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Riscaldamento A Pavimento

Aggiornato il 16 maggio 20162 capitoli5 domande frequenti
esempio di un impianto a pavimento ad acqua

L'impianto di riscaldamento a pavimento

L'impianto di riscaldamento a pavimento viene realizzato con delle lastre di polistirene espanso su cui vengono fatte passare delle serpentine, solitamente in rame, in cui scorre l'acqua. Il tutto viene posato sulla soletta portante del solaio e ricoperto dal calcestruzzo necessario a realizzare il massetto. Ogni abitazione in cui viene installato un sistema a pannelli radianti è munito di un termostato ambiente che permette di differenziare la temperatura in ogni ambiente in base alle diverse esigenze. Inoltre è fondamentale sottolineare che il sistema a pavimento è un impianto che lavora a basse temperature, infatti già a 45° lo stesso va a regime garantendo così anche un notevole risparmio energetico.

Tipi di impianto a pavimento e pro e contro

Il sistema a pannelli radianti può funzionare sia ad acqua che tramite delle resistenze elettriche. In quelli ad acqua quest'ultima viene riscaldata da una caldaia o da una pompa di calore; mentre in quelli elettrici, l'impianto è dotato di un conduttore che tramite corrente cede l'energia sotto forma di calore. I vantaggi del sistema a pannelli radianti è che garantisce un notevole risparmio in quanto va a regime a basse temperature, l'aria non si riscalda quindi il tasso di umidità non diminuisce, non riduce lo spazio calpestabile, e soprattutto non c'è lo spostamento nell'aria di polveri e acari. Come svantaggi l'impianto prevede un innalzamento del pavimento di almeno 5-6 cm e non può essere spento per brevi periodi.

Domande frequenti

  • Quanto sale il livello del pavimento installando un impianto radiante?
    L'installazione di un sistema a pannelli radianti comporta un innalzamento significativo del livello del piano calpestabile. Generalmente, è necessario prevedere uno spessore aggiuntivo di almeno 5-6 centimetri. Questo incremento include lo strato isolante in polistirene, le serpentine in rame o le resistenze elettriche e il massetto di copertura in calcestruzzo. Durante la fase di progettazione o ristrutturazione, è fondamentale verificare che le porte abbiano l'altezza sufficiente per non dover essere accorciate e valutare se l'innalzamento influisce sull'estetica degli infissi o sui collegamenti con ambienti adiacenti.
  • È possibile spegnere il riscaldamento a pavimento per brevi periodi?
    No, il riscaldamento a pavimento non è adatto a essere spento e riacceso frequentemente per brevi intervalli di tempo. A differenza dei termosifoni tradizionali, il sistema ha un'elevata inerzia termica: impiega molto tempo per scaldarsi e ancora più tempo per raffreddarsi. Spegnendolo momentaneamente, perderesti il calore accumulato nella massa del solaio, dovendo poi spendere molta energia per riportarlo alla temperatura desiderata. Per ottimizzare i consumi durante le assenze brevi, è consigliabile abbassare leggermente la temperatura impostata sul termostato piuttosto che azzerarla completamente.
  • Quali sono i principali vantaggi sanitari di un impianto a pavimento?
    Uno dei benefici più rilevanti per la salute riguarda la qualità dell'aria interna. Poiché il calore si diffonde principalmente per irraggiamento e non per convezione (cioè senza creare correnti d'aria ascendenti), non si verificano i tipici movimenti verticali dell'aria che sollevano polvere, allergeni e acari della polvere verso l'alto. Inoltre, il sistema lavora a basse temperature superficiali, evitando l'essiccamento eccessivo dell'ambiente. Questo mantiene un tasso di umidità relativo più equilibrato rispetto ai sistemi ad aria calda, riducendo fastidi come secchezza delle mucose e irritazioni respiratorie.
  • A che temperatura funziona un impianto radiante e quanto si risparmia?
    La grande efficienza energetica del riscaldamento a pavimento deriva dal suo funzionamento a basse temperature. Il sistema entra nel suo regime ottimale già intorno ai 45 gradi Celsius, temperatura nettamente inferiore a quella richiesta dai termosifoni tradizionali (spesso sopra i 70 gradi). Questa caratteristica permette di sfruttare al meglio fonti rinnovabili come le pompe di calore o caldaie a condensazione, riducendo drasticamente i consumi di gas o elettricità. Il risultato è un notevole risparmio in bolletta, mantenendo al contempo una distribuzione del calore uniforme e confortevole dall'alto verso il basso.
  • Posso installare un radiante elettrico in qualsiasi stanza?
    Sì, esistono sistemi a pannelli radianti elettrici che utilizzano resistenze o cavi invece di tubi idraulici. Questi sono particolarmente indicati per piccoli spazi, bagni o ristrutturazioni leggere dove non si vuole intervenire sull'impianto idraulico centrale. Tuttavia, bisogna considerare che il costo del kWh è generalmente più alto del prezzo del gas o del metano. Pertanto, l'opzione elettrica conviene per superfici contenute o come integrazione stagionale, mentre per il riscaldamento principale di intere abitazioni, la soluzione ad acqua (con caldaia o pompa di calore) rimane economicamente più sostenibile nel lungo termine.

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