filtro, pompe e scaletta: questa ultima va conservata in un luogo asciutto, avvolta in cellophane resistente per prevenire la formazione di ruggine. Infine, coprire la piscina con un telo impermeabile sicuro, fissandolo saldamente al bordo con corde per impedire l'accumulo di sporco e foglie durante l'inverno.
  • Quante pastiglie di cloro servono per mantenere pulita l'acqua?
    Nel metodo manuale di mantenimento, si utilizzano pastiglie di cloro trivalente inserite nello skimmer. La regola generale indica che una singola pastiglia è efficace per disinfettare circa 80 metri cubi d'acqua. Questa operazione di integrazione deve essere ripetuta ogni sette giorni per garantire una costante protezione contro alghe e funghi. È essenziale monitorare periodicamente i valori chimici per adattare la dose alle effettive condizioni dell'acqua e all'intensità dell'uso della piscina.
  • Come si puliscono correttamente la scaletta e i bordi della piscina?
    La pulizia della scaletta richiede ispezioni regolari per individuare danni strutturali. Per rimuovere le macchie, strofinare la superficie con varechina e un panno, indossando sempre guanti e proteggendo gli occhi dall'esposizione diretta ai vapori chimici. Per i bordi vasca, utilizzare uno straccio imbevuto di ammoniaca. Queste operazioni vanno eseguite con cautela per preservare l'integrità dei materiali e garantire la sicurezza degli utenti, evitando qualsiasi contatto accidentale con prodotti corrosivi durante la fase di pulizia.
  • È meglio usare un sistema di clorazione automatico o manuale?
    Sia il sistema automatico che quello manuale offrono risultati validi, ma con differenze operative. Il sistema automatico utilizza una centralina di controllo che dosa accuratamente acido e cloro, garantendo stabilità chimica senza intervento continuo. Il metodo manuale richiede l'inserimento periodico di pastiglie nello skimmer e controlli più frequenti. La scelta dipende dalle preferenze personali e dalla disponibilità di tempo: l'automatizzazione offre maggiore comodità e precisione, mentre il manuale permette un controllo diretto sui dosaggi, richiedendo però maggiore costanza nelle verifiche settimanali.
  • Con quale frequenza va effettuata la manutenzione ordinaria della piscina?
    La manutenzione ordinaria dovrebbe essere svolta almeno una volta a settimana. Durante questa sessione, è necessario passare l'aspira-fango per pulire il fondo e il bordo vasca, rimuovendo sedimenti e alghe incipienti. Parallelamente, bisogna controllare e regolare il pH dell'acqua per mantenerlo bilanciato, prevenendo irritazioni cutanee e oculari. Non dimenticare di pulire regolarmente il filtro e il prefiltro: un sistema filtrante efficiente è cruciale per trattenere le impurità e garantire che l'acqua rimanga cristallina e igienicamente sicura per i bagnanti.

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