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Pergola

Aggiornato il 30 novembre 20156 capitoli4 domande frequenti
Esempio di pergola fai da te in legno

Le ragioni per cui si decide di realizzare una pergola in casa

Le motivazioni che stanno alla base della decisione di realizzare una pergola o un pergolato nel proprio giardino sono molte: innanzitutto c'è la volontà di rinnovare ed abbellire gli spazi esterni della propria abitazione, che possono essere le aree verdi ma anche i patii, i cortili, i gazebi o i terrazzi. Inoltre, la pergola è un'ottima soluzione progettuale per rendere più usufruibili, meglio vivibili e più protetti questi ambienti, consentendo di darvi una manutenzione maggiore o per ombreggiarli e aumentare la privacy che si richiede quando si sta all'aria aperta. Soprattutto con l'arrivo della bella stagione crescono la voglia e la possibilità di usare gli spazi pergolati per barbecue, cene e pranzi con amici e parenti, feste all'aperto o anche solo per momenti di relax e di svago privati. In base alle superfici che andrà a ricoprire la pergola, cambieranno anche la forma e i materiali impiegati per realizzare il vostro progetto ideale.

I vari modelli di pergola che si possono realizzare

A seconda della forma della copertura, delle dimensioni dell'ambiente pergolato e dei materiali a disposizione, esiste un'ampia gamma di scelta tra i modelli presenti sul mercato. Inoltre ogni anno vengono messi in commercio nuovi tipi di pergola che uniscono materiali di ultima generazione a una struttura sempre innovativa e a un design di grande impatto estetico. Ad esempio, uno degli ultimi modelli è la pergola bioclimatica, che si caratterizza per una copertura a listelli (in genere sono in alluminio) ruotabili ed apribili sia manualmente che in maniera meccanica. Di conseguenza si può variare a proprio piacimento l'ombra, la ventilazione e il riparo che la copertura fornisce all'ambiente sottostante, aumentando anche l'efficienza energetica della soluzione adottata. Infine, la pergola bioclimatica è dotata di una grondaia integrata, così da convogliare l'acqua piovana direttamente al suolo e non pregiudicare lo stato della copertura.

I materiali impiegati e i tipi di copertura della pergola

La forma assunta dalla pergola è determinata soprattutto dallo spazio che deve andare a coprire, ma in parte varia anche a seconda dei materiali impiegati. Quello che si trova più frequentemente è il legno trattato per poter resistere all'azione degli agenti atmosferici, degli sbalzi di temperatura e del sole. In genere vanno bene quasi tutte le essenze, ma si può anche optare per una struttura in muratura oppure in metallo. La cosa essenziale è che ogni pilone di sostegno sia perfettamente ancorato al suolo ad una profondità adeguata per garantire la stabilità della pergola. Anche la copertura può impiegare svariati materiali a seconda che si voglia una struttura chiusa e solida oppure un rivestimento leggero; nel primo caso si usano le tegole, nel secondo tessuti, canne o teli di plastica. Queste ultime soluzioni sono più frequenti nelle zone calde o di mare, perché consentono una maggiore ventilazione.

I modi per poter realizzare una pergola con le tecniche del fai da te

Il fai da te è un hobby che sta registrando sempre più appassionati in tutto il mondo. Il motivo principale per cui questa attività aumenta i suoi estimatori ogni anno è il fatto che consente di realizzare oggetti o soluzioni progettuali in maniera abbastanza veloce, economica e molto soddisfacente. Anche la costruzione di una pergola con il fai da te non è un'impresa impossibile: occorre avere una certa dose di manualità e l'attrezzatura necessaria. Fondamentale è verificare che la struttura sia stabile e abbia una buona resistenza ai carichi per poter essere sicura e durare nel tempo. Prima ancora di cominciare sarà necessario scavare delle buche di profondità adeguata in cui inserire i piloni di sostegno e poi sigillarle con il cemento. Si tratta della soluzione più comune per l'ancoraggio di pali, tuttavia ne esiste una più semplice che prevede l'uso di piastre bullonate per fissare alla pavimentazione gli elementi verticali della pergola. Sono prodotti che consentono una costruzione più veloce e che si trovano nei kit già pronti, disponibili nei negozi di fai da te o nei supermercati nel reparto apposito. Vediamo ora come costruire un pergolato.

Come costruire una pergola: le attrezzature e i materiali

I materiali necessari cambiano a seconda della pergola che si vuole realizzare, ma il più comune è il legno perché consente una buona lavorabilità ed è molto versatile. Prima di iniziare è bene ricordare che realizzare un pergolato su un patio già esistente (oppure su un terrazzo) è molto più semplice in termini di tempo, fatica e denaro rispetto a una soluzione in cui è necessario partire ex novo. In questo caso si può ulteriormente facilitare il lavoro usando le piastre bullonate. Serviranno chiodi lunghi 7 centimetri almeno, viti, travi di legno, travetti, pali di 25 centimetri di diametro, un trapano, tegole e lastre di plexiglass: questo ovviamente vale per una struttura e una copertura pesanti. Bisogna essere accurati sia nella misurazione dell'area che andrà a coprire il pergolato che nell'altezza e nella disposizione dei pali: la distanza tra loro deve essere la stessa in modo che il peso sia equamente distribuito.

La procedura per costruire la copertura di una pergola con le tecniche del fai da te

Innanzitutto si devono fare dei buchi nel terreno, lunghi 30 centimetri e profondi 70 centimetri, dove verranno inseriti i pali di sostegno che saranno ancorati con il calcestruzzo. A questo punto si devono fissare alle estremità dei pilastri le travi di legno con i chiodi in acciaio: si tratta dei cosiddetti travetti orizzontali e perpendicolari. Nel caso che il pergolato abbia come base di appoggio una parte esterna della casa, i travetti perpendicolari dovranno essere fissati su di essa da un lato e sulle travi orizzontali dall'altro. Ora si può passare alla copertura che può impiegare tegole ma anche assi di legno o lastre di vetro. Si consiglia di realizzare una perfetta coibentazione collocando sotto la copertura di tegole lastre di plexiglass delle stesse dimensioni dell'area creata dalle travi perpendicolari. In alternativa, si può ricoprire la pergola con piante sempreverdi, passiflora, caducifoglie, buganvillea oppure il kiwi o la vite. Ricordatevi sempre che per una copertura pesante si deve mantenere una certa pendenza perché l'acqua piovana defluisca senza problemi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una pergola tradizionale e una bioclimatica?
    La differenza sostanziale risiede nella capacità di regolazione dell’ambiente. Una pergola tradizionale offre un’ombreggiatura fissa, mentre quella bioclimatica è dotata di una copertura composta da listelli orientabili (solitamente in alluminio), azionabili manualmente o meccanicamente. Questa caratteristica permette di modificare dinamicamente l’ombra, la ventilazione e il livello di protezione dalle intemperie in base alle condizioni meteorologiche. Inoltre, le pergole bioclimatiche integrano spesso sistemi di raccolta dell’acqua piovana attraverso gronde dedicate, migliorando l’efficienza complessiva dello spazio esterno.
  • Come si ancorano correttamente i pali di una pergola per garantirne la stabilità?
    Per una struttura permanente e sicura, i piloni di sostegno devono essere interrati a una profondità adeguata, generalmente intorno ai 70 centimetri, e fissati utilizzando calcestruzzo. Questo metodo garantisce la massima solidità contro vento e carichi. Un’alternativa valida, specialmente se la pergola si appoggia a una superficie già pavimentata come un patio o un terrazzo, è l’utilizzo di piastre metalliche bullonate. Questa soluzione evita la scavo, riduce i tempi di realizzazione e mantiene la reversibilità dell’intervento, purché la pavimentazione sottostante sia sufficientemente resistente.
  • È possibile costruire una pergola in legno da soli o serve un professionista?
    Costruire una pergola in legno è un progetto fattibile con il fai-da-te, a patto di possedere manualità, pazienza e gli attrezzi giusti come trapano, livella e strumenti di misura precisi. È fondamentale rispettare le distanze uniformi tra i pali per distribuire equamente il peso e garantire la stabilità. Sebbene la struttura portante possa essere realizzata autonomamente, si consiglia di farsi aiutare per le fasi più complesse. Per chi cerca una soluzione più rapida, esistono kit preconfezionati con piande di fissaggio che semplificano notevolmente il montaggio, riducendo il rischio di errori strutturali.
  • Quale materiale scegliere per la copertura: tegole, vetro o vegetazione?
    La scelta dipende dall’uso che si intende fare dello spazio e dal clima locale. Per una protezione totale e un’estetica classica, si preferiscono tegole o lastre di plexiglass/vetro, ma richiedono una struttura robusta e una leggera pendenza per il deflusso dell’acqua. Tessuti, canne o teli plastici sono ideali per zone calde e ventose, poiché favoriscono la ventilazione. In alternativa, la copertura vegetale (come edera, gelsomino o vite americana) offre ombra naturale e bellezza, ma necessita di supporti specifici e manutenzione costante per gestire la crescita e il peso delle piante.

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