Concimazione del terreno in autunno

Giardinaggio

Concimazione piante da frutto

La concimazione delle piante da frutto è alla base della loro corretta crescita. È però indispensabile farlo solo nei giusti periodi dell’anno.

di Redazione

12 febbraio 2016

Quando effettuare la concimazione delle piante da frutto

Le piante da frutto, essendo in continua evoluzione per tutta la durata dell’anno, necessitano di varie concimazioni distribuite nell’arco dei dodici mesi. Vediamo quindi in dettaglio quando effettuare la concimazione degli alberi da frutto. La prima concimazione è quella fatta durante il periodo autunnale, con lo scopo di preparare il terreno per la successiva primavera. La seconda concimazione viene praticata in inverno, al fine di garantire alle piante una protezione maggiore contro il freddo. Si arriverà quindi alla primavera ed alla comparsa dei primi frutti, ovviamente ancora immaturi: sarà questo il momento di procedere con la terza fertilizzazione, per aiutare i frutti a maturare. Infine si potrà effettuare un’ultima concimazione facoltativa, quando tutta la frutta sarà caduta dall’albero, in modo da restituire a quest’ultimo le sostanze impiegate per lo sviluppo dei frutti. In consorzio, comunque, sarà disponibile il calendario delle concimazioni, in modo da non sbagliare.

I giusti prodotti per concimare

Dato che ogni concimazione ha uno scopo diverso, necessiterà anche di un prodotto diverso. Per la concimazione autunnale bisognerebbe utilizzare un fertilizzante ricco d’azoto, ma facendo attenzione che sia a lenta cessione. Quella invernale, invece, necessiterà di stallatico (in genere 3/5 litri sono sufficienti per un singolo albero). Al momento dell’acquisto, però, ci si dovrà ricordare di acquistare stallatico sfarinato e non pellettato. Per la concimazione primaverile si dovrà acquistare un fertilizzante ricco di potassio, sostanza in grado di migliorare la qualità dei frutti. Ad eccezione dello stallatico, gli altri prodotti si possono trovare in due formati: fogliare, ovvero da sciogliere in acqua e vaporizzare sulle chiome, e granulare, da spargere intorno al fusto ed interrare leggermente con una zappa. Si potrà liberamente scegliere tra l’uno e l’altro, a seconda delle proprie preferenze.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i momenti esatti dell'anno per concimare gli alberi da frutto?
    La concimazione deve essere suddivisa in quattro fasi chiave per sostenere il ciclo vitale della pianta. La prima va effettuata in autunno per preparare il terreno alla primavera successiva. La seconda avviene in inverno per proteggere le radici dal freddo intenso. La terza fase coincide con la primavera, quando appaiono i primi frutti immaturi, per favorirne la maturazione. Infine, esiste una quarta concimazione facoltativa dopo la raccolta, quando la frutta è già caduta, utile per reintegrare le sostanze nutrienti esaurite dallo sviluppo dei frutti.
  • Quale tipo di fertilizzante usare in inverno per proteggere le piante dal freddo?
    Per la concimazione invernale, il prodotto ideale è lo stallatico, che offre una protezione termica e nutrizionale efficace. Dosando circa 3-5 litri per ogni singolo albero, si garantisce un apporto sufficiente. È fondamentale acquistare esclusivamente stallatico sfarinato e mai quello pellettato, poiché quest'ultimo potrebbe avere tempi di rilascio diversi o contenere additivi non adatti allo scopo protettivo invernale. Questa pratica aiuta la pianta ad affrontare le basse temperature accumulando energie nelle radici.
  • Come scegliere tra fertilizzante fogliare e granulare per la concimazione primaverile?
    Scegliere tra formato fogliare e granulare dipende dalle tue preferenze operative e dalla struttura del giardino. Il fertilizzante fogliare va sciolto in acqua e vaporizzato direttamente sulle chiome, offrendo un assorbimento rapido attraverso le foglie. Quello granulare, ricco di potassio per migliorare la qualità dei frutti, va sparsi alla base del fusto e interrrati leggermente con una zappa. Entrambi sono validi; il primo è più pratico per interventi mirati sulla vegetazione, mentre il secondo agisce direttamente sull'apparato radicale nel suolo.
  • Perché la concimazione autunnale richiede azoto a lenta cessione?
    L'obiettivo della concimazione autunnale è preparare il terreno e le radici per la ripresa vegetativa della primavera. Utilizzare un fertilizzante ricco d'azoto ma a lenta cessione permette un rilascio graduale dei nutrienti nel tempo. Questo evita bruschi picchi di disponibilità chimica che potrebbero danneggiare le radici o stimolare una crescita prematura vulnerabile al gelo. L'azoto lento supporta il metabolismo della pianta durante i mesi freddi, assicurando che le risorse siano pronte quando la natura si risveglia.