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Scadenza imu

Aggiornato il 04 gennaio 20172 capitoli5 domande frequenti
Casa tassa

Presupposti

I soggetti passivi dell'IMU sono i proprietari degli immobili o coloro che detengono sugli stessi un diritti reale, quale: abitazione, usufrutto, uso, superficie o enfiteusi. Vi sono degli immobili che sono esonerati dal pagamento del tributo e, conseguentemente, dal rispetto della scadenza IMU. Oltre ai beni merce non locati posseduti dalle società immobiliari, non scontano il tributo: le "prime case", unitamente a una pertinenza, purché non siano accatastate come fabbricati di lusso; le unità abitative assegnate a soci di "cooperative edilizie"; gli alloggi sociali; la casa assegnata al coniuge legalmente separato; le abitazioni possedute dal personale in "servizio permanente" delle Forze armate e di polizia.

Calcolo e termini

La base imponibile dell'IMU è determinata moltiplicando la rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5%, per: 160 con riferimento agli immobili delle categorie catastali A, C/2, C/6, C/7; 140 per i fabbricati dei gruppi B, C/3, C/4, C/5; 80 per gli A/10 e i D/5; 65 per gli edifici della categoria D; 55 per i C/1. I terreni agricoli scontano l'IMU sul prodotto tra il reddito dominicale, maggiorato del 25%, e il coefficiente 135, mentre la base imponibile dell'imposta per le aree fabbricabili corrisponde al loro valore di mercato. Aliquote e detrazioni dell'imposta sono fissate dai singoli Comuni con apposita delibera. I termini di scadenza dell'IMU, relativi al pagamento dell'acconto e del saldo, sono fissate per il 16 giugno e il 16 dicembre di ogni anno.

Domande frequenti

  • Chi è obbligato a pagare l'IMU e quali immobili sono esclusi?
    L'obbligo di pagare l'IMU riguarda i proprietari degli immobili e i titolari di diritti reali come usufrutto, uso, superficie o enfiteusi. Non devono pagare l'imposta i beni merce non locati delle società immobiliari. Sono inoltre esenti le 'prime case', purché non classificate come di lusso e dotate di una sola pertinenza, le abitazioni assegnate ai soci delle cooperative edilizie, gli alloggi sociali, la casa assegnata al coniuge separato e quelle del personale militare o di polizia in servizio permanente.
  • Quali sono le scadenze ufficiali per il versamento dell'IMU?
    Il pagamento dell'IMU si effettua in due rate annuali. La prima rata, corrispondente all'acconto, deve essere versata entro il 16 giugno di ogni anno. La seconda rata, ovvero il saldo, ha termine il 16 dicembre dello stesso anno. È fondamentale rispettare queste date per evitare sanzioni e interessi moratori. In caso di difficoltà nel pagamento, è possibile richiedere il rateizzazione secondo le normative vigenti, ma le scadenze principali restano fisse per tutto l'anno fiscale.
  • Come si calcola la base imponibile dell'IMU per gli immobili urbani?
    La base imponibile si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per specifici coefficienti in base alla categoria catastale. Per le categorie A, C/2, C/6 e C/7 il coefficiente è 160. Per i gruppi B, C/3, C/4 e C/5 è 140. Gli immobili A/10 e D/5 usano il coefficiente 80, quelli della categoria D il 65, mentre i C/1 utilizzano il 55. Questi valori trasformano la rendita in una base imponibile su cui applicare l'aliquota comunale.
  • Come viene calcolata l'IMU per i terreni agricoli e le aree fabbricabili?
    Per i terreni agricoli, la base imponibile è data dal prodotto tra il reddito dominicale maggiorato del 25% e il coefficiente 135. Per le aree fabbricabili, invece, la base imponibile corrisponde direttamente al loro valore di mercato attuale. Questa distinzione è cruciale perché i criteri di valutazione differiscono significativamente tra suolo agricolo e terreno edificabile, influenzando l'importo finale dell'imposta dovuta al Comune.
  • Chi stabilisce le aliquote e le detrazioni dell'IMU?
    Le aliquote IRPEF applicate all'IMU e le eventuali detrazioni non sono fissate centralmente, ma sono competenza dei singoli Comuni. Ogni amministrazione locale emana una delibera specifica che determina l'aliquota applicabile entro i limiti massimi stabiliti dalla legge nazionale. Di conseguenza, l'importo da pagare può variare da comune a comune. È quindi essenziale consultare il bando o il sito istituzionale del proprio Comune per conoscere l'aliquota precisa vigente nell'anno di riferimento.

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