Energia solare
La sostenibilità ambientale è un concetto sviluppato negli ultimi anni, molto importante e legato all'ambiente in cui viviamo. Prevede l'utilizzo di energia pulita e di fonti rinnovabili al fine di inquinare meno l'ambiente circostante. Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire a migliorare il cosmo. Ad esempio possiamo cominciare a usare fonti di energia rinnovabili, come l'energia solare, che ci aiuterà anche a risparmiare sulla bolletta. Oggi l'installazione di pannelli solari offre benefici ambientali ed economici, e l'energia non consumata in casa si può vendere al GSE con il ritiro dedicato. Il risparmio dipende soprattutto da quanta energia si usa mentre i pannelli producono. I pannelli solari sono elementi che durano molto a lungo, arrivando a resistere fino a 25-30 anni con garanzie di rendimento. All'inizio è necessario investire sull'acquisto dei pannelli: un impianto solare fotovoltaico da 1 kWp, che oggi occupa circa 5-6 metri quadrati, costa sensibilmente meno di 8.000 euro, tra materiali e installazione. Foto: http://buckiethistle.org/solar-panel-sponsorship/
Energia eolica
L'energia eolica è l'energia del vento, una fonte rinnovabile essenziale per la sostenibilità ambientale. Si utilizza l'energia cinetica prodotta dalla forza del vento per generare energia meccanica o elettrica. Il macchinario che opera questa trasformazione è l'aerogeneratore: funziona con un principio simile a quello del mulino, ma le pale spinte dal vento sono collegate a un generatore elettrico. Il vento scorre sulle facce della pala, più velocemente sul lato superiore, creando una differenza di pressione che genera la portanza aerodinamica. Tuttavia, il vento rallenta attraversando la turbina e, per limiti fisici, si riesce a convertire solo una parte dell'energia cinetica in energia meccanica, con un'efficienza reale degli aerogeneratori che si attesta intorno al 40-50%. Oggi l'eolico copre circa il 7% del fabbisogno elettrico italiano, con gli impianti concentrati soprattutto al Sud e nelle isole. Foto: http://digitalhint.net/download-wallpapers-wind-energy-green-sustainable-power-natural-hd.html
Energia idroelettrica
L'energia idroelettrica si ottiene sfruttando la forza delle masse d'acqua in movimento, convogliate in dighe, bacini o canali. Si trasforma l'energia potenziale e cinetica dell'acqua in energia elettrica grazie a turbine e alternatori. Esistono diverse configurazioni: le dighe a salto sfruttano grandi dislivelli, mentre quelle ad acqua fluente utilizzano portate costanti con pendenze minori. In Italia questa fonte rinnovabile è storicamente molto rilevante e, secondo i dati del Gse, nel 2021 ha rappresentato il 39% della produzione elettrica da fonti rinnovabili, anche se la quota varia annualmente in base alle precipitazioni e alla siccità. È importante distinguere l'idroelettrico tradizionale dall'energia mareomotrice, che sfrutta i moti ondosi e le correnti marine e non deriva dallo sfruttamento dei fiumi. Foto: http://ichemeblog.org/2014/09/11/water-versus-energy-which-is-more-precious-day-106/
Energia geotermica
L'energia geotermica utilizza le fonti di calore del sottosuolo. Le temperature del suolo terrestre aumentano quando si scende in profondità; più si scende di 100 metri, più la temperatura del terreno nel sottosuolo aumenta di 3 gradi. Ci sono alcune zone dove la temperatura è ancora più alta, in corrispondenza di vulcani. Proprio in queste aree più calde l'energia viene sfruttata facilmente grazie al principio della geotermia. Si tratta di convogliare il vapore che arriva dalle falde del sottosuolo terrestre verso turbine aventi il compito delicato e preciso di produrre energia elettrica; il vapore viene poi riutilizzato per il riscaldamento. Principalmente il vapore del sottosuolo viene usato o per produrre energia elettrica tramite il tradizionale sistema delle turbine, oppure il calore geotermico è incanalato in un sistema tubolare e utilizzato per il riscaldamento di aree locali. Il più grande sistema geotermico a livello internazionale si trova in California a The Geysers, che riesce ad alimentare la domanda energetica di San Francisco. Foto: http://www.ucsusa.org/clean_energy/our-energy-choices/renewable-energy/how-geothermal-energy-works.html#.VgZhIpd8vIA
Energia rinnovabile in Europa
Le energie rinnovabili rappresentano una via alternativa cruciale rispetto ai tradizionali combustibili fossili, permettendo di ottenere energia pulita e ridurre le emissioni di CO2 e gas serra, oltre a diminuire la dipendenza dalle importazioni di petrolio e carbone. L'Unione Europea ha aggiornato i propri obiettivi, puntando a coprire il 42,5% dei consumi finali con fonti rinnovabili entro il 2030, come stabilito dalla direttiva RED III. In Italia, il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) guida la transizione, con le rinnovabili che nel 2024 hanno coperto il 41,2% della domanda elettrica, un dato record trainato da idroelettrico e fotovoltaico. Le sfide rimangono significative, soprattutto per i costi ancora elevati, le complessità amministrative legate alle procedure di installazione e la necessità di informazioni più chiare per fornitori, installatori e clienti.
Educazione ambientale
Oggi nelle scuole si cerca di parlare sempre più dell'ambiente, per rendere consapevoli i bambini fin dall'infanzia e per far capire loro che l'uso di energia pulita potrà contribuire a un miglioramento nel mondo in cui viviamo. Purtroppo le generazioni più grandi sono cresciute senza conoscere gli effetti drastici causati da una produzione eccessiva di rifiuti e dall'uso di fonti non rinnovabili. In Italia ci sono molteplici comuni che hanno preso la decisione di investire nel tema della comunicazione ambientale all'interno delle scuole. Ad esempio risulta molto interessante il progetto di educazione ambientale realizzato da Meg insieme alla Legambiente di Verona: gli studenti vengono accolti all'interno dell'impianto di selezione rifiuti, dove potranno affrontare un percorso didattico e così potranno capire come anche i rifiuti possono rappresentare una risorsa per l'ambiente. Tutti possono aiutare l'ambiente. Ad esempio è meglio usare borse di cotone per fare la spesa, al posto delle buste di plastica; è consigliabile consumare prodotti locali, a km zero, per evitare i trasporti, consumando petrolio. Per il trasporto è meglio usare la bici e i bus elettrici.