La tegola romana: quali sono le sue caratteristiche
La tegola romana viene chiamata in questo modo perché riprende la forma e le caratteristiche della cosiddetta tegola di Vitruvio: si tratta del classico modello impiegato dalla tradizione costruttiva di epoca romana. In genere la si utilizza per creare il rivestimento del tetto insieme con i coppi: infatti la tegola romana serve per posare lo strato inferiore della copertura del tetto. Successivamente vengono posati i coppi, che rappresentano la parte superiore del rivestimento. La tegola romana viene detta anche embrice e si caratterizza per avere un peso variabile tra i 3 e i 5 chili, mentre quello per metro quadrato si aggira sui 40-56 chili circa.
Le modalità di messa in posa della tegola romana
La tegola romana si posa su tetti le cui falde hanno una pendenza minima del 10% e possono impiegare due modalità diverse. Nel primo caso il manto di copertura è misto, con uno strato inferiore di tegole romane e uno superiore di coppi, il cui compito è di unire fra loro due embrici affiancati l'uno all'altro. In questo caso si procede seguendo file successive, così che l'allineamento sia migliore e il risultato finale più duraturo. Meno usata è l'altro sistema di messa in opera, che prevede l'uso di un secondo strato di embrici: questi elementi sono rovesciati e corrispondono alla copertura finale.