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pavimentazioni per piscine

Aggiornato il 20 aprile 20162 capitoli4 domande frequenti
Esempio di pavimentazione per piscine

Che cosa sono le pavimentazioni per piscine

Le pavimentazioni per piscine sono il modo migliore con cui si può personalizzare questo ambiente e il bordo della vasca: infatti si ha a disposizione un'ampia scelta tra diversi materiali che offrono prestazioni differenti. I più diffusi sul mercato sono il sughero a spruzzo, l'alluminio, la resina drenante, il wpc e il docking. Quest'ultimo è essenzialmente legno: le essenze più usate sono il frassino, il teak, l'ilkebony, l'ipè, il garapa e l'iroko. Le pavimentazioni per piscine in docking sono molto eleganti, tuttavia sono quelle che necessitano di maggiore manutenzione. Quelle in resina drenante prevedono l'unione di resina e di ciottoli di marmo: questi due materiali sono amalgamati così da avere un risultato resistente, bello da vedere, drenante e antiscivolo.

I pavimenti per piscina in wpc e sughero a spruzzo

Il wpc è un acronimo che sta per wood and plastic composite: come si capisce facilmente prevede l'uso di un composto formato da un materiale plastico e da uno vegetale amalgamati tra loro. I pavimenti per piscina in questo materiale sono estremamente resistenti e hanno il vantaggio di necessitare solo di una minima manutenzione. Oltretutto sono prodotti ecosostenibili perchè la componente vegetale si ottiene riciclando fibre inerti. Infine le pavimentazioni per piscine in sughero a spruzzo si caratterizzano per usare un composto di acqua, sughero e resina. In questo modo il pavimento è impermeabile ed elastico: infatti le caratteristiche stesse del sughero passano all'intera miscela impiegata.

Domande frequenti

  • Qual è il materiale per pavimentazione piscina più facile da mantenere?
    Tra le opzioni disponibili, il WPC (Wood Plastic Composite) e il sughero a spruzzo risultano essere i materiali che richiedono la minima manutenzione. Il WPC, composto da plastica e fibre vegetali riciclate, offre un'elevata resistenza senza bisogno di trattamenti complessi. Anche il sughero a spruzzo, grazie alla sua natura elastica e impermeabile derivata dalla miscela di acqua, sughero e resina, garantisce durabilità nel tempo riducendo gli interventi di cura. Al contrario, il docking in legno naturale, pur essendo molto elegante, necessita di cure costanti per preservarne l'estetica e le proprietà strutturali.
  • Cosa sono esattamente le pavimentazioni in docking e quali legni vengono utilizzati?
    Il docking è una tipologia di pavimentazione realizzata principalmente in legno massello, apprezzata per la sua eleganza e il suo aspetto naturale. Le essenze più comunemente impiegate per questo scopo includono il teak, il frassino, l'ilkebony, l'ipè, il garapa e l'iroko. Questi legni sono scelti per la loro capacità di resistere bene alle condizioni ambientali tipiche delle aree piscina. Tuttavia, è fondamentale considerare che, nonostante la bellezza estetica, questa soluzione richiede una manutenzione più rigorosa rispetto ad altri materiali sintetici o compositi per evitare deterioramenti dovuti all'umidità e all'uso frequente.
  • Come funziona la pavimentazione in resina drenante e quali vantaggi offre?
    La pavimentazione in resina drenante si ottiene amalgamando resine speciali con ciottoli di marmo. Questa combinazione crea una superficie non solo esteticamente gradevole ma anche altamente funzionale. I principali vantaggi includono la totale drenabilità dell'acqua, che evita ristagni pericolosi, e un'ottima resistenza meccanica. Inoltre, la texture creata dall'unione dei materiali garantisce un efficace effetto antiscivolo, rendendola sicura per chi cammina a piedi nudi. È una soluzione ideale per chi cerca un equilibrio tra bellezza, praticità e sicurezza ambientale intorno alla vasca.
  • Perché scegliere il WPC per la propria piscina? È un materiale sostenibile?
    Sì, il WPC (Wood Plastic Composite) è considerato un materiale ecosostenibile perché la sua componente vegetale deriva spesso dal riciclo di fibre inerti, riducendo l'impatto ambientale. Oltre alla sostenibilità, il WPC offre grandi vantaggi pratici: è estremamente resistente agli agenti atmosferici e all'usura quotidiana. Un altro punto a favore è la bassa manutenzione richiesta; una volta installato, non necessita di verniciature o trattamenti protettivi frequenti. La sua struttura composita assicura stabilità e durata nel tempo, mantenendo intatte le sue qualità anche sotto l'esposizione solare diretta e al contatto costante con l'acqua.

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