Chi è tenuto al pagamento tasi
La Tasi è un'imposta comunale che va ad aggiungersi ad un'altra già esistente: l'Imu. Essa colpisce i proprietari di edifici e loro pertinenze, non adibite ad abitazione principale. In particolare, sono tenuti al pagamento tasi i proprietari di seconde case, i proprietari di abitazioni di lusso anche se adibite ad abitazione principale, i proprietari di edifici dati in locazione, nonchè gli studenti fuori sede che hanno preso in locazione un immobile, e coloro che si spostano per esigenze lavorative senza trasferire la residenza. Tra i soggetti esentati dal pagamento tasi rientrano oltre ai proprietari di immobili adibiti a prima casa, compresa una pertinenza (garage, locale deposito, magazzini, cantine), i figli o genitori che hanno ricevuto in comodato gratuito l'abitazione, rispettivamente dai genitori e dai figli, nonchè il coniuge separato o divorziato che ha dovuto cedere l'abitazione al coniuge assegnatario. Nulla è dovuto dall'affittuario dell'appartamento.
Scadenze pagamento tasi
Il pagamento della tasi va fatto entro le date prestabilite per non dover incorrere nel pagamento della mora. La scadenza indicata è quella del 16 giugno per il versamento dell'acconto, e del 16 dicembre per il versamento del saldo. Per quanto attiene le aliquote e la percentuale da versare a titolo d'acconto, occorre consultare il Comune in cui è ubicato l'immobile. Il contribuente può decidere se pagare il tributo in un'unica soluzione da versare entro il 16 giugno, oppure se pagare in due soluzioni. Altra cosa importante da sapere è che se il totale da versare non supera i 15 euro, nulla è dovuto.Il versamento va fatto tramite mod. F24, da pagare in banca o presso gli uffici postali. Per compilare il modulo basta collegarsi al sito del Comune in cui si trova l'immobile e andare sulla sezione dedicata al calcolo dell'Imu e della Tasi; una volta inseriti i dati richiesti, il sistema calcolerà in automatico l'imposta. Non rimane che stampare il modulo e andare a versare quanto dovuto.