Esempio di tegola romana

Tegole e coppi

Tegola romana

La tegola romana è chiamata in questo modo perchè riprende la forma dei moduli usati una volta dagli antichi Romani per coprire i tetti delle case.

di Redazione

07 giugno 2016

La tegola romana: quali sono le sue caratteristiche

La tegola romana viene chiamata in questo modo perché riprende la forma e le caratteristiche della cosiddetta tegola di Vitruvio: si tratta del classico modello impiegato dalla tradizione costruttiva di epoca romana. In genere la si utilizza per creare il rivestimento del tetto insieme con i coppi: infatti la tegola romana serve per posare lo strato inferiore della copertura del tetto. Successivamente vengono posati i coppi, che rappresentano la parte superiore del rivestimento. La tegola romana viene detta anche embrice e si caratterizza per avere un peso variabile tra i 3 e i 5 chili, mentre quello per metro quadrato si aggira sui 40-56 chili circa.

Le modalità di messa in posa della tegola romana

La tegola romana si posa su tetti le cui falde hanno una pendenza minima del 10% e possono impiegare due modalità diverse. Nel primo caso il manto di copertura è misto, con uno strato inferiore di tegole romane e uno superiore di coppi, il cui compito è di unire fra loro due embrici affiancati l'uno all'altro. In questo caso si procede seguendo file successive, così che l'allineamento sia migliore e il risultato finale più duraturo. Meno usata è l'altro sistema di messa in opera, che prevede l'uso di un secondo strato di embrici: questi elementi sono rovesciati e corrispondono alla copertura finale.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza strutturale tra tegola romana e coppo?
    La tegola romana, nota anche come embrice, costituisce lo strato inferiore della copertura del tetto. Ha una sezione piatta o leggermente curva e serve da base portante. Il coppo, invece, è l’elemento superiore: ha una forma semicilindrica e viene posizionato sopra le tegole romane per unirle e proteggere l’intercapedine dall’acqua. In sintesi, lavorano insieme creando un doppio strato impermeabile, dove la tegola romana funge da supporto e il coppo da protezione finale.
  • Qual è la pendenza minima richiesta per installare le tegole romane?
    Per garantire una corretta evacuazione delle acque piovane e prevenire infiltrazioni, le tegole romane richiedono una pendenza del tetto non inferiore al 10%. Questa inclinazione è fondamentale affinché l’acqua scorra rapidamente senza ristagnare tra le giunzioni degli elementi. Se la pendenza fosse inferiore, si raccomanderebbero soluzioni alternative o accorgimenti specifici di impermeabilizzazione, poiché il sistema tradizionale a doppio strato potrebbe non offrire sufficienti garanzie di tenuta stagna.
  • Quanto pesa una tegola romana e quanto materiale serve per coprire un tetto?
    Una singola tegola romana ha un peso individuale compreso tra 3 e 5 chilogrammi. Considerando la densità di posa, il carico totale sulla struttura del tetto si attesta indicativamente tra i 40 e i 56 chilogramri per ogni metro quadrato di superficie coperta. Questo valore include sia le tegole romane dello strato inferiore sia i coppi superiori. È essenziale verificare che la capienza portante del solaio e delle travi supporti questo carico aggiuntivo prima di procedere con l’intervento.
  • Come si posano correttamente le tegole romane durante l’installazione?
    La posa avviene generalmente a file successive per garantire un allineamento preciso e una maggiore durata nel tempo. Si inizia disponendo le tegole romane (embrici) nello strato inferiore. Successivamente, si collocano i coppi sovrastanti per chiudere gli spazi laterali tra un’embrice e l’altra. Esiste un metodo meno comune che prevede un secondo strato di embrici rovesciati per la copertura finale, ma la tecnica standard rimane quella mista con coppi superiori, preferita per la sua efficacia drenante e resistenza agli agenti atmosferici.

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