Deposito con funzione di compostaggio

Giardinaggio

Compostaggio

Chi ha avuto la possibilità di sperimentare la tecnica del compostaggio ha potuto fornire al proprio orto o giardino una fonte inesauribile di sostanze nutritive.

di Redazione

06 aprile 2017

Realizzare deposito per il compostaggio

Per coloro i quali hanno la possibilità di coltivare in modo naturale un orto è quasi obbligatorio conoscere il compostaggio, la tecnica rivolta alla produzione di concime organico da utilizzare per la fertilizzazione. Il primo passo da fare è individuare la zona ideale dove eseguire l'operazione in quanto il composto che si va a creare è un organismo vivente, che ha bisogno di calore ma mal sopporta il sole diretto. Anche una zona ventosa non è l'ideale perché favorisce il prosciugamento e la sottrazione di calore, come pure non va scelto un luogo in ombra ed esposto a nord in quanto rallenta il processo di decomposizione. Il deposito, che deve essere abbastanza vicino alle aiuole oggetto della coltivazione, deve avere dimensioni adeguate alla superficie coltivata. La percentuale di spazio considerata necessaria per costruire un buon deposito e circa il 10% del totale della superficie utile.

Simbiosi organica tra la cucina ed il compostaggio

La tecnica di compostaggio si pone come obiettivo l'azione di decomporre vari materiali organici e renderli assimilabili tra loro. Sono utilizzabili tutti gli scarti organici di cucina, opportunamente fatti in piccoli pezzi, aggiungendo trucioli e segatura per facilitare la circolazione dell'aria. Anche la carta ed il cartone si rendono utili se preventivamente ridotti in piccole parti e messi in acqua a macerare, tenendo presente che esistono in commercio macchine trituratrici per ufficio che ben si adattano allo scopo. Il cumulo del composto ha una azione benefica non solo per quanto riguarda l'orto o il giardino, ma anche per la cucina. In essa si dovrebbe disporre di due contenitori, uno per i materiali inorganici destinati alla raccolta dei rifiuti, l'altro per tutti i materiali organici da riciclare nel compostaggio. La cucina e la terra entrano così in simbiosi e si può dire che si alimentano a vicenda.

Volume del deposito e della sua temperatura

I microbi trovano condizioni maggiormente favorevoli per svilupparsi se il composto ha un volume consistente. Non è facile determinare una misura limite ma senza dubbio maggiore è il volume del cumulo più favorevole sarà l'azione di compostaggio in quanto per prima cosa si raggiungerà più facilmente la temperatura ideale di 60 °C necessari alla decomposizione. In secondo luogo si facilita il mantenimento della temperatura ideale anche in condizioni ambientali esterne molto fredde. Al deposito di compostaggio si potranno aggiungere i diversi tipi di scarti dell'orto come erbacce, radici, erba tagliata, rami e sterpi risultanti dalla potatura di alberi da frutto e cespugli. Nel caso in cui fosse disponibile un grande quantitativo di erba tagliata o fogliame non si deve gettare ma utilizzare per un composto a tempi lunghi che in due o tre anni si trasformerà in terra.

Tempi di maturazione del composto fresco e maturo

Poiché ogni composto è preparato praticamente in maniera differente a causa degli svariati materiali che vi arrivano e delle condizioni ambientali è difficile determinare il tempo di compostaggio. Un cumulo ben organizzato, alimentato con elementi finemente triturati, situato in condizioni ambientali ottimali e arricchito con additivi biologici studiati per accelerare la decomposizione, è utilizzabile anche dopo 5-6 settimane. Si può utilizzare anche un composto non ancora giunto a completa maturazione, il cosiddetto composto fresco, riconoscibile per un colore marrone chiaro, che continua il suo processo di degradazione direttamente nel terreno, dove avverrà la sua trasformazione in humus. Il composto fresco necessita però di un terreno ben aerato e coltivato con piante già cresciute e forti consumatrici. I terreni molto compatti, argillosi e cretosi mal sopportano il composto fresco.

Utilizzo e trattamento del composto maturo

Il composto maturo, del colore scuro intenso e quasi nero, può essere utilizzato in qualsiasi zona si intenda incentivare la fertilità, seminare e coltivare pianticelle anche piccole e appena trapiantate. Il prodotto maturo del compostaggio è facile da usare, tenendo presente che non va interrato ma distribuito solo in superficie sulla terra precedentemente smossa e lavorato con il rastrello, non sotterrato con la vanga. Un secondo avvertimento importante è che non va abbandonato al sole poiché, essendo ricco di humus, è un organismo vivo e pieno di microrganismi. Per questo motivo lo strato di composto va coperto con un buon spessore di pacciamatura. In relazione alla quantità di composto disponibile si deve scegliere le zone più bisognose, ma una volta che il deposito di compostaggio è arrivato a regime, l'abbondanza del composto permetterà di distribuirlo in abbondanza per tutta la superficie.

Quantità di terra compostata necessaria nelle coltivazioni

Il composto maturo si può considerare un alimento completo di cui le piante si nutrono secondo necessità quindi non è importante quanto se ne distribuisce nel terreno. Le aiuole delle piante considerate grandi consumatrici vanno concimate sia prima della coltivazione che dopo il raccolto. In generale il composto va distribuito nei periodi più favorevoli che sono l'autunno e la primavera, ma si può utilizzare in ogni momento quando serve, ad esempio se in un aiuola si cambia tipo di coltivazione. I momenti più favorevoli sono le giornate umide e con cielo coperto piuttosto che quelle assolate e con aria secca. Per non seccare il composto prima di coprirlo con uno strato di pacciamatura lo si può annaffiare per tenerlo umido. Al termine della stagione occorre non dimenticarsi di conservare una certa quantità di composto, umido e coperto, da utilizzare come una sorta di "lievito di partenza" per il successivo ciclo di compostaggio.

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Domande frequenti

  • Dove devo posizionare il compostatore per ottenere risultati migliori?
    Il punto cruciale è bilanciare luce e protezione. Scegli una zona parzialmente ombreggiata, mai sotto il sole diretto che seccherebbe il materiale, né in piena ombra nord che rallenterebbe la decomposizione. Evita inoltre le aree troppo ventose, poiché il vento disperde calore e umidità, fondamentali per l'attività microbica. L'ideale è un posto riparato dal sole cocente ma luminoso, vicino all'orto per comodità operativa. Assicurati che il suolo sottostante sia a contatto diretto con la terra per permettere ai microrganismi e agli organismi del suolo di risalire nel cumulo, garantendo una decomposizione efficace e naturale.
  • Quali scarti di cucina posso mettere nel compost e quali devo evitare?
    Puoi conferire tranquillamente tutti gli scarti organici freschi: bucce di frutta e verdura, fondi di caffè, gusci d'uovo schiacciati e residui vegetali crudi. È fondamentale triturarli finemente per accelerare il processo. Puoi anche aggiungere materiali carboniosi come carta non stampata, cartone spezzettato (meglio se ammorbidito in acqua), segatura e trucioli di legno non trattato per bilanciamento C/N. Evita assolutamente carne, pesce, latticini, olii e cibi cotti con condimenti grassi, poiché attirano animali indesiderati e causano cattivi odori. Mantieni sempre un equilibrio tra materiali 'verdi' (azoto) e 'marroni' (carbonio) per un compost sano e privo di odori sgradevoli.
  • Quanto tempo ci vuole per avere il compost pronto?
    I tempi variano notevolmente in base alle tecniche usate. Con un cumulo di volume adeguato (almeno 1 metro cubo), materiali finemente triturati, corretta umidità e rivoltature periodiche, puoi ottenere un compost utilizzabile in 5-6 settimane. Questo sarà un 'composto fresco', adatto a piante robuste e terreni ben drenati. Per un compost completamente maturo, stabile e sicuro per tutte le colture, inclusi trapianti delicati, occorrono generalmente dai 6 ai 12 mesi. Se utilizzi solo foglie o erba senza gestione attiva, il processo può richiedere fino a due o tre anni. La pazienza e la cura nella gestione accelerano il risultato.
  • Come si riconosce se il compost è maturo e come va applicato?
    Il compost maturo si distingue per il colore scuro, quasi nero, e per un odore terroso gradevole, simile a quello della foresta. La struttura originale degli scarti non è più riconoscibile. A differenza del compost fresco, quello maturo non va interrito profondamente con la vanga, ma distribuito in superficie su terreno precedentemente smosso e incorporato superficialmente con il rastrello. È essenziale coprire subito lo strato di compost con uno spesso livello di pacciamatura (paglia, foglie secche, corteccia) per proteggerlo dal sole diretto, mantenere l'umidità e preservare i microrganismi benefici. Non lasciare il compost nudo al sole.
  • Posso usare il compost fresco sulle mie piante?
    Sì, ma con cautela. Il composto fresco, di colore marrone chiaro, contiene ancora sostanze in fase di decomposizione che possono generare calore e assorbire azoto dal suolo, rischiando di stressare le piante. È indicato esclusivamente per terreni ben aerati e per piante già consolidate e forti consumatrici di nutrienti. Sconsigliato invece per semi in germinazione, piantine giovani, trapianti delicati o terreni compatti e argillosi, che soffrirebbero la mancanza di ossigeno e l'acidità temporanea. Per ortaggi a radice o aiuole ornamentali delicate, attendi sempre la completa maturazione del compost per evitare danni alle radici.