La profondità: una caratteristica fondamentale

La profondità è una delle caratteristiche fondamentali delle quali tenere conto, quando ci accingiamo a scegliere il vaso più adatto al nostro giardino. Il vaso infatti dev'essere sufficientemente profondo da ospitare non solo la pianta, ma anche il suo intero apparato radicale: è quindi fondamentale sapere sin dal principio cosa intendiamo coltivarvi all'interno. Il vaso dovrebbe avere una profondità pari alla metà della crescita complessiva della pianta. La scelta di un vaso troppo piccolo infatti finirebbe con il soffocare ed in casi estremi far morire la pianta; ma anche un vaso troppo grande ne comprometterebbe la crescita, portando la pianta ad impiegare tutte le proprie energie per far allungare il più possibile le radici a scapito delle foglie. Indicativamente dunque, dato che le piante perenni e le erbacee non superano i 60 cm di altezza; sarà indispensabile procurarci un vaso profondo circa 30 cm. Per gli arbusti (piccoli o di media dimensione) è necessaria invece una profondità di almeno 60 cm. Gli arbusti grandi e gli alberelli infine, richiedono un vaso che sia profondo 1 metro.

L'importanza dei fori di drenaggio

I fori di drenaggio sono un requisito fondamentale per qualunque vaso. Si tratta di piccole cavità, poste sul fondo, necessarie a drenare l'acqua, affinché non ristagni e non soffochi le radici delle piante. L'acqua in eccesso viene solitamente raccolta nel sottovaso, che andrà svuotato spesso: un sottovaso pieno è infatti ricettacolo di germi e batteri, che potrebbero attaccare la pianta. Un ulteriore accorgimento è quello di riempire il sottovaso di sassi, di ghiaia o di argilla espansa, così da facilitare ulteriormente lo sgrondo dell'acqua e mantenere ugualmente la pianta idratata. Se il materiale del vaso lo consente, possiamo provvedere noi stessi a realizzare i fori di drenaggio, con l'aiuto di un trapano; sono sufficienti quattro buchi di diametro di circa 5 millimetri per consentire alle radici di non essere asfissiate dai ristagni d'acqua.

Altre indispensabili qualità dei vasi da giardino

Un buon vaso da giardino dev'essere poroso; attraverso i pori avviene infatti il necessario scambio gassoso tra le radici e l'atmosfera, così che le radici non siano spinte a risalire verso l'esterno per svolgere questa loro vitale funzione. La grande diffusione di vasi da giardino in terracotta è dovuta anche alla loro estrema porosità, che consente anche una buona evaporazione dell'umidità in eccesso. Altro elemento da non trascurare è il peso, che non dev'essere troppo elevato per non ostacolare gli spostamenti e per non gravare eccessivamente su terrazze e balconi. A seconda della stagione e della maggiore o minore esposizione alle intemperie, andranno scelti inoltre materiali che garantiscano un buon isolamento termico ed una buona resistenza agli sbalzi climatici. Infine, dobbiamo fare attenzione al colore del vaso. Se è chiaro, rifletterà i raggi del sole, e sarà dunque più indicato a piante che necessitino di un habitat più fresco. Se scuro invece assorbirà molto più intensamente i raggi solari, e sarà dunque adatto solo a piante con radici che non soffrano le alte temperature.

I materiali: vasi da giardino in terracotta e pietra naturale

Tra i materiali con i quali è possibile realizzare vasi da giardino, la terracotta è probabilmente il più tradizionale e diffuso. La sua estrema porosità giova al benessere della pianta, ed è un materiale che si distingue anche per essere molto duraturo e resistente, nonché esteticamente pregevole. Tuttavia, la scelta di un vaso di terracotta presenta anche alcuni aspetti negativi: si tratta infatti di un materiale scarsamente resistente al gelo, tanto da arrivare ad incrinarsi nel caso in cui la temperatura esterna cali bruscamente. Inoltre, la porosità ha la controindicazione di favorire il proliferare di funghi e muffe sulla superficie del vaso, che in alcuni casi possono rivelarsi davvero difficili da estirpare. La pietra naturale invece (marmo, pietra ollare, pietra arenaria...), presentando una porosità lievemente inferiore, tende a conservare anche esternamente un aspetto gradevole molto a lungo; i costi sono tuttavia molto più elevati di quanto non avvenga per la terracotta, ed inoltre l'estrema pesantezza del materiale rende i vasi di questo tipo molto difficili da trasportare.

Vasi da giardino in materiale sintetico

Moderni, pratici ed economici, i vasi realizzati con materiali sintetici (come PVC o poliuretano) hanno ottenuto negli ultimi anni un grande successo di mercato. Il PVC, in particolar modo, viene scelto per la sua resistenza agli agenti atmosferici esterni, per lo scarso bisogno di manutenzione (può essere pulito anche solo con un panno umido) e per la capacità di mantenere la pianta isolata dal punto di vista termico. Inoltre, pur essendo un derivato dl petrolio, il PVC è totalmente riciclabile, dunque non dannoso per l'ambiente. Trattandosi tuttavia di materiali poco porosi, impediscono il passaggio dell'aria e dell'acqua, rischiando di far marcire le piante. Se la nostra scelta ricade dunque su un vaso da giardino in materiale sintetico, sarà buona norma annaffiare la pianta meno spesso, prestando attenzione a svuotare spesso il sottovaso. Nel caso in cui il vaso presenti solo 4 fori di drenaggio inoltre, possiamo intervenire realizzandone di suppletivi.

Vasi da giardino in legno o materiali biodegradabili

Il legno costituisce una scelta di grande impatto visivo, in grado di confondersi con gli altri elementi del giardino ed armonizzarsi con l'ambiente circostante. Il contatto diretto con il terriccio umido ne causa tuttavia un rapido deterioramento; una soluzione può essere utilizzare il legno solo come rivestimento esterno di vasi di plastica o alluminio, con una funzione puramente esterica. Infine, esistono in commercio vasi di materiale biodegradabile, ossia in grado di decomporsi interamente nel terreno, nel caso in cui non siano più utili e si decida di smaltirli. I più diffusi sono quelli ricavati dalla torba di legno, chiamati "fertil pot" in quanto la loro stessa composizione in fibra vegetale contribuisce al nutrimento della pianta. Nel caso in cui ospitino piante da trapiantare successivamente in terra piena (come gli ortaggi ad esempio), i "fertil pot" hanno il pregio di poter essere interrati con la pianta al loro interno, senza necessità di toccare le radici e provocare quindi alla pianta uno stress che spesso ne rende complicato l'attecchimento.

Domande frequenti

  • Come capire se la profondità del vaso è corretta per la mia pianta?
    La regola generale indica che la profondità del vaso dovrebbe essere pari alla metà dell'altezza totale della pianta adulta. Ad esempio, per piante perenni o erbacee che non superano i 60 cm, basta un vaso di circa 30 cm. Gli arbusti medi richiedono almeno 60 cm di profondità, mentre alberi piccoli o arbusti grandi necessitano di vasi profondi fino a un metro. Scegliere un vaso troppo piccolo soffoca le radici, mentre uno eccessivamente grande spinge la pianta a concentrare le energie sull'allungamento radicale a discapito di fiori e foglie.
  • Perché i fori di drenaggio sono essenziali e come gestirli?
    I fori di drenaggio impediscono il ristagno idrico, prevenendo l'asfissia radicale e la marcescenza. È fondamentale svuotare regolarmente il sottovaso per evitare la proliferazione di batteri e germi. Per migliorare lo sgrondo e mantenere l'umidità ambientale, puoi riempire il sottovaso con sassi, ghiaia o argilla espansa. Se il materiale del vaso lo permette, crea autonomamente almeno quattro fori da 5 mm sul fondo; nei vasi sintetici, valuta di aggiungere fori supplementari se ne prevedi solo quattro.
  • Quali sono i vantaggi e svantaggi dei vasi in terracotta?
    La terracotta è apprezzata per la sua elevata porosità, che favorisce lo scambio gassoso delle radici e l'evaporazione dell'eccesso di umidità, garantendo salute alla pianta. È inoltre durevole ed esteticamente valida. Tuttavia, soffre il gelo: le temperature rigide possono causare crepe o rotture. Inoltre, la porosità superficiale facilita la crescita di funghi e muffe, che possono essere difficili da rimuovere. Va preferita in climi miti o per piante resistenti, evitando l'esposizione diretta a forti sbalzi termici invernali.
  • Come scegliere il colore del vaso in base all'esposizione solare?
    Il colore influisce direttamente sulla temperatura delle radici. I vasi chiari riflettono i raggi solari, mantenendo il terriccio più fresco: sono ideali per piante che temono il caldo eccessivo o per giardini molto esposti al sole. Al contrario, i vasi scuri assorbono intensamente il calore, riscaldando rapidamente il substrato. Questa opzione va riservata esclusivamente a piante le cui radici tollerano bene temperature elevate. Considera sempre l'isolamento termico del materiale insieme al colore per proteggere la pianta dagli sbalzi climatici stagionali.
  • Posso usare vasi in plastica o PVC per le mie piante?
    Sì, i vasi in PVC o poliuretano sono leggeri, economici, resistenti alle intemperie e facili da pulire. Offrono anche un buon isolamento termico. Tuttavia, essendo materiali poco porosi, limitano il passaggio di aria e acqua, aumentando il rischio di marciume radicale. Per usarli correttamente, riduci la frequenza delle annaffiature rispetto ai vasi in terracotta e assicurati che il sottovaso sia sempre vuoto. Controlla che ci siano sufficienti fori di drenaggio; se necessari, aggiungine altri per garantire un corretto areazione radicale.