Porta scorrevole

Porte interne

Porte salvaspazio

Le porte salvaspazio non sono soltanto una concreta soluzione ai problemi di spazio ma anche una scelta di arredo elegante ed innovativa.

di Redazione

03 marzo 2017

Porte scorrevoli

Si chiamano porte salvaspazio ma sarebbe riduttivo considerarle solo una soluzione per spazi ridotti. Belle, solide ed eleganti le porte salvaspazio abbelliscono camere da letto, soggiorni e bagni di case in stile classico o moderno. Eredi delle porte a soffietto che qualche anno fa chiudevano i ripostigli delle nostre abitazioni, sono disponibili in diversi modelli, ciascuno caratterizzato da un sistema particolare di chiusura. Le porte scorrevoli a muro sono tra le soluzioni più adoperate: scompaiono semplicemente nel controtelaio che viene inserito nella parete muraria. Se ne trovano realizzate in legno, alluminio o vetro, decorato o satinato, a seconda dell'ambiente da arredare. Sono particolarmente adoperate per i locali di servizio, bagni e ripostigli, così da limitare l'ingombro e facilitare il movimento in presenza di altre ante di porte, finestre o armadi. Il limite principale è costituito dallo spazio necessario per inserire il controtelaio nel muro che deve avere dimensioni maggiori della porta stessa. Se non si dispone di tale spazio è possibile scegliere porte scorrevoli composte da due pannelli, uno dei quali scompare nel muro e l'altro, pieghevole, si comporta come una normale porta battente.

I modelli disponibili

Per risolvere i problemi legati alla mancanza di spazio, molto comuni nelle abitazioni moderne che vedono vani di dimensioni ridotte, sono disponibili in commercio svariati modelli di porte salvaspazio. Se non si intende affrontare le opere murarie necessarie per l'installazione di una porta scorrevole, è possibile montare un controtelaio esterno cosicché la porta possa scorrere lungo il muro su un binario a vista: una soluzione adatta, in special modo, agli ambienti moderni. Una seconda opzione è rappresentata dalle porte con ante a libro che si ripiegano su se stesse e possono essere montate sui controtelai già esistenti: un'idea molto funzionale oltre che economica. Le porte rototraslanti, infine, sono studiate per consentire alla porta di ruotare su un perno mentre il pannello scorre di lato: la porta può essere aperta agilmente da ambi i lati, esercitando una semplice spinta. Le porte salvaspazio sono disponibili nelle dimensioni standard di 80 cm x 210 cm o ridotte, di 60cmx200, per ambienti più piccoli. Le porte scorrevoli a doppia anta possono essere combinate a formare un'unica chiusura: è una scelta di grande effetto per ambienti molto ampi, sia classici che moderni.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra porte scorrevoli a muro e quelle con binario a vista?
    La distinzione fondamentale risiede nell'estetica e nell'intervento edilizio richiesto. Le porte scorrevoli a muro si inseriscono completamente all'interno dello spessore del muro grazie a un controtelaio nascosto, garantendo un aspetto pulito e minimale, ideale per stili contemporanei. Tuttavia, questa soluzione richiede opere murarie per creare lo spazio necessario allo scorrimento. Al contrario, le porte con binario a vista montano il meccanismo sopra l'anta senza intaccare la struttura portante; sono più facili da installare e adatte a ristrutturazioni leggere, ma il binario rimane visibile, influenzando lo stile estetico dell'ambiente.
  • È possibile installare una porta salvaspazio senza effettuare lavori murari distruttivi?
    Sì, esistono diverse alternative che evitano di aprire le pareti. Oltre alle porte con binario a vista menzionate, una soluzione molto pratica sono le ante a libro. Questi pannelli si ripiegano su se stessi come un ventaglio e possono essere montati direttamente sui controtelai già esistenti, offrendo una funzione salvaspazio a basso costo e con interventi minimi. Un'altra opzione sono le porte rototraslanti, che combinano la rotazione su perno con lo scorrimento laterale. Queste richiedono comunque un telaio specifico ma non necessariamente l'inserimento nel muro, permettendo un'apertura agevole da entrambi i lati senza ingombri nel passaggio.
  • Quanto spazio occupa effettivamente una porta scorrevole rispetto a una tradizionale battente?
    Una porta battente tradizionale richiede uno spazio semicircolare libero davanti e dietro l'anta per potersi aprire completamente, spesso intralciando mobili o passaggi. Una porta scorrevole, invece, elimina quasi totalmente questo ingombro laterale poiché scorre parallelamente al muro. Questo permette di sfruttare ogni centimetro del pavimento adiacente all'infisso per posizionare arredi, come librerie o divani, senza rischiare collisioni. L'unica 'occupazione' è lo spazio interno alla parete per il meccanismo di incasso, che però non interferisce con la fruibilità degli ambienti adiacenti, ottimizzando drasticamente la planimetria di stanze piccole o corridoi stretti.
  • Quali materiali e dimensioni sono consigliati per bagni e ripostigli piccoli?
    Per ambienti umidi come i bagni o angusti come i ripostigli, si preferiscono materiali resistenti all'umidità e facili da pulire, come l'alluminio, il vetro satinato o temperato, o legni trattati. Il vetro, specialmente se satinato, garantisce privacy mantenendo la luminosità ambientale. Per quanto riguarda le dimensioni, gli standard più comuni sono 80x210 cm per aperture normali, ma nei casi di spazi molto ridotti si opta per misure contenute, come 60x200 cm. In alternativa, si possono usare sistemi a doppia anta che si incontrano al centro, creando un effetto scenografico e massimizzando l'apertura senza richiedere muri spessi per l'incasso completo.