Viti a passo lungo

Chiodi e Viti

Produzione viti

La produzione viti è iniziata già due secoli prima della nascita di Cristo e nel tempo il materiale e il sistema utilizzati si sono evoluti.

di Redazione

14 aprile 2017

La storia della produzione viti

L'attribuzione dell'invenzione della vite è a favore di un matematico greco, che l'avrebbe inventata ben prima della nascita di Cristo. È curioso che un oggetto tanto di uso comune affondi le sue radici in un'epoca tanto lontana. Il motivo è che già in quel periodo esisteva la necessità della produzione viti per ottenere dei manufatti resistenti. Il meccanismo di elica senza fine fu anche utilizzato per altri fini, come quello a coclea inventato a Leonardo Da Vinci per salpare l'acqua da pozzi o fiumi. Questo piccolo ma geniale strumento nel tempo è stato poi soggetto ad una normalizzazione, ovvero è stato standardizzato per poterlo rendere uguale in tutto il mondo. Attualmente esistono vari tipi di vite, di innesti e di forma delle teste, ma il concetto di base è ancora quello che è stato inventato oltre duemila anni fa.

Produzione viti dedicate

La vite ha portato una vera rivoluzione per la sua semplicità e l'alto valore tecnologico. Proprio per questo motivo ogni settore produttivo, pur mantenendo inalterate le caratteristiche di base, ha sviluppato una viteria dedicata, più aderente ai fini ed alle necessità ricercate. Per esempio in ambito modellistico navale sono state realizzate viti in ottone, per ottenere un effetto anticato, mentre per quanto riguarda in mondo fotografico o degli strumenti di misurazione, la viteria adotta il passo inglese. Molto spesso la scelta di un determinato tipo di vite per certi lavori è una convenzione che si è radicata negli anni diventando una sorta di standard del settore. Siamo di fronte ad un mercato talmente vasto che esistono viti dedicate per qualsiasi genere di lavoro sia necessario affrontare.

La necessità di modelli inossidabili

Una delle grandi problematiche che affligge il metallo riguarda la corrosione e la formazione di ruggine. Anche le strutture più resistenti possono essere in pericolo, in questo caso. Ecco che la tecnologia ha prodotto viti speciali che vengono in soccorso di quelle situazioni dove è necessaria una lotta attiva per evitare i danno da corrosione. È il caso delle viti in ergal, per citare un esempio, materiale aeronautico costituito da una lega di alluminio, leggera e particolarmente resistente alle torsioni meccaniche. Questo tipo di viteria viene usata in ambito motociclistico o dagli appassionati di mountain bike anche per la sua eccellente resistenza. Poter contare su dispositivi che hanno un peso minore oltre che caratteristiche più performanti garantisce una ridotta manutenzione e quindi costi di gestione minori.

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Domande frequenti

  • Quali sono i materiali migliori per le viti resistenti alla corrosione?
    Per contrastare la ruggine e la corrosione, specialmente in ambienti esterni o umidi, è fondamentale scegliere viti realizzate con materiali specifici. Oltre agli acciai inox, molto diffuse sono le viti in Ergal, una lega di alluminio leggera e resistente alle torsioni, ideale per applicazioni motociclistiche o ciclistiche. Altre opzioni comuni includono l'acciaio zincato e l'ottone, quest'ultimo preferito spesso per il suo aspetto estetico anticato nei modellini navali. La scelta del materiale dipende dall'esposizione agli agenti atmosferici e dal carico meccanico richiesto, garantendo così durabilità e riducendo la necessità di manutenzioni frequenti.
  • Esistono viti standardizzate o specifiche per determinati settori?
    Sì, sebbene il principio base della vite sia rimasto invariato dai tempi antichi, oggi esiste un vastissimo mercato di viteria specializzata. Ogni settore industriale ha sviluppato standard propri: ad esempio, nel mondo fotografico e degli strumenti di precisione si utilizza spesso il passo inglese, mentre nell'edilizia prevalgono norme internazionali rigorose. In ambiti come il modellismo, si preferiscono viti in ottone per fini estetici. Queste specializzazioni nascono da convenzioni consolidate nel tempo per garantire compatibilità, sicurezza e performance ottimali in contesti tecnici specifici, rendendo impossibile usare un unico tipo di vite universale per tutte le applicazioni.
  • Quali vantaggi offrono le viti in Ergal rispetto a quelle tradizionali?
    Le viti in Ergal, una lega di alluminio ad alta resistenza, offrono vantaggi significativi in termini di leggerezza e prestazioni meccaniche. Sono particolarmente apprezzate in ambito motociclistico e mountain biking perché riducono il peso complessivo del veicolo senza compromettere la tenuta. Inoltre, questa lega mostra un'eccellente resistenza alle torsioni e alla corrosione, garantendo una durata superiore rispetto ad alcune leghe ferrose non trattate. L'uso di questi componenti permette di abbattere i costi di gestione grazie a una minore frequenza di sostituzione e a una manutenzione semplificata, ottimizzando l'efficienza complessiva del dispositivo.
  • Come è cambiata la produzione delle viti nel corso della storia?
    La produzione delle viti è evoluta notevolmente dalla sua invenzione, attribuita a un matematico greco oltre duemila anni fa. Inizialmente utilizzata anche per meccanismi diversi, come le cocole per sollevare acqua, la vite è stata successivamente soggetta a un processo di normalizzazione globale. Questo ha permesso di standardizzare forme, passi e dimensioni, facilitando lo scambio commerciale internazionale. Nel tempo, la tecnologia ha permesso di creare varianti dedicate a settori specifici, adattando il design e i materiali alle esigenze tecniche moderne, mantenendo però intatto il concetto ingegneristico originario che ne assicura l'efficacia.

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