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IMU seconda casa

Aggiornato il 08 marzo 20172 capitoli4 domande frequenti
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Imu seconda casa, chi e quando pagare

L'Imu seconda casa è corrisposta verso i proprietari che dispongono di abitazioni secondarie e relative pertinenze che non fanno parte della dimora principale. Il pagamento viene eseguito due volte l'anno: a giugno si versa il 50% dell'importo totale a titolo di acconto, mentre a dicembre la restante parte, viene pagata a saldo. Se l'abitazione è data in locazione, l'Imu seconda casa è a carico del proprietario. Se è data in usufrutto, a farsi carico dell'imposta è chi beneficia dell'appartamento. Se l'immobile è in comodato d'uso e per chi la abita è un alloggio principale, non è dovuta nessuna imposta.

Come si calcola

Per calcolare Imu seconda casa occorre procurarsi la rendita catastale dell'immobile rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente che si differenzia a seconda della categoria catastale. All'importo ottenuto va applicata l'aliquota stabilita da ogni comune e reperibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Per il calcolo Imu seconda casa sono previste delle agevolazioni del 50% calcolate sulla base imponibile per edifici: considerati inservibili, di interesse storico ed artistico, concessi in comodato a figli e genitori. Gli immobili con affitto a canone concordato si avvalgono del 25% di riduzione.

Domande frequenti

  • Chi deve pagare l'IMU se la seconda casa è affittata o in comodato?
    La responsabilità del pagamento varia in base alla situazione giuridica dell'immobile. Se la casa è data in locazione, l'obbligo tributario rimane a carico del proprietario, indipendentemente dal fatto che vi risieda qualcuno. Diversamente, se l'immobile è soggetto a usufrutto, a dover versare l'imposta è l'usufruttuario, ovvero colui che ne trae beneficio pratico. Un caso particolare riguarda il comodato d'uso gratuito: se il comodatario utilizza l'immobile come propria residenza principale, l'IMU non è dovuta. È fondamentale verificare lo status giuridico per evitare errori nel versamento.
  • Quando e come bisogna effettuare il versamento dell'IMU?
    Il pagamento dell'IMU sulla seconda casa avviene in due rate annuali. La prima rata, corrispondente al 50% dell'importo stimato, deve essere versata entro il 16 giugno a titolo di acconto. La seconda rata, che rappresenta il saldo definitivo (o il conguaglio se l'acconto era insufficiente/superiore), va saldata entro il 16 dicembre. I pagamenti possono essere effettuati tramite modello F24, indicando correttamente il codice tributo per l'IMU sugli immobili diversi dall'abitazione principale. Ritardi comportano sanzioni e interessi maggiorati.
  • Come si calcola l'imponibile fiscale per l'IMU?
    Il calcolo parte dalla rendita catastale dell'immobile, che va rivalutata del 5%. Successivamente, questa cifra viene moltiplicata per un coefficiente specifico legato alla categoria catastale dell'edificio (ad esempio, A/2 per abitazioni tipiche). Il risultato costituisce la base imponibile. Su questo valore finale si applica poi l'aliquota IMU determinata dal singolo Comune di appartenenza. Poiché le aliquote comunali possono variare, è essenziale consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate o del municipio locale per conoscere la percentuale esatta applicabile alla propria zona.
  • Esistono agevolazioni o riduzioni per l'IMU della seconda casa?
    Sì, la normativa prevede diverse riduzioni dell'imponibile. Una riduzione del 50% si applica agli immobili considerati inservibili, nonché a quelli di particolare interesse storico o artistico. Inoltre, gli immobili concessi in comodato gratuito a figli e genitori godono di tale agevolazione. Per gli immobili dati in affitto con canone concordato, previsto da accordi territoriali, è prevista una riduzione del 25% sull'imponibile. Queste misure mirano ad alleggerire il carico fiscale in specifiche situazioni sociali o di valorizzazione del patrimonio immobiliare.

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