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Risparmio energia elettrica

Aggiornato il 09 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Infissi risparmio

Il risparmio energia elettrica: lo stand by

Per il risparmio energia elettrica bisogna iniziare sicuramente dalla questione degli sprechi. Spesso nelle abitazioni e nelle attività commerciali una buona parte di energia finisce per alimentare dispositivi inutili, oppure oggetti che in quel preciso momento non stanno funzionando ma che consumano ugualmente. È il classico caso dello stand by attivo, ovvero la situazione in cui un apparecchio è apparentemente spento ma in realtà è pronto per ricevere o inviare segnali. Lo scambio di informazioni tra un telecomando, un antenna alimentata o una sorgente WiFi richiede energia anche durante le fasi di inutilizzo. Per cui è raccomandabile disattivare completamente tutti gli apparecchi di casa, compresa la televisione, il computer, il modem, la stampante, il lettore dvd. Almeno la notte, prima di andare a letto, è buona norma, se proprio non si vuole staccare la spina, premere il bottone dello spegnimento e non lasciare gli apparecchi in stand by.

Combattere gli sprechi per il risparmio energia elettrica

Per combattere gli sprechi ed avere un notevole risparmio energia elettrica occorre fare molta attenzione ai materiali da costruzione agli infissi. Prima di pensare ad un nuovo sistema di riscaldamento sarebbe opportuno valutare lo stato della facciata, del tetto e dell'isolamento dell'edificio. Un lavoro strutturale può essere costoso ma con il trascorrere del tempo i soldi che vengono spesi si risparmiano progressivamente. Altro importante capitolo riguarda gli infissi come porte e finestre o terrazzi e balconi chiusi. In commercio si trovano serramenti cosiddetti a taglio termico che all'interno dei profili ospitano delle camere d'aria in grado di sigillare la casa ed impedire la dispersione del calore in inverno. In estate i vetri e i materiali consentono una maggiore protezione dai raggi solari.

Come risparmiare energia con le rinnovabili

Seguendo poche ma importanti raccomandazioni su come risparmiare energia con le rinnovabili è possibile ridurre considerevolmente il costo relativo all'approvvigionamento energetico. La prima cosa da fare è rivolgersi a un professionista del settore o un consulente di un'azienda specializzata. Bisognerà farsi consegnare uno studio dettagliato delle alternative possibili agli impianti già esistenti o, eventualmente, per integrarli e perfezionarli. Inoltre servirà capire quali sono le caratteristiche naturali del luogo dove si intende progettare un impianto ad energia rinnovabile. Ovviamente se la zona è particolarmente ventosa si prenderà in considerazione un mini-eolico domestico per alimentare alcuni dispositivi senza spendere niente. In alternativa ci sono i pannelli fotovoltaici, da montare sul tetto o a terra, a seconda delle possibilità e delle esigenze. L'impianto solare potrà funzionare da solo o in aggiunta a un'altra fonte energetica

I vantaggi e gli incentivi

Tutti i lavori per l'efficientamento degli edifici ad uso civile o destinati alle attività commerciali e le aziende possono essere fatti con un'incentivazione molto interessante. Il governo, infatti, mette a disposizione delle persone che decidono di effettuare questo tipo di lavori un bonus fiscale che arriva a coprire oltre il 50% della somma totale investita. I soldi verranno restituiti con una rateizzazione in 10 anni da scalare sulle tasse che vengono pagate in base al reddito. Inoltre il vantaggio sarà progressivo anche dal punto di vista del risparmio. I soldi spesi per l'acquisto e l'installazione degli impianti rinnovabili verranno ammortizzati dal risparmio in bolletta. Nel caso del fotovoltaico, ad esempio, nei momenti più favorevoli come quello estivo addirittura si potranno addirittura immettere in rete le eccedenze prodotte, con un considerevole ritorno economico.

Domande frequenti

  • Cos'è lo standby attivo e quanto incide sulla bolletta?
    Lo standby attivo è quella modalità in cui un apparecchio sembra spento ma rimane collegato alla corrente per mantenere funzioni come orologi, ricezione segnali Wi-Fi o preparazione all'accensione rapida. Dispositivi come TV, decoder, modem e console consumano energia costantemente in questa fase. Per il risparmio energetico, è fondamentale evitare questo spreco: la soluzione migliore è staccare fisicamente la spina o utilizzare prese multiple con interruttore. Se preferisci non farlo ogni sera, premi il tasto di spegnimento completo anziché lasciare il dispositivo in attesa, riducendo significativamente i consumi notturni e il costo annuale in bolletta.
  • Come migliorare l'efficienza energetica della casa attraverso gli infissi?
    Gli infissi giocano un ruolo cruciale nel controllo della temperatura interna. Sostituire le vecchie finesture con serramenti a taglio termico è una delle azioni più efficaci. Questi modelli incorporano camere d'aria nei profili che isolano termicamente, impedendo la dispersione del calore in inverno e proteggendo dai raggi solari in estate. Prima di installare nuovi sistemi di riscaldamento, valuta sempre lo stato di isolamento di facciate e tetto. Investire in strutture efficienti ha costi iniziali elevati, ma il ritorno economico avviene gradualmente grazie alla riduzione drastica dei consumi per climatizzazione, ammortizzando la spesa nel lungo periodo.
  • È meglio installare un impianto fotovoltaico o eolico domestico?
    La scelta dipende dalle caratteristiche geografiche e climatiche della tua zona. Se vivi in un'area particolarmente ventosa, un mini-eolico domestico può essere una valida opzione per alimentare piccoli dispositivi gratuitamente. Tuttavia, per la maggior parte delle abitazioni, il fotovoltaico risulta più pratico e versatile: i pannelli possono essere installati sui tetti o a terra e funzionano sia autonomamente che integrandosi con altre fonti. Si consiglia sempre di consultare un professionista per uno studio di fattibilità, che valuterà irraggiamento solare, spazio disponibile e fabbisogno energetico, garantendo la soluzione più adatta alle tue specifiche esigenze.
  • Quali incentivi fiscali esistono per l'efficientamento energetico degli edifici?
    Il governo offre interessanti bonus fiscali per chi effettua lavori di riqualificazione energetica su edifici civili o commerciali. Questo incentivo permette di recuperare oltre il 50% della somma totale investita nell'acquisto e installazione di impianti rinnovabili o interventi di isolamento. Il rimborso avviene sotto forma di detrazione fiscale, diluita in 10 rate annuali uniformi da scaricare dalla dichiarazione dei redditi. Oltre al beneficio immediato sulla cassa, si ottiene un vantaggio progressivo nel tempo grazie alla diminuzione dei costi in bolletta, rendendo l'investimento rapidamente sostenibile e redditizio.
  • Si può vendere l'energia prodotta in eccesso dagli impianti rinnovabili?
    Sì, soprattutto nel caso degli impianti fotovoltaici. Quando la produzione di energia supera i consumi immediati dell'abitazione, le eccedenze possono essere immesse nella rete elettrica nazionale. Questo meccanismo, spesso gestito tramite il servizio di Scambio sul Posto o similar, permette di ottenere un credito economico che compensa i prelievi effettuati quando l'impianto non produce (di notte o in inverno). Durante i mesi estivi, con le giornate lunghe e soleggiate, il surplus è massimo, generando un considerevole ritorno economico che abbassa ulteriormente il netto della bolletta elettrica annua.

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