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Fiori e verde · Vasi da giardino

Vasi fiori

Aggiornato il 15 giugno 20174 capitoli5 domande frequenti
Vasi da fiori decorati

I diversi tipi di vasi fiori

I vasi fiori si trovano in commercio in diversi materiali, tante forme e svariate dimensioni. La grande varietà di scelta consente di poterli sistemare praticamente in ogni luogo, sia all'interno delle abitazioni, che all'esterno, in cortili, terrazzi e balconi. Si possono adattare gli stili, i colori, il peso e le forme, in modo che ogni luogo sia abbellito dalla presenza di piante e fiori. I vasi fiori possono essere in plastica, in coccio o terracotta, in resina, ma anche in cemento, pietra, metallo o legno. Ciascun materiale si presta ad un uso ottimale a seconda del posto dove deve essere sistemato, ma anche e soprattutto per rispondere alle esigenze delle piante che dovrà ospitare. Lo stesso discorso vale per le dimensioni e per la forma, più o meno grande e profonda. I vasi fiori in materiali plastici sono leggeri, quindi adatti per postazioni in cui il peso eccessivo potrebbe rappresentare un problema. Non sono però la scelta migliore per piante molto alte o con una folta chioma, che potrebbero essere abbattute dal vento. I vasi in plastica non sono traspiranti, quindi non risultano essere molto indicati per piante che temono l'umidità.

Vasi fiori in terracotta e altri materiali

Tra i più gettonati troviamo i vasi fiori in coccio o terracotta. Devono il loro successo alla bellezza che li contraddistingue ed anche all'aspetto vissuto che assumono quando sono usati per diversi anni, che li rende ancora più interessanti. Più pesanti dei loro simili in plastica, si prestano ad essere utilizzati per piante che non devono essere spostate di frequente e che poggiano su un suolo senza problemi. Spesso i vasi in terracotta si trovano davanti agli ingressi o sui terrazzi, ma nelle dimensioni più piccole si prestano ad essere posizionati sui davanzali ed anche in casa, poiché possono essere scelti tra quelli decorati con ghirigori dello stesso materiale o con semplici incisioni. La terracotta non smaltata è traspirante ed è sicuramente adatta a tutte le piante, se si ha l'accortezza di annaffiare ogni volta che il terreno si asciuga. Altri materiali naturali per vasi fiori sono il legno o la pietra, sempre molto belli e decorativi; questi vasi permettono di coltivare piante da fiore, ma anche piante verdi e perfino ortaggi. I vasi fiori in legno vengono trattati con vernici che ne aumentano la durata e sono molto adatti per decorare i giardini in stile rustico.

Caratteristiche dei vasi fiori

In qualsiasi materiale essi siano, i vasi fiori devono avere delle caratteristiche che li rendono adatti ad ospitare le piante. Il primo elemento importante è il foro di drenaggio. Uno o più fori sul fondo del vaso sono indispensabili per far defluire le innaffiature in eccesso ed è fondamentale che non siano ostruiti, poiché nessuna pianta sopporta a lungo lo stagnare dell'acqua. Sui fori vanno sistemate piccole pietre, ghiaia o altro materiale simile per non far uscire la terra e permettere un buon drenaggio. Quando si acquista un vaso bisogna tener conto di quale pianta dovrà ospitare. È sicuramente vero che in generale le radici si adattano alla forma del vaso, ma ci sono apparati radicali che si sviluppano molto in profondità, come nel caso di oleandri o piccoli arbusti, e per questi sarà necessario un vaso che sia più profondo che largo. I vasi fiori devono essere ben puliti, soprattutto se sono stati usati per altre coltivazioni, in modo da evitare che eventuali funghi o parassiti si possano trasmettere alla nuova pianta.

La scelta

I prezzi dei vasi fiori dipendono dal materiale di cui sono fatti e dalle dimensioni. I più economici sono quelli in plastica, che nelle misure più piccole costano appena pochi euro. I vasi in plastica hanno comunque delle peculiarità che ne rendono interessante l'acquisto: resistono agli urti, sono leggeri e trattengono maggiormente l'umidità, che per alcune piante e nella stagione estiva può essere considerato un vantaggio. I vasi fiori in terracotta smaltata o porcellana sono veri oggetti di design da tenere in casa, sul davanzale di una finestra. Per piccoli arbusti e piante da fiore perenni possono essere preferiti vasi in pietra o in cemento, da posizionare nei luoghi più indicati, senza spostarli di frequente. I contenitori in legno utilizzati come vasi fiori spesso sono oggetti nati con altri scopi: botti, carrettini, cassette e tinozze. Sono però molto indicati per contenere le piante fiorite e si adattano a giardini e terrazzi in modo perfetto. Rispettando le regole di un buon drenaggio, una corretta posizione e le giuste annaffiature, i vasi fiori abbelliscono ogni ambiente e ce n'è sempre uno adatto per qualsiasi situazione.

Domande frequenti

  • È obbligatorio praticare dei fori di drenaggio sul fondo del vaso?
    Sì, i fori di drenaggio sono fondamentali per la salute della pianta. Senza di essi, l'acqua in eccesso dopo le innaffiature ristagna sul fondo, causando rapidamente il marciume radicale, una condizione letale per la maggior parte delle specie coltivate in vaso. Se il vaso acquistato non presenta fori, dovrai realizzarne tu almeno uno sul fondo. Inoltre, per ottimizzare il drenaggio e impedire che la terra venga asportata dall'acqua, si consiglia di posare sul fondo del vaso uno strato di materiale inerte come argilla espansa, ghiaia o cocci rotti prima di aggiungere il substrato.
  • Quale vaso scegliere per le piante che temono l'umidità?
    Per le piante sensibili al ristagno idrico, come molte succulente o piante mediterranee, è preferibile optare per vasi in terracotta o coccio non smaltato. Questi materiali naturali sono traspiranti, permettendo all'acqua in eccesso presente nel terreno di evaporare attraverso le pareti del vaso, mantenendo così il substrato più asciutto. Al contrario, i vasi in plastica o ceramica smaltata trattengono l'umidità per tempi più lunghi e non respirano, rendendoli sconsigliati per queste specifiche esigenze colturali, a meno di non prestare massima attenzione alle annaffiature.
  • Come scegliere la dimensione e la forma giusta del vaso?
    La scelta dipende dallo sviluppo dell'apparato radicale della pianta. Mentre molte piante si adattano bene a vasi larghi e bassi, specie come gli oleandri o piccoli arbusti richiedono vasi profondi per consentire alle radici di svilupparsi verticalmente senza sentirsi soffocate. In generale, il vaso deve essere sufficientemente capiente da accogliere le radici senza comprimerle, ma non troppo grande da accumulare troppa terra umida intorno al fusto. Considera anche il peso: per balconi o terrazze con limiti di carico, prediligi vasi in plastica leggera invece che in pietra o cemento.
  • Posso riutilizzare vecchi vasi per nuove piante?
    Assolutamente sì, purché tu segua una rigorosa procedura di pulizia. Prima di inserire una nuova pianta, lava accuratamente il vaso con acqua calda e sapone neutro, oppure utilizza una soluzione disinfettante (come ipoclorito di sodio diluito) per eliminare eventuali spore di funghi, batteri o residui di parassiti rimasti dai precedenti utilizzi. Questo passaggio è cruciale per prevenire il contagio della nuova pianta con malattie che potrebbero aver colpito quelle precedenti. Sciacqua bene e lascia asciugare completamente il vaso prima di ripianarlo.
  • Quali sono i vantaggi dei vasi in plastica rispetto a quelli in terracotta?
    I vasi in plastica offrono principalmente leggerezza e resistenza agli urti, facilitando gli spostamenti e riducendo il rischio di rottura durante il trasporto o la pulizia. Un altro vantaggio tecnico è la minore traspirabilità: la plastica trattiene l'umidità nel terreno più a lungo rispetto alla terracotta, il che può essere un beneficio in estate per ridurre la frequenza delle annaffiature o per piante che gradiscono un substrato costantemente umido. Tuttavia, questa stessa caratteristica richiede cautela per evitare il marciume radicale nelle specie che temono l'eccesso di acqua.

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